L’ultima poesia - I AM CALCIO NOVARA

L’ultima poesia

Giacomo Gattuso
Giacomo Gattuso
NovaraSerie C Girone A

La cosa più difficile in assoluto è dover domare la gioia che sta per esplodere. Manca ancora un gradino per poter arrivare dove si sta già immaginando di essere. Un gradino meno ripido di ciò che si è scalato ma non per questo meno insidioso, soprattutto sapendo che nello sport, ma in modo particolare nel calcio, nulla è finito fino al fischio finale.

Giacomo Gattuso 23 anni fa ha vissuto una storia verosimile: tra il ”Piola” ed il “Pavesi” contro il Fiorenzuola i play-out li aveva giocati da calciatore, titolare per scelta dell’allenatore Civerati. Terminò con la salvezza per il Novara che ha dato il via ad uno slancio verso nobili categorie e sogni che si realizzarono. Lo ricorda il nostro mister quel momento nella pre-conferenza della gara di andata dei play out: Sono passati tanti anni da allora, ma quella partita me la ricordo bene” mentre traspare l’emozione evidente così come per la risalita del suo Como, squadra a cui rimarrà legato per sempre, per vissuti e professionalità, una conquista che serve come benzina di un’idea meravigliosa di credere ai sogni, alle cose rare, alle cose impossibili, che permette al motore di spingere, sempre più forte, sempre oltre i limiti imposti.

L’andata dei play-out ha visto il Novara trionfare allo stadio di casa del Fiorenzuola con una performance che ha dato eco alla compattezza e alla preparazione della squadra coesa, scattante e furba grazie al suo lavoro, costante e minuzioso; il lavoro di un mister cui insegnamenti appresi dai ragazzi nonché le crescite personali di ogni singolo giocatore permetteranno al Novara di giocare una partita di ritorno senza troppo “fiato sul collo” grazie alla miglior posizione in classifica ed al risultato ottenuto. Ma non sono buoni motivi per sentirsi leggeri: ”Manca ancora una partita e anche se questa volta partiamo in vantaggio, il calcio insegna che finché non si sarà disputata la gara di ritorno tutto può ancora succedere”. Così Jack nel post partita cerca di rimanere con i piedi per terra seppur consapevole che ”Oggi abbiamo fatto una grande partita, sono onestamente un po’ dispiaciuto per il gol subito perché non avrei voluto prenderlo. Si tratta dell’unico grave errore che abbiamo commesso in tutta la partita, abbiamo concesso tanti calci d’angolo e il predominio del campo, ma è normale di fronte a una squadra che aveva necessità di recuperare e giocava con non so quanti attaccanti. Ogni tanto le nostre paure di non farcela riemergono e questo un po’ mi infastidisce, ma io e penso tutti avremmo messo la firma per avere un risultato così”.

Un Novara sempre accompagnato dai tifosi, energia pura che inietta positività e coraggio, che hanno caratterizzato anche la cornice in trasferta al “Pavesi”, una muraglia azzurra composta da più di 500 cuori a costituire il dodicesimo uomo che tiene per mano la squadra, nella gioia e nel dolore. Un amore grande, una promessa solenne. Mai più vero fu il detto “l’unione fa la forza”. A tal proposito le parole di Gattuso: Tutto molto bello, l’abbiamo sentito tanto dal campo, ci hanno dato una spinta enorme. Anche grazie al loro aiuto, abbiamo raggiunto questo bellissimo risultato”.

Un ultimo scritto prima della resa dei conti, in un campo su cui patteggiano due squadre affamate di meriti, riscatti e adrenalina. Una manciata di parole per ripetere ancora una volta di quanto dietro una buona classe ci deve necessariamente essere un buon maestro, solo e soltanto allora usciranno i talenti dei singoli e gli “on fire” in campo. Un ultimo biglietto per questa stagione. Un’ultima poesia dedicata ad un allenatore che ha sempre gli occhi lucidi quando parla della sua squadra e di chi la sostiene.

Alice Previtali

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