Il Caraglio vince di nuovo e si guadagna la finale regionale - I AM CALCIO NOVARA

Il Caraglio vince di nuovo e si guadagna la finale regionale

Il Caraglio festeggia al gol di Pasero
Il Caraglio festeggia al gol di Pasero
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Giunge al termine l’avventura in Coppa Piemonte 2ª e 3ª Categoria della Castellettese dopo la sconfitta maturata in casa contro il Caraglio. I cuneesi sono stati capaci di imporsi anche al “Mario Zucco” per 2-3, stesso risultato della partita d’andata, regalandosi la possibilità di competere per il titolo regionale contro i torinesi del Rebaudengo nella finale da disputarsi mercoledì 12 giugno sul campo di Moretta (CN). Annata al capolinea dunque per i ticinesi guidati da Longino Annarumma che hanno vissuto una stagione di alti e bassi in campionato, salvandosi dai playout solo per la classifica avulsa, e di soddisfazioni in coppa con il titolo di campioni provinciali e una semifinale regionale che dona prestigio al cammino della Castellettese.

Cuneesi più cinici Le squadre entrano in campo agli ordini del fischietto della sezione di Alessandria Claudio Buccarelli e si schierano sul rettangolo di gioco con due schemi molto simili; Annarumma sceglie un 3-4-3 dove Montoni, al centro dell’attacco, svolge più il ruolo di falso nueve piuttosto che di prima punta, posizionandosi spesso dietro il duo Felici-Mattioni a far da collante tra centrocampo ed attacco. Cabina di regia affidata a Lepore e Iossa che si alternano nell’essere propositivi sulla trequarti. De Simone risponde con un 3-4-1-2 in cui è il classe ‘02 Gallinari a galleggiare sulla trequarti campo cercando spesso lo spazio per l’ultimo passaggio senza disdegnare la possibilità di concludere direttamente a rete. In attacco spazio al velocissimo Pasero che, nonostante paghi diversi centimetri nel confronto con la difesa della Castellettese, riuscirà spesso a vincere contrasti ed a tener palla facendo salire i compagni ritagliandosi il ruolo di vera e propria spina nel fianco della formazione novarese. Nei primi di minuti di gara il Caraglio controlla il pallone e il ritmo della partita, ma sono i padroni di casa ad affacciarsi per primi alla porta avversaria, prima con il tentativo di testa di Mattioni al 5’ su corner di Lepore, poi all’11’ con Felici che controlla di tacco in corsa il suggerimento di Iossa arrivando al tiro che inaugura i guanti di Parodi, costretto a respingere. Continua a costruire sornione intanto il Caraglio fino al 13’ quando Toretta raccoglie con generosità una palla destinata a finire sul fondo e, complice il lasco pressing degli avversari, ha tutto il tempo di aggiustarsela e crossare sul secondo palo per Casa lasciato solo che batte a rete di testa trafiggendo Mongini, non perfetto nell’intervento, e portando i suoi in vantaggio. La reazione dei ticinesi prova a suonarla Felici al 18’ che si lancia palla al piede verso l’area di rigore del Caraglio venendo il suo tentativo vanificato dall’ottimo quanto provvidenziale intervento in scivolata di Cavallo, che riesce a deviare il tiro dell’attaccante in angolo. Gli ospiti, forti del cospicuo vantaggio maturato nel doppio confronto fino a questo momento, rallentano le azioni rimanendo in attesa del momento giusto per affondare nella difesa della Castellettese e intanto sta alla compagine di Annarumma esporsi per cercare gli episodi favorevoli per tornare in corsa. Siamo al 31’ quando Mattioni in pressing forza l’errore di Cavallo che è costretto a commettere fallo dal quale si sviluppa una grossa occasione per Felici che conclude potente verso la porta costringendo Parodi ad un difficile intervento per deviare il pallone sopra la traversa. È viva la Castellettese e lo dimostra ancora al 35’ con il tentativo di Mattioni di testa in tuffo sull’ennesimo angolo di Montoni. Negli ultimi minuti del primo tempo viene fuori il Caraglio che tenta decisamente di chiudere il discorso qualificazione cercando il gol del raddoppio, prima al 39’ con Gallinari che non inquadra la porta dal limite dell’area, poi un minuto più tardi con l’azione personale di Pasero il cui tiro viene deviato in angolo e infine al 43’ con Toretta che prova un tiro al volo che Mongini blocca. Duplice fischio di Buccarelli e squadre a riposo sul risultato di 0-1.

Superiorità numerica non sfruttata La ripresa regala subito occasioni importanti e al 4’ il Caraglio raddoppia con Pasero, che è il più lesto di tutti a raccogliere la respinta della traversa su punizione quasi perfetta di Bertaina, sfruttando l’immobilismo della difesa dei locali e con un delicato ed efficace tocco scavalca Mongini e insacca il gol dello 0-2. Duro colpo da digerire per la Castellettese ed a questo punto è Annarumma a suonare la sveglia per i suoi, inserendo Clerici ed Esposito e passando ad un 3-5-2 che in fase d’attacco assomiglia più ad un 3-3-4 con i due innesti chiamati ad offendere sfruttando le fasce. Salina, entrato ad inizio ripresa al posto di Lepore, è pimpante e non lesina l’inserimento e il tiro verso la porta, come succede al 7’ quando il suo tentativo viene murato dalla difesa del Caraglio. Un minuto più tardi accade l’episodio che potrebbe però invertire completamente l’inerzia del match quando Cavallo si guadagna il secondo giallo per un intervento in ritardo su Felici lasciando i suoi in dieci uomini; De Simone si copre con un più prudente 4-4-1. All’11’ ancora un tentativo di Salina viene sventato da Parodi, ma il momento è propizio e al 12’ la Castellettese accorcia le distanze e riapre il discorso qualificazione con Felici, per distacco il migliore dei suoi, che sfrutta un cross di Invernuschi dalla destra e trova lo spazio per controllare e battere l’incolpevole Parodi; 1-2 con il Caraglio in inferiorità numerica. Gli ospiti ci mettono qualche minuto a digerire il gol subito e il nuovo assetto tattico e rischiano di subire il pareggio al 15’ se solo il tiro del solito Felici sugli sviluppi di un calcio da fermo non trovasse l’opposizione di un avversario. È però in questa fase che alla Castellettese manca la lucidità - e forse anche le energie - per assestare il colpo decisivo ai cuneesi che riescono a contenere senza troppe difficoltà gli assalti dei padroni di casa nonostante l’inferiorità numerica. Al 25’ gli ospiti vanno addirittura vicini al 3-1 con la punizione dai 25 metri di capitan Grassi che si stampa sulla parte interna dell’incrocio dei pali, lasciando a Mongini solamente la possibilità di ammirare la traiettoria del pallone. Lo scontro continua senza grandi emozioni con gli allenatori che inseriscono giocatori freschi in campo fino al 37’ quando Bianco si propone in area della Castellettese con un guizzo e viene atterrato dal giovane Guazzoni guadagnandosi il calcio di rigore, realizzato da Bertaina, che chiude virtualmente il doppio confronto. C’è ancora spazio al 41’ per un altro rigore, stavolta assegnato alla Castellettese per un intervento subito da Salina di cui si incarica Montoni, che non sbaglia e fissa il risultato sul 2-3 finale. Il Caraglio si impone dunque con un 6-4 aggregato che manda i ragazzi di De Simone in finale regionale, occasione per riscattare il decimo posto in campionato.

Giorgio Calabrese

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