Union da Promozione, la paura in viola dura solo un tempo - I AM CALCIO NOVARA

Union da Promozione, la paura in viola dura solo un tempo

L'Union di corsa verso i propri tifosi
L'Union di corsa verso i propri tifosi
NovaraPrima Categoria

Se qualcuno pensava che l'ultimo atto potesse essere un semplice "passaggio" per la Union Novara proiettata verso il salto in Promozione, è stato prontamente smentito da una Mappanese che non ha certo voluto scendere in campo per vestire i panni remissivi della vittima sacrificale in una gara che - ad un certo punto - per i novaresi stava prendendo le sembianze dell'incubo. Ma come spesso è accaduto in questa stagione la compagine "viola", una volta toccato il fondo, ha saputo risalire per andare a conquistarsi quello che forse in pochi potevano pronosticare all'inizio della tornata dei playoff, ossia un posto nel prossimo campionato di Promozione. Un risultato forse inatteso ma non immeritato per una squadra che in stagione ha assaporato il gusto del primo posto ma anche il sapore acre di una lotta per la vetta troppo presto sfuggita dalle mani e che ha obbligato i novaresi a rincorrere per non perdere il diritto di giocarsi quanto meno i playoff. Un trionfo, che forse definire impresa è eccessivo perché frutto del lavoro e non del caso, ma diventato ancora più dolce perché i favoriti della vigilia, anche nel quadrangolare finale, erano altri ma alla fine a festeggiare sul campo e con i propri tifosi sono stati i ragazzi che indossano - senza temere la sfortuna - il colore viola.

In bambola Le insidie erano molte per la Union Novara, attesa da una gara che i bookmakers avrebbero faticato a quotare, tanto ne sembrava scontato l'esito. La Mappanese si presentava al rendez-vous finale senza punti, matematicamente eliminate e - sulla carta - con pochissime motivazioni da stendere sul perfetto manto erboso di Trino, se non quelle delle sportività. Prendere sotto gamba l'impegno era dunque un rischio dietro l'angolo ma alla Union Novara non è stata la spinta delle motivazioni a mancare per buona parte di un primo tempo passato a guardare i torinesi costruire palle gol, quanto l'abitudine a vincere certe gare che è dote che non si compra ma si impara con l'esperienza; in molti non hanno riconosciuto la Union di Trecate o di Grugliasco in quella fiacca e spenta scesa in campo nel primo tempo a Trino e il risultato - con la Mappanese in vantaggio e la Union virtualmente eliminata dalla vittoria di misura dei torinesi sulla Virtus Vercelli - è stato conseguenza fedele di una gara cominciata con il piede sbagliato, nonostante Zucca avesse schierato il miglior undici a disposizione. E' ingannevole il tentativo al 5' di Grieco, che impegna Leone alla parata a terra con una conclusione angolata, per raccontare un primo tempo in cui i novaresi non sono letteralmente scesi in campo; la Mappanese fa le prove generali di vantaggio al 14', quando Luminoso calcia dal limite con una traiettoria lenta e prevedibile, ma lo 0-1 al "Picco" si concretizza poco dopo, quando il cronometro segna il 17' e la difesa viola si perde Borghi che non ci pensa due volte a sfruttare il lancio dalla retrovie per battere Poverino e regalare il vantaggio ai torinesi. E' una sorta di psico-dramma per la Union che resta intontita a prendere i cazzotti dell'avversario, con il solo Poverino ad agitarsi per tenere a galla la barca chiudendo al 22' sulla botta centrale di Rigatto e ripetendosi al 25' arrivando sulla punizione angolata di Simondi. Sotto di un gol la Union prova a scuotersi alla mezz'ora sull'asse della combinazione Datcu-Grieco che porta l'attaccante a calciare trovando la deviazione in angolo di un avversario ma è Campra al 34' ad aver la migliore occasione per i suoi mancando il bersaglio grosso da buona posizione. Archiviato il diagonale largo di Rigatto dal limite (42') e la conclusione alta sopra la traversa di Luminoso (44'), la Union Novara proprio allo scadere del primo tempo troverebbe anche il gol, con la torre di Zanotti a favorire la conclusione al volo di Campra, ma ad onor del vero il tiro dell'attaccante giunge solo dopo il fischio del direttore di gara che nella torre del centrocampista novarese ravvisa gli estremi per un calcio di punizione che rende vano il successivo intervento di Campra.

Tutta un'altra storia La Union Novara non può essere quella intravista solo a sprazzi nel primo tempo e i primi a saperlo sono proprio i giocatori in maglia viola che, al ritorno in campo, aggrediscono la partita con tutt'altro piglio. Al 2' la girata fulminea di Grieco si perde di poco oltre la traversa poi è Zanotti a mettere al centro un pallone che taglia tutta l'area piccola di Leone senza che nessuno tra i giocatori novaresi riesca a trovare lo spunto per attaccare la zona e spingere in porta il pallone (7'). La pressione tuttavia produce fiducia, quella che raccoglie a piene mani Yao N'Gbra al 9' quando decide di calciare da fuori area indovinando l'angolo dove Leone, proteso in tuffo, non riesce ad arrivare. E' il gol del pareggio, quello che cambia il corso degli eventi e rimette la Union Novara in corsa per la Promozione mentre la Mappanese, complice la calda domenica di metà giugno e i tanti cambi operati da Monreale, si squaglia con il passare dei minuti. Ancora Grieco ci prova in acrobazia al 12' con la palla che esce lontana dai pali torinesi ma non fa meglio Benincaso un minuto dopo e nell'area opposta con un tentativo velleitario che Poverino controlla in due tempi. Basta tuttavia un'accelerazione ai novaresi per buttare giù il muro, molto sberciato, eretto dalla Mappanese e se al 22' è il nuovo entrato Milieri a dire no alla botta dalla distanza di Berrini, guardando Datcu mettere fuori di testa il corner successivo, nulla può un minuto dopo quando Zanotti recupera palla al limite dell'area torinese trovando campo libero per infilare la rete che porta addirittura in vantaggio la Union. Un vantaggio che diventa voragine al 25' quando una ripartenza fulminante di Campra spacca in due la Mappanese favorendo la giocata orizzontale di Antonio Quartarone che serve a centro area Grieco che, al secondo tentativo, insacca il gol che chiude la partita. I novaresi tirano i remi in barca in attesa del fischio finale, la Mappanese prova a salvare l'onore con la progressione di Scimone che per un soffio non trova la deviazione aerea di Giardino ad accorciare le distanze (34') e la staffilata di Cornaglia che mette di un pelo sul fondo (38') poi il cielo di Trino si colora di fumogeni viola e la Union può festeggiare un traguardo storico che vale il primo approdo assoluto in Promozione per la contrada sanmartinese di Novara.

UNION NOVARA-MAPPANESE 3-1

Reti: 17' Borghi (M); 9'st Yao N'Gbra (U), 23'st Zanotti (U), 25'st Grieco (U).

Union Novara (4-5-1): Poverino; Porto (39'st Freguglia), Antoniotti, Goury, Berrini; Datcu (34'st Zaccaria), A. Quartarone (48'st Coronetti), Zanotti, Yao N'Gbra, Campra (36'st L. Quartarone); Grieco. A disposizione: Annoni, Milani, Vaschi, Ilaria, Cardani. All. Zucca.

Mappanese (4-4-2): Leone (16'st Milieri); Tomaselli (1'st Spilla), Tagliaro, Simondi, Di Foggia; Rigatto (16'st Hountangni), Demarchi (27'st Giardino), Cornaglia, Luminoso (18'st Scimone); Borghi, Benincaso. A disposizione: Callipari, Ravo, Mirto, Poleo. All. Monreale.

Arbitro: Biccai di Torino.

Note: Ammoniti Antoniotti e Berrini per la Union Novara. La gara è stata giocata sul neutro del "Roberto Picco" di Trino.

Carmine Calabrese

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