Un quarto d'ora o poco più, il Bulé perde il confronto con la Biellese

Rimane indigesta al Bulé Bellinzago la giornata dell'"orgoglio gialloblu", i festeggiamenti per il decimo anniversario della società che avevano fatto slittare alle 16.00 il fischio d'inizio del big match di giornata con la Biellese. I novaresi avrebbero voluto coronare i festeggiamenti con una vittoria sulla capolista del girone A di Eccellenza ma la formazione "laniera" ha dimostrato di avere qualcosa in più in questo momento rispetto agli avversari, mantenendo per larghi tratti della gara il comando delle operazioni fino all'uno-due che a metà ripresa ha deciso la partita. Troppo poco per il Bulé il primo quarto d'ora della ripresa, quando la squadra di Licaj ha dato veramente l'impressione di poter rientrare in partita dopo un primo tempo di grande sofferenza, per poter pensare di evitare la seconda sconfitta consecutiva che ha portato i "Tigrotti" a precipitare fuori dalla zona playoff partendo dalla vetta della classifica ma evidenti sono apparse le difficoltà di una squadra costretta a giocare senza una punta di presenza fisica a cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà, una lacuna che andrà colmata al più presto se si vuol continuare a coltivare sogni di grandeur.
Ingenuità Senza Latta né Dervishi, Licaj deve reinventarsi un reparto - quello avanzato - in cui giocano vicini Penna e Blanda, chiamati a spalleggiarsi a vicenda per sostenere il confronto con la strutturata retroguardia ospite che invece affida al funambolico Sekka il compito di reggere le sorti dell'attacco e di aprire gli spazi per gli inserimenti dei molti centrocampisti di gamba e fantasia a disposizione di Gaio. Tra questi Artiglia, che nei primi minuti mette a ferro e fuoco la fascia destra dei novaresi sfruttando il mismatch d'esperienza con il classe '08 Baruffaldi: al 4' l'ex Stresa converge cercando il tiro angolato sul primo palo con Del Duca pronto a distendersi per la deviazione in angolo; Licaj corre ai ripari portando Imperato a copertura della zona ma dallo stesso lato parte Facchetti al 27' per incunearsi in area dove Perini, in maniera improvvida, interviene con uno sgambetto che fa perdere l'equilibrio all'esterno biellese: c'è poco da discutere sul rigore che manda sul dischetto Capellupo che con freddezza trasforma spiazzando Del Duca, risolvendo alla Biellese il problema di dover rompere l'equilibrio. Pur avendo giocato per quasi tutto il tempo nella metà campo novarese infatti, gli ospiti erano riusciti raramente a rendersi pericolosi dalle parti del portiere locale ma, trovato il vantaggio, l'inerzia della partita sorride a Pavan e compagni che vanno più volte vicini al raddoppio: al 35' è da applausi il riflesso felino con cui Del Duca intercetta la deviazione di Pavan sul tiro di Marra, solo in un secondo momento e ad azione terminata la terna ravviserà la posizione irregolare a centro area del difensore biellese. Al 43' è invece Piagni a salvare tutto intervenendo in scivolata sul tiro a colpo sicuro di Gila, bravo a liberarsi in area. Mai pericoloso invece il Bulé se non con un doppio colpo di testa consecutivo su azione d'angolo di Fontana al 42'.
Illusione canaglia C'è bisogno di una sterzata decisa che Licaj interpreta gettando nella mischia Bizzaro in avvio di ripresa. Il cambio regala vivacità alla manovra offensiva fin lì abulica del Bulé tanto che il nuovo entrato prende subito confidenza con la partita calciando da distanza siderale un pallone che si perde sul fondo e che forse avrebbe potuto essere giocato con maggior costrutto (4'). Al 14' però si concretizza il gol del pareggio, frutto di una giocata sensazionale di Cannataro che stoppa di petto un pallone proveniente dalle retrovie prima di girarlo sotto la traversa della porta difesa da Vergna senza mai far toccare la sfera a terra, un gol che ravviva gli animi del "Comunale" e dà la sensazione di un cambio di marcia del Bulé Bellinzago. Che resterà tuttavia un'illusione perché, incassato il gol, è nuovamente la Biellese a riprendere in mano le redini della gara: al 19' è visionaria la traccia scovata da Artiglia per l'inserimento di Sekka sul quale è tempista Del Duca in uscita ma nemmeno l'ottimo portiere novarese può nulla al 22' quando, dopo aver miracolosamente contenuto il pallonetto di Gila, deve inchinarsi al diagonale potente e preciso di Sekka che riporta avanti gli ospiti. E' il colpo di grazia per il Bulé Bellinzago che si disunisce e subisce ancora alla mezz'ora, punito dal contropiede mortifero di Marra sugli sviluppi del quale subentra il giovane Velcani che calcia dal limite trovando una fortunosa deviazione che spiazza di netto il portiere. Ci prova ancora Pavan al 36' ad arrotondare ulteriormente la vittoria "laniera" in terra novarese ma il colpo di testa dl difensore, che svetta all'altezza del secondo palo, esce di poco consegnando agli archivi l'1-3 con cui la Biellese difende la vetta della classifica dalle mire sempre più insistenti dell'Oleggio.
BULE' BELLINZAGO-BIELLESE 1-3
Reti: 27' Capellupo rig. (B); 14'st Cannataro (BB), 22'st Sekka (B), 30'st Velcani (B).
Bulé Bellinzago (4-4-2): Del Duca; Baruffaldi (1'st Bizzaro), Magonara, Piagni, Fontana; Perini, Varallo (34'st Bertagnon), Cannataro, Imperato (37'st Gagliano); Blanda, Penna. A disposizione: Crocamo, Prutean, Potel Yunot, Caldarulo, Ghezza, Li Gotti. All. Licaj.
Biellese (4-1-4-1): Vergna; Tomasino, Graziano, Pavan, Facchetti (27'st Raimondo); Capellupo; Marra, Gila, Colletta (21'st Velcani), Artiglia (21'st Naamad); Sekka (35'st Messina). A disposizione: Boraso, Chianese, El Achkaoui, Madiq, Caramori. All. Gaio.
Arbitro: Talamo di Cuneo.
Note: Ammoniti Magonara, Blanda, Baruffaldi e Penna per il Bulé Bellinzago, Artiglia, Facchetti e Pavan per la Biellese.
