Novara FC, Asencio e Anzolin si presentano

Presentati dal Direttore Sportivo Federico Boveri pronti a raccontarsi ai giornalisti e ai tifosi Raul Asencio, attaccante classe 1998 e Matteo Anzolin, difensore del 2000.
Il direttore introduce così i nuovi acquisti: “Asencio ha fatto tanta esperienza in Serie B e sono convinto che qui potrà trovare tutte le condizioni per rilanciarsi al suo meglio e dimostrare il suo valore. Anzolin invece è stato uno dei protagonisti dell’anno scorso nella Triestina. Potrà darci molte alternative sia come quinto di difesa che come terzino, ma anche come braccetto di difesa. Anzolin arriva in prestito ma siamo già in accordo con la Triestina per un eventuale proseguo in azzurro. Asencio era un attaccante che già conoscevo da tempo, forte e con enormi potenzialità, tanto che non mi capacito come possa giocare in questa categoria. Anzolin, invece, offre al mister e alla squadra tante alternative nel ruolo in campo, ma al tempo stesso con esperienza; sono convinto che lo recupereremo dopo che era finito inspiegabilmente ai margini nella Triestina”.
Raul Asencio: “Cerco un rilancio ma cerco soprattutto di trovarmi bene assieme a dei professionisti come ho trovato qui al mio arrivo. Ho tanta voglia di fare bene, ma penso di essere ancora giovane e di poter dire la mia. Sono concentrato per fare una grande stagione e finire bene con il Novara, dando una mano ad un bel gruppo. Con la Pro Vercelli il mio esordio non è stato fortunato, sono subentrato quando siamo rimasti in dieci e da lì tutto è diventato più difficile ma la squadra ha risposto anche in inferiorità numerica e ha cercato di reagire, non si è arresa. Quando ho iniziato questo mestiere ho giocato come prima punta, ma anche come seconda, per me non cambia molto la posizione e mi trovo bene in entrambi i ruoli. Con il mister abbiamo avuto pochi giorni per preparare la sfida di lunedì, sicuramente devo ancora capire bene cosa chiede alla squadra e il modo di giocare. Mi sono sempre allenato prima di venire qui, le mie condizioni sono buone, a Vercelli avrei potuto giocare anche per 90 minuti, sono pronto a fare quello che chiede il mister. La prima esperienza in Serie B è stata molto positiva perché mi sono trovato subito bene e ho fatto anche dei gol, poi penso di aver commesso degli errori come spesso si fa quando si è giovani, sono il primo a riconoscere questo aspetto. Non voglio ripetere gli errori fatti. Sono contento che il Novara mi abbia fatto un contratto che non si limiti a questa stagione, io ho bisogno di sentire fiducia e questo aspetto è importante. Il Novara sta scommettendo su di me - e anche tanto - e io sono davvero grato, spero di ripagare questa fiducia in campo”.
Matteo Anzolin: “La scorsa estate la Triestina mi ha comunicato di essere fuori dal progetto societario. Ho avuto varie trattative e ne ho rifiutata io una importante, che non avrei dovuto rifiutare, prima di sapere che non rientravo più nel progetto. Le altre trattative non sono andate in porto per volontà delle altre squadre, ma anche per qualche problema con la stessa Triestina. Ho avuto una proposta anche dall’estero ma non mi è sembrata il caso di accettarla. Ho preferito restare lì, cercando di allenarmi più del dovuto e farmi trovare pronto a gennaio. Ringrazio il Novara per avermi dato la possibilità di tornare a fare quello che amo, per me è stata dura, ancora di più osservando la posizione della Triestina. Questo mi ha fatto arrabbiare ancora di più, ma sono scelte. Io adesso ho tanta voglia di rimettermi in gioco e dimostrare il mio valore. Mi reputo un terzino puro, ma come detto dal direttore penso di poter ricoprire sia il ruolo di quinto che di terzo in difesa, qualche volta ho giocato anche a piede invertito, ma sono molto duttile. Penso e spero che occorra poco tempo per ritrovare il ritmo partita, io mi sono allenato anche più del dovuto e credo di essere in forma. Penso di avere un’ottima intelligenza calcistica, riuscendo a capire quando è il momento di spingere maggiormente e quando di ripiegare. Sicuramente mi piace correre sulla fascia sinistra, a destra ho giocato qualche volta e in quest’ultimo periodo mi sono anche allenato molto in questa veste. Sono sincero, penso solo al campo. Voglio aiutare la squadra e i miei compagni, il Novara è una società ambiziosa, ci ho giocato contro da avversario ed è sempre stato un impegno difficile, ora voglio solo mettermi a disposizione. Sono cresciuto nella Juventus dove ho trascorso cinque anni, poi sono andato all’estero, nella Serie A austriaca, con una squadra che ha disputato i preliminari di Conference League. Mi è sembrata una buona circostanza nella quale cimentarmi, anche lì ho sempre giocato ma mi mancava l’Italia e ho scelto di tornare”.
