Il Maggiora sgambetta il Vemenia e tiene accesa la speranza playoff - I AM CALCIO NOVARA

Il Maggiora sgambetta il Vemenia e tiene accesa la speranza playoff

I due capitani al centro del campo
I due capitani al centro del campo
NovaraTerza Categoria VCO

Sul sintetico di Santa Cristinetta a Borgomanero va in scena una delle partite più significative della stagione nel girone VCO di Terza categoria, una sfida che intreccia ambizioni, strisce positive e la necessità di dare continuità in una fase delicata, ma decisiva del campionato. Il Maggiora centra una vittoria di grande valore, la quarta consecutiva - miglior serie positiva stagionale - che certifica il momento migliore dell’annata dei ragazzi di Ferri. Un filotto che tiene vivo il discorso playoff, anche se la realtà della classifica impone prudenza. La zona che garantisce l'accesso alla post-season resta distante sei punti a sette giornate dal termine e la rincorsa si annuncia complicata, pur non essendo matematicamente preclusa. Sul fronte opposto, il Vemenia vede interrompersi una lunghissima serie di risultati utili iniziata dopo la sconfitta interna contro il San Maurizio alla seconda giornata. Per i cusiani si tratta soltanto della seconda battuta d’arresto stagionale, ma il ko pesa perché arriva al termine di due giornate trascorse in vetta in coabitazione e lascia la neonata società a tre punti di distacco dal Montecrestese capolista - vittorioso nel primo pomeriggio. Da queste premesse scaturisce una partita da due volti ben distinti, con un primo tempo favorevole agli ospiti e una ripresa che ribalta inerzia e punteggio, raccontando di un Maggiora capace di crescere in maniera esponenziale e di colpire nei momenti chiave, senza mai smarrire lucidità nemmeno quando il vento sembra soffiare dalla parte avversaria in una girandola di emozioni che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il pubblico presente.

Le formazioni Ferri deve fare i conti con una situazione di forte emergenza numerica, presentandosi con appena quindici uomini in distinta, ma decide comunque di non snaturare l’identità della squadra, affidandosi al 4-3-3. Girardi viene arretrato stabilmente al centro della difesa accanto a Tacca, mentre Rehspringer viene adattato sulla corsia sinistra. In mezzo al campo Antonio Gallo garantisce equilibrio e letture difensive, Camara porta dinamismo e aggressività, mentre Joyo Espinoza rappresenta il riferimento tecnico chiamato a dare qualità alla manovra nelle zone centrali. In attacco Abello è il punto di riferimento centrale, sostenuto dall’esplosività di Rimi e Briguglio sugli esterni, fondamentali sia nell’uno contro uno sia nell’attaccare gli spazi lasciati liberi. Pascale schiera il Vemenia con il solito 3-5-1-1 con una linea difensiva molto strutturata e un sistema che prevede un terminale offensivo supportato da un trequartista: Lampione agisce da riferimento avanzato, con Vanzan libero di muoversi tra le linee per legare centrocampo e attacco. In mezzo Jodero e Quintero Vera accompagnano Forzani, mentre sugli esterni Moschini e soprattutto Comoli spingono con continuità, creando spesso superiorità numerica. Pesa, nell’assetto difensivo ospite, l’assenza di Ferrario, che toglie esperienza e solidità a un reparto chiamato a reggere l’urto di una ripresa molto intensa.

Il Vemenia controlla il ritmo L’approccio alla gara è nettamente favorevole al Vemenia, che fin dai primi minuti assume il controllo del gioco gestendo il possesso e portando molti uomini nella metà campo del Maggiora, mentre i padroni di casa scelgono una postura più prudente, pronti a difendersi compatti e a ripartire negli spazi. Al 2’ Forzani viene lanciato sul lato destro dell’area, controlla con un attimo di ritardo e conclude sull’esterno della rete, ma è solo il primo segnale di una pressione ospite costante. Al 4’ il Vemenia trova anche la via del gol con Vanzan, ma l’azione viene fermata per fuorigioco, mentre all’8’ lo stesso Vanzan sfiora il vantaggio con una conclusione potente dai 25 metri che lambisce l’incrocio dei pali. Il Maggiora fatica a costruire gioco manovrato e si affida soprattutto a sporadiche accelerazioni, come al 16’, quando Joyo Espinoza prova la soluzione dalla distanza impegnando Rossi. Il Vemenia, però, continua a tenere il pallino del match e al 21’ va nuovamente vicino al gol su punizione dal lato corto dell’area: Forzani calcia forte sul primo palo e Leoni è bravissimo a intervenire con il piede, proteggendo la propria porta. I padroni di casa hanno comunque una grande occasione al 25’, quando Abello vince il duello con Abbagnano e si presenta solo davanti a Rossi, ma sceglie il pallonetto e manda il pallone oltre la traversa, episodio che resta isolato nel contesto di una prima frazione a prevalente trazione ospite. Il vantaggio del Vemenia arriva al 31’ ed è figlio di una leggerezza difensiva: Forzani calcia verso la porta, Leoni interviene ma commette un errore nella presa, lasciando sfilare il pallone che termina in rete per lo 0-1. Un gol che premia la supremazia territoriale del Vemenia e costringe il Maggiora a rientrare negli spogliatoi sotto nel punteggio, con la sensazione che nella ripresa i ragazzi di Ferri dovranno dare di più per rimettere la gara sui giusti binari.

Maggiora trasformato Sarebbe stato molto interessante trovarsi nello spogliatoio del Maggiora durante l'intervallo per assistere alle parole di Ferri, le quali hanno evidentemente dato nuova linfa ai padroni di casa, visto che la ripresa si apre con un Maggiora decisamente più intraprendente, capace di alzare il ritmo e di occupare con maggiore continuità la metà campo avversaria, dando fin da subito l’impressione di voler cambiare il destino della gara. Al 2’ il primo segnale arriva dal cross preciso di Abello dalla destra, sul quale Rimi tenta una soluzione acrobatica di petto che però non sorprende Rossi, attento nella presa. È il preludio a un avvio di secondo tempo intenso, in cui i padroni di casa aumentano la pressione e, dopo alcune proteste per un contatto in area su Rimi al 4’ non sanzionato dal direttore di gara, trovano immediatamente il meritato pareggio. Al 5’ Rimi riceve palla al limite dell’area, ha il tempo di sistemarsela e lascia partire una conclusione a giro di rara precisione che colpisce il palo interno prima di depositarsi in rete, riportando il punteggio in equilibrio e accendendo definitivamente la partita. Il Maggiora continua a spingere sull’onda dell’entusiasmo e al 13’ completa la rimonta al termine di un’azione lunga e insistita: Rimi dialoga bene con Antonio Gallo, la difesa del Vemenia riesce a murare una prima conclusione, poi Joyo Espinoza prova la soluzione dal limite trovando la grande risposta di Rossi, ma sulla ribattuta Abello è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a insaccare da pochi passi per il 2-1. Il Vemenia accusa il colpo ma non si disunisce e, col passare dei minuti, torna progressivamente a guadagnare campo, aumentando la pressione e alzando il baricentro. La fase centrale della ripresa è caratterizzata da un forcing crescente degli ospiti, che producono diverse situazioni pericolose e arrivano al momento più discusso del match al 32’: Jodero entra in area e viene atterrato da Tacca, con il Vemenia che reclama il calcio di rigore; l’arbitro lascia proseguire applicando il vantaggio e l’azione si conclude con il tiro di Forzani, deviato da Leoni sul palo, scelta che scatena proteste ma che risulta corretta in termini di regolamento. È il segnale di un Vemenia che ora crede fermamente nella possibilità di ribaltare nuovamente la gara e che trova il pareggio al 34’, quando sul calcio d’angolo battuto da Forzani arriva puntuale Macrì, che sul secondo palo svetta di testa e firma il 2-2, dando l’impressione che l’inerzia sia definitivamente passata dalla parte degli ospiti. Da segnalare anche un legno colpito di testa da Lampione al termine di un’azione confusa nel cuore dell’area di rigore maggiorina. Nel momento di massima spinta del Vemenia, però, il Maggiora dimostra grande lucidità e qualità offensiva, trovando la forza di colpire ancora. Al 41’ Abello si mette in proprio partendo da centrocampo, dialoga con Joyo Espinoza e, una volta arrivato al limite dell’area, lascia partire una conclusione bassa e precisa che batte Rossi sul secondo palo, riportando avanti i padroni di casa. Il Vemenia si riversa in avanti nel finale alla ricerca di un nuovo pareggio, scoprendo inevitabilmente il fianco alle ripartenze, e al primo minuto di recupero arriva l’episodio che chiude definitivamente la partita quando Rimi approfitta di una disattenzione difensiva e firma il 4-2, mettendo il sigillo su una ripresa di altissimo livello per intensità, qualità e capacità di colpire nei momenti chiave. Un secondo tempo che racconta alla perfezione la maturità offensiva del Maggiora, capace di assorbire la pressione avversaria e di rispondere sempre presente nei frangenti decisivi della gara.

MAGGIORA-VEMENIA 4-2

Reti: 31’ Forzani (V); 5’st Rimi (M), 13’st Abello (M), 34’st Macrì (V), 41’st Abello (M), 46’st Rimi (M).

Maggiora (4-3-3): Leoni; Notamo, Tacca, Girardi, Rehspringer; A. Gallo, Joyo Espinoza, Camara; Rimi (48’st Sacco), Abello, Briguglio. A disposizione: Sow, Di Giovanni, R. Gallo. All. Ferri.

Vemenia (3-5-1-1): Rossi; Vera Vargas (26’st Zaglio), Abbagnano, Macrì; Comoli, Jodero (42’st Garone), Quintero Vera (19’st De Falco), Forzani (42’st Pereira), Moschini (36’st Bouchbika); Vanzan; Lampione. A disposizione: Di Maio, Sardella, Cristina, Boretti. All. Pascale.

Arbitro: Mantegazza di Novara.

Note: Ammoniti Notamo e Leoni, entrambi per il Maggiora. Match disputatosi sul sintetico di Santa Cristinetta a Borgomanero.

Giorgio Calabrese