Ragazzoni tiene alta l'attenzione: "Non guardiamo la classifica"

Non c'è nulla da fare, la mano del tecnico si vede eccome nella gestione della squadra. Non tanto a livello di punti perché il percorso compiuto dal Bagnella da quando sulla panchina siede Enrico Ragazzoni è più o meno simile, quasi sovrapponibile, a quello della formazione cusiana nella prima parte di stagione; gli arancioneri ora però hanno un'identità precisa, si possono permettere di dominare le partite com'è successo nel confronto diretto con il Villa senza praticamente far mai affacciare - nella prima frazione - gli avversari al limite della propria area di rigore e possono davvero diventare una candidata seria per ottenere quel salto di categoria che in casa omegnese è sempre sfuggito nonostante le ambizioni. "I ragazzi oggi sono stati bravissimi - commenta il tecnico cusiano nel primissimo post gara - anche perché avevamo tante defezioni, pur sapendo che questo non deve mai diventare una scusa ma deve anzi essere di stimolo per chi è chiamato a sostituire un compagno assente ed è in grado di farlo con grande dignità, come sanno fare i gruppi importanti che sono proprio quelli in grado di sopperire alle assenze. Dopo una partita così in cui abbiamo fatto vedere il nostro potenziale è giusto che si festeggi nello spogliatoio anche se noi che stiamo fuori dal campo siamo già focalizzati sulla prossima partita, che sarà altrettanto difficile".
L'aggressione che i giocatori del Bagnella hanno portato fin da subito sugli avversari è stata la chiave di una prestazione che ha visto i padroni di casa mantenere sempre ben stretto il pallino del gioco, riducendo ai minimi termini le occasioni lasciate agli ospiti. Al Villa mancava proprio lo spazio per ragionare una volta entrato in possesso di palla e la capacità di ribaltare nel giro di pochi attimi l'azione mostrata dal Bagnella ha permesso alla squadra di Ragazzoni di sfruttare le caratteristiche degli interpreti del proprio attacco che negli spazi sono capaci di fare molto male. "I punti di forza di questa squadra sono questi, bisogna saper sfruttare le proprie peculiarità senza dover per forza preparare le partite guardando troppo agli avversari che non è il nostro modo di fare; come principio sappiamo di avere giocatori che sono in grado di leggere la partita, abbiamo fatto una piccola modifica mettendo Ciana a giocare nel ruolo di mezzala e abbassando Fabbri davanti alla difesa perché sappiamo che ormai tutte le avversarie vengono a pressarlo forte ma a parte questo abbiamo fatto il nostro ed è andata bene così".
Cinque squadre sono in predicato di giocarsi i quattro posti disponibili per i playoff se dalle retrovie non si aggiungerà qualcun'altro e ad una manciata di giornate dal termine gli scontri diretti diventano ancora più importanti, soprattutto quando si vincono. Il Bagnella si è ora messo in pole position ma nulla è ancora fatto e le sette partite che mancano alla fine del campionato possono riservare insidie ad ogni curva: "Conta poco la classifica in questo momento anche se 42 punti sono tanti, fermarsi a guardarla sarebbe un errore. Io sto conoscendo in questa stagione questo campionato, ho capito che ogni partita se presa sotto gamba può non farti ottenere i tre punti come successo ad esempio in casa con l'Esio Verbania, una gara che sulla carta non avremmo dovuto sbagliare. Non sempre i veri valori vengono espressi sul terreno di gioco perché altrimenti non ci potrebbero essere vittorie come quella con la Quaronese - che era a tre punti da noi e contro la quale abbiamo vinto 5-1 - ogni partita ha la sua storia e forse è anche normale che sia così perché siamo sempre nei dilettanti e in queste categorie l'abnegazione e l'unità di gruppo porta spesso a fare la differenza".
