Il Feriolo cala il poker a Romagnano: Promozione ad un passo

Il Feriolo si presenta al "Rinaldo Ponzana" di Romagnano Sesia con il campionato ormai in pugno e la concreta possibilità di avvicinare ulteriormente il traguardo del ritorno in Promozione. Perché la festa potesse scattare già nel weekend serviva però una combinazione precisa: la vittoria della squadra di Pissardo sul campo del Romagnano e la contemporanea mancata vittoria del Bagnella, principale inseguitrice. Il primo tassello arriva puntuale con il netto 4-0 maturato interamente nella ripresa, mentre il secondo dovrà attendere ancora qualche giorno perché la partita degli omegnesi è stata rinviata a causa delle condizioni del campo, reso impraticabile dalle piogge del fine settimana. Il verdetto aritmetico è quindi rimandato almeno al recupero di metà settimana, ma la sensazione è che per il Feriolo sia ormai soltanto questione di tempo: la squadra verbanese continua a dominare il girone e tra mercoledì e il prossimo weekend potrebbe mettere definitivamente le mani sul titolo. Dall’altra parte il Romagnano arrivava alla sfida in un momento positivo della propria stagione, con cinque vittorie nelle ultime sette partite e l’obiettivo di continuare a raccogliere punti per allontanarsi definitivamente dalla zona playout e vivere con maggiore tranquillità il finale di campionato. Il pomeriggio del “Ponzana” si apre anche con un momento carico di significato per i padroni di casa, che scendono in campo con una maglia celebrativa ispirata a quella della stagione 1996/97, l’anno della storica vittorie del campionato di Prima categoria e dell'approdo in Promozione, dedicata alla memoria di Gabriele Pizzo, personaggio importante e portiere di quella squadra, scomparso prematuramente lo scorso settembre.
Le formazioni Sacchi conferma l’impianto tattico abituale del suo Romagnano, che si dispone con il consueto 4-3-3. Davanti a Carnevali la linea difensiva vede Feccia e Manuel Zonca agire al centro, con Tadini e Torelli sulle corsie laterali. In mezzo al campo Giovagnoli svolge il ruolo di regista davanti alla difesa, affiancato dalle mezzali Seraggiotto e Guglielmetti chiamate a dare equilibrio ma anche inserimenti offensivi. Il peso dell’attacco ricade sul tridente formato da Stesina, Vecchio e Pastore, con quest’ultimo spesso incaricato di attaccare la profondità sfruttando la sua falcata nelle ripartenze. Pissardo risponde con un Feriolo che inizialmente presenta qualche novità nell’assetto offensivo, schierandosi con un 4-3-1-2 in cui Elca e Palfini compongono la coppia d’attacco mentre Lipari agisce alle loro spalle con ampia libertà di movimento tra le linee. In mezzo al campo Marku si colloca in posizione centrale con Ramalho e Prandini ai suoi lati, pronti a garantire quantità e inserimenti. La linea difensiva è guidata dall’esperienza di capitan Di Leva, affiancato da Sistino al centro, mentre sugli esterni trovano spazio Danzo e Ramponi. Proprio Ramponi rappresenta una delle particolarità tattiche della squadra di Pissardo, perché pur essendo un esterno offensivo viene ormai impiegato stabilmente nel ruolo di terzino per sfruttarne corsa e capacità di spinta. Parte inizialmente dalla panchina Simone Zonca, reduce dall’impegno in Coppa Piemonte disputato lo scorso giovedì.
Feriolo avanti, ma il gol non arriva La partita si apre con un Feriolo subito propositivo e già al 2’ Palfini conquista una punizione da posizione interessante che Lipari prova a trasformare direttamente in porta senza però trovare lo specchio. Gli ospiti continuano a spingere e al 4’ costruiscono una grande occasione in contropiede quando Elca resiste alla pressione di Torelli e serve sul secondo palo Palfini, arrivato in spaccata ma impreciso nel momento della conclusione, con il pallone che termina sul fondo tra i rimpianti dei verbanesi. Il Romagnano prova a rispondere con coraggio e al 13’ costruisce la prima vera occasione della sua partita con una bella combinazione sulla destra tra Tadini e Stesina che libera Pastore al tiro dal centro dell’area, ma la conclusione sfiora il palo e termina fuori. Con il passare dei minuti la squadra di Pissardo prova a prendere progressivamente il controllo della partita attraverso una manovra costruita con pazienza, anche se l’assetto offensivo iniziale con le due punte affiancate, soluzione meno abituale per gli ospiti, rende a tratti i movimenti negli ultimi metri un po’ più macchinosi del solito senza però togliere continuità alla pressione del Feriolo. Al 18’ Prandini prova a sorprendere la difesa sesiana con un calcio piazzato indirizzato sul secondo palo, ma nessuno riesce a trovare la deviazione vincente e il pallone sfila sul fondo. La pressione degli ospiti cresce e al 23’ una bella combinazione tra Palfini e Ramponi libera nuovamente l’attaccante in area, ma Carnevali è attento e respinge la conclusione ravvicinata. Nemmeno un minuto più tardi è Lipari a tentare la sorte dall’interno dell’area trovando ancora la risposta del portiere del Romagnano, costretto a deviare in angolo. Il Feriolo continua a premere e al 29’ costruisce un’azione di grande qualità quando Prandini esce palla al piede superando Guglielmetti e allarga per Lipari sulla sinistra, il cui cross però attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla deviazione. I sesiani, costretti sempre più spesso a difendersi nella propria metà campo, provano a guadagnare metri affidandosi soprattutto ai lanci lunghi per la corsa di Pastore, mentre gli ospiti continuano a cercare il varco giusto. Al 33’ Ramalho svetta su calcio d’angolo ma manda di poco fuori, al 40’ Elca si gira bene al limite e lascia partire una conclusione potente che sfiora il palo della porta difesa da Carnevali. Nel finale di frazione si affaccia in avanti anche Di Leva, che al 45’ raccoglie una palla vagante al limite dell’area e prova la conclusione senza però inquadrare la porta. L’ultimo sussulto arriva al 47’, quando l’ennesima azione insistita del Feriolo porta il pallone a rimanere per diversi secondi nei pressi dell’area del Romagnano, ma la difesa di casa riesce a chiudere tutti gli spazi impedendo agli ospiti di trovare il tiro decisivo. Il primo tempo si chiude così senza reti, con il Feriolo sicuramente più presente nella metà campo avversaria ma ancora senza riuscire a trasformare in gol le diverse situazioni costruite.
La magia di Elca apre la strada La ripresa si apre con il Romagnano che prova a farsi vedere, costruendo subito qualche calcio d’angolo e cercando di guadagnare metri sulla trequarti avversaria, ma Tosoni e la difesa del Feriolo si mostrano attentissimi, chiudendo ogni spazio e costringendo i sesiani a tiri dalla distanza che non impensieriscono l’estremo difensore ospite. All’intervallo Pissardo aveva già operato un cambio d’assetto, inserendo Marchionini al posto di Palfini per dare maggiore equilibrio alle due punte affiancate, e questa scelta produce effetti concreti già dai primi minuti: Danzo si inserisce sulla fascia e mette un cross basso per Prandini, che tenta la conclusione, ma Carnevali respinge con grande riflesso. Dopo un altro capovolgimento di fronte al 7’, con il Romagnano che reclama senza successo un rigore per un contatto tra Vecchio e Sistino, la partita trova finalmente il suo momento decisivo. Al 12’ della ripresa gli ospiti sbloccano la partita con una giocata che lascia tutti a bocca aperta: direttamente dalla rimessa laterale di Ramponi, Elca si coordina alla perfezione e con una rovesciata magistrale indirizza il pallone all’angolino, superando Carnevali e firmando l’1-0. Un gol da manuale del calcio che accende il Feriolo e mette il match in discesa per gli ospiti. Il Feriolo potrebbe subito raddoppiare un minuto dopo con lo stesso Elca lanciato a tu per tu con Carnevali, ma questa volta il portiere granata riesce a opporsi con una tempestiva uscita bassa. Il Romagnano prova a reagire e al 15' sfiora il pareggio con Feccia sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il difensore stacca di testa con forza e precisione, ma il pallone si stampa contro l’incrocio dei pali, negando ai sesiani l’occasione di riaprire il match e forse di cambiare l’inerzia della ripresa. Tirato un sospiro di sollievo per il gol evitato, il Feriolo continua a macinare gioco ed è Ramalho a salire in cattedra mostrando una condizione fisica eccellente che gli permette di essere ovunque nelle azioni degli ospiti, sia in quelle difensive che offensive; davvero una prova eccellente del calciatore classe 1992, ex di Verbania e Baveno. Il Romagnano rischia tantissimo quando al 29' Manuel Zonca consegna il pallone a Simone Zonca all'altezza del limite dell'area consentendo al fantasista ospite di controllare e concludere, ma fortunatamente per i padroni di casa la misura del tiro è sbagliata e l'occasione è sprecata. I sesiani provano a riorganizzarsi con alcuni cambi e al 30’ hanno un’altra occasione con Seraggiotto che raccoglie un pallone vagante sugli sviluppi di una punizione ma calcia centralmente permettendo a Tosoni di bloccare senza problemi. Proprio nel momento di maggiore pressione del Romagnano il Feriolo colpisce ancora. Al 36’ Ramponi avvia un contropiede rapido, serve Ramalho che vede il taglio perfetto di Elca sulla sinistra e lo lancia in profondità. L’attaccante entra in area e batte Carnevali firmando la sua doppietta personale - undicesimo gol in campionato dal suo arrivo in casa bavenese - e indirizzando definitivamente la partita. Il Romagnano accusa il colpo e si disunisce, lasciando spazio alla qualità degli ospiti. Al 41’ Elca si trasforma in assistman con una giocata di forza sulla destra che gli permette di crossare sul secondo palo dove Ramalho svetta più in alto di tutti e indirizza il pallone verso la porta con Carnevali che riesce solo a sfiorarlo prima che finisca in rete, altro gol di pregevole fattura per gli ospiti che dimostrano di occupare la prima posizione non per caso. Nel recupero arriva anche il poker quando al 46’ Gallieni gestisce bene il pallone in area e serve Simone Zonca che conclude di prima battendo ancora il portiere granata. È l’ultima fotografia di una partita che nella ripresa ha messo in mostra tutta la profondità e la qualità della rosa del Feriolo, capace di mantenere sempre alto il livello anche grazie ai cambi. La Promozione non è ancora matematica, ma il traguardo appare ormai vicinissimo e sulle rive del Lago Maggiore si incomincia già a preparare la festa.
ROMAGNANO-FERIOLO 0-4
Reti: 12’st Elca (F), 36’st Elca (F), 41’st Ramalho (F), 46’st S. Zonca (F).
Romagnano (4-3-3): Carnevali; Tadini (30’st Pollo), Feccia, M. Zonca, Torelli; Seraggiotto (40’st Cima), Giovagnoli, Guglielmetti (18’st Papa); Stesina, Vecchio (16’st Porro), Pastore. A disposizione: Finotti, Sebastiani, Maenza. All. Sacchi.
Feriolo (4-3-1-2): Tosoni; Ramponi, Di Leva (42’st Finetti), Sistino, Danzo; Prandini (44’st Falcetti), Marku (8’st S. Zonca), Ramalho; Lipari (18’st Gallieni); Elca, Palfini (1’st Marchionini). A disposizione: Fovanna. All. Pissardo.
Arbitro: Furini di Alessandria.
Note: Ammonito Stesina per il Romagnano.
