Playoff più vicini, il Virtus Villa doma un brutto Sizzano

L'ambizione contro la paura di sbagliare, la volontà di raggiungere l'obiettivo contro la mancanza di cattiveria agonistica. Il Virtus Villadossola raccoglie a Sizzano punti pesanti per proseguire la propria corsa alla ricerca di un posizionamento playoff che rappresenta la stella polare per la società ossolana ma la differenza marcata dal campo è parsa anche più superiore del doppio vantaggio con cui la squadra di Castelnuovo si è aggiudicato la gara. Per il Sizzano, che ancora deve chiudere la stagione festeggiando una salvezza che resta vicina ma non ancora così tangibile come in casa novarese spererebbero, il weekend ha il sapore aspro che avverte chi è consapevole di non aver dato il massimo e di una prestazione che non è stata neanche lontanamente quella necessaria per uscire dal campo con la gratificazione che solo la conquista dei punti può dare: il calendario è ancora amico dei biancazzurri a cui potrebbero bastare una manciata di punti per tirarsi fuori dai guai ma servirà un Sizzano diverso a partire dal turno post pasquale per poter evitare di rimanere sulla corda fino all'ultima giornata.
Ritmi blandi E' un Sizzano guardingo quello che, forte del successo conquistato nell'ultimo turno con l'Esio Verbania che ha migliorato di molto la classifica novarese, scende in campo con in testa l'idea che un pareggio tutto sommato non sarebbe un risultato da scartare anche in ottica classifica. Paladin si affida alla difesa a tre con Mangolini ed Ardizzoia che a turno si abbassano per puntellare il reparto e il solo Rotti a fungere da collante tra un centrocampo quasi mai in grado di costruire e un attacco dove il solo Poletti fatica tra le grinfie degli assatanati difensori ospiti. Tante le assenze a cui deve invece far fronte Castelnuovo, che inventa gli esterni Bormolini e Falcioni braccetti alle spalle di Hado mettendo Forni come supporto centrale, scegliendo la difesa a quattro - quasi un inedito per la formazione ossolana - e un centrocampo dove Samà e Rossi sono in grado di completarsi. L'idea è chiara, quella di sfruttare gli spazi esterni per arrivare in porta ma ci vuole anche l'aiuto del Sizzano, che non disdegna di farsi male da solo, per ottenere le prime occasioni che portano anche al vantaggio ossolano: al 5' Ramazzotti tarda a liberarsi del pallone facendosi pressare da Falcioni che ruba palla ma non riesce a concludere per il pronto intervento del portiere che mette una pezza al suo stesso errore; il Villa si consola però al 13' quando la punizione di Samà, non apparsa irresistibile, sorprende tuttavia il portiere locale che non arriva fino all'angolo trovato dal centrocampista per evitare il gol. Punto sul vivo il Sizzano cerca la pronta reazione con Antonioli che gira verso la porta da posizione defilata fermandosi contro l'esterno della rete; è però il giocatore più frizzante tra quelli a disposizione di Paladin ed è proprio lui al 18', usufruendo di un calcio d'angolo battuto senza perdere tempo, ad impegnare Arsuffi al non semplice intervento mentre Medina un minuto più tardi calcia da fuori trovando una deviazione di Rossi che fa impennare la sfera fino a sfiorare la traversa. Troppo poco per mettere paura ad un Villa che non accelera ma riesce ugualmente a tenere in mano il pallino della situazione consentendosi isolate sortite come quella provata da Bormolini al 29', con un tocco arretrato dopo aver bruciato Andriani per l'accorrente Forni a cui Ramazzotti è costretto ad opporsi con i piedi. Le trame di gioco dei padroni di casa vanno invece via via inaridendosi e l'unico pericolo sarà un contropiede concluso altissimo da Poletti (39').
Minimo sforzo Il decadimento di pericolosità mostrato dalla squadra induce Paladin ad intervenire con la scure negli spogliatoi, operando tra primo e secondo tempo ben tre cambi mirati a fornire una scossa ad una squadra abulica. Tra i nuovi entrati c'è anche Macchione che dopo pochi secondi sarà protagonista nell'episodio che indirizzerà definitivamente la sfida sui binari congeniali alla formazione ospite: il primo contrasto della ripresa è con Forni e non pare particolarmente grave se non che il direttore di gara ravvisa gli estremi per accordare al Villa il calcio di rigore duramente contestato dai padroni di casa, con Paladin a farne le spese dopo il duro confronto con l'arbitro della sfida. Dal dischetto lo stesso Forni non sbaglia dopo oltre due minuti d'attesa, è il 3' ma la gara sembra già ai titoli finali. E invece il Sizzano prova almeno a riaprire un match in cui poco o niente è riuscito ai padroni di casa, con il solito Antonioli che si libera in area prima di lasciar partire un diagonale che sfiora il palo. Il Virtus Villadossola ha la colpa di arretrare troppo il proprio baricentro a difesa del doppio vantaggio, almeno dopo il tentativo di Falcioni che al 16' riesce ad ubriacare la difesa avversaria ma trova sulla propria strada i guantoni di Ramazzotti. I novaresi provano ad approfittare dell'improvvisa passività degli ossolani ma Guidotti al 22' incorna fin troppo bene il traversone teso di Baldone mettendo la sfera oltre la traversa. Arsuffi si deve impegnare per contenere la conclusione rasoterra di Zoccali al 24' ma ancor di più per disinnescare con un volo plastico la bordata su punizione di Zardi diretta sotto la traversa (27') ma la voglia di rivalsa del Sizzano resta solo nelle intenzioni. Nel recupero ancora Antonioli si ritroverà tra i piedi un pallone buono per dimezzare lo svantaggio ma la palla che termina alta porta con sé anche le ultime speranze dei padroni di casa che anzi al 50', pochi attimi prima del fischio finale, rischiano di capitolare nuovamente sull'incursione di Trunfio che manda la sfera a sbattere contro la faccia esterna del palo.
SIZZANO-VIRTUS VILLADOSSOLA 0-2
Reti: 13' Samà; 3'st Forni rig.
Sizzano (3-5-2): Ramazzotti; Savoini, Zardi, Andriani (1'st Macchione); Mangolini (1'st Grimaldi), Zoccali, Medina (12'st Baldone), Antonioli, Ardizzoia; Rotti (17'st Visconti), Poletti (1'st Guidotti). A disposizione: Paio, Barbosio, Foti, De Paola. All. Paladin.
Virtus Villadossola (4-2-3-1): Arsuffi; Valci, Trunfio, Ferraris, Salè (29'st Gallo); Samà (34'st Guerra), Rossi; Bormolini, Forni, Falcioni; Hado (12'st Pasin). A disposizione: Boni, Carrera, Bologna, Saclusa. All. Castelnuovo.
Arbitro: Tognato di Collegno.
Note: Espulso al 2'st per proteste l'allenatore del Sizzano Paladin. Ammoniti Macchione e Paio (dalla panchina) per il Sizzano, Falcioni e Ferraris per il Virtus Villadossola.
