Coppa Regionale, a Castelletto Ticino un pari tra gli sbadigli

Un punto alla prima uscita non è mai da disdegnare in un triangolare velocissimo in cui conterà non solo arrivare primi ma anche mettere in cascina quanti più punti possibile per puntare allo scranno di miglior seconda assoluta, ma Castellettese e Mergozzese hanno fatto veramente troppo poco per provare a superarsi. Giusto i dieci minuti finali hanno vissuto sull'onda della ricerca di un gol che sarebbe stato a quel punto decisivo o quasi, finale coinciso con l'ingresso dell'artiglieria pesante sull'uno e sull'altro fronte con i due tecnici che - specularmente - hanno scelto inizialmente di badare più alla volata finale in campionato che ad una Coppa che offrirà le sue serate decisive da mercoledì prossimo in poi. In questo quadro era veramente difficile produrre altro che uno 0-0 raramente messo a repentaglio, rimandando ogni discorso a quando in campo scenderà anche la Crescentinese, che nel prossimo turno ospiterà i ticinesi per poi chiudere nel verbanese andando a giocarsi le chance di qualificazione a Fondotoce.
Tanta paura Esperienza in panchina per Annarumma che sceglie di schierare una squadra molto giovane tenendo inizialmente a riposo pezzi da novanta come Parachini, Montoni, Oioli e Valloggia in vista della rincorsa che in campionato sta portando i ticinesi a lottare per la zona playoff. Non è da meno Serra che concede spazio a tante seconde linee concedendo un turno di riposo non solo agli acciaccati Giusto ed Acucella ma anche a Bossi, forse l'uomo più in forma della compagine lacuale. Per i padroni di casa attaccante a due punte formato dai mobili e filiformi Pessina e Bizzaro, con Zarini vertice alto del rombo di centrocampo a supportarne la manovra. Per gli ospiti tocca ad Erbetta fungere da riferimento offensivo un po' isolato anche per il mancato supporto di Piana e Pagliarulo che tendono più ad infoltire i ranghi a centrocampo che a cercare di tessere la tela in fase d'attacco. Meglio i ticinesi dunque nella prima frazione anche se la formazione di casa raramente arriva con pericolosità dalle parti di un attento Gaye: al 12' Pessina parte dalla sinistra per convergere verso il centro e lasciar partire un destro che il portiere verbanese non ha problemi a controllare, al 14' è Salina ad incaricarsi di provarci dalla distanza senza inquadrare lo specchio di porta. Brivido al 22' per gli ospiti con Gaye che si oppone in maniera goffa e con l'aiuto del palo alla conclusione da posizione defilata di Vogli mentre al 27' il coast to coast di Pessina che parte dalla propria trequarti per arrivare al tiro avrebbe meritato maggior fortuna. Durissimo alla mezz'ora lo scontro che coinvolge Gaye e Bizzaro: il portiere mergozzese arriva per primo sul pallone per rinviare anticipando l'attaccante che non riesce a frenare la corsa andando ad impattare con il viso sul corpo del portiere. Bizzaro rimane a terra, apparentemente privo di sensi, e la gara si ferma per lunghi minuti in cui tutti rimangono con il fiato sospeso mentre si forma un capannello intorno al giocatore. Tutto si risolve fortunatamente bene con il giocatore che uscirà dal campo sulle proprie gambe ma sarà necessario l'intervento dell'ambulanza per accompagnare l'attaccante ticinese in ospedale per accertamenti. Intanto la gara continua, al 38' Madeo sbaglia il rinvio servendo Pessina che allarga per il neo entrato Destefanis che ci mette troppo a calciare favorendo il rientro della difesa. Al 43' infine l'occasione migliore per il vantaggio novarese nasce da una confusa azione nell'area ospite stracolma di giocatori, con la palla che diventa preda di Giroldi che calcia senza quasi prendere la mira timbrando il palo a Gaye battuto.
Titoli di coda Con la stagione ancora nel pieno è quasi naturale che l'impegno infrasettimanale porti via parecchie energie soprattutto in un momento in cui i nodi stanno venendo al pettine. L'avvio di ripresa al piccolo trotto delle due squadre conferma l'assioma anche se al 10' Vogli dal limite gira in porta in maniera acrobatica un pallone su cui Gaye è costretto a mettere le mani dopo aver calcolato con bravura l'impatto della sfera che rimbalza sul terreno proprio poco prima dell'intervento del portiere. E' la prima vera parata del match che quasi costringe Serra a rimettere mano alla formazione: dalla panchina si alza Bossi che entra e al primo pallone toccato fa la sponda per Casaro che in area piccola colpisce la traversa ma in posizione di fuorigioco (24'). La Castellettese risponde al 26' con il tiro cross di Comazzi che per poco non si spegne all'incrocio dei pali con Gaye in ritardo sulla traiettoria del difensore ticinese ma è ben più pericoloso il contropiere orchestrato dagli avanti novaresi e concluso con un diagonale chirurgico di Valloggia che sibila a due dita dal palo al 36'. E' il preludio ad un finale che in una decina di minuti offre più di quanto visto in tutti gli ottanta precedenti: al 37' Iossa calcia al volo con palla fuori bersaglio poi tocca a Duchini chiudere la porta a mani aperte alla conclusione velenosa di Bossi che ci riprova pochi secondi più tardi svettando su calcio d'angolo (42'). Poco prima del finale ancora Valloggia danza al limite prima di chiudere un rasoterra angolato che Gaye vede partire calcolandone bene la traiettoria. Restano così inviolate le reti: la Castellettese tornerà subito in campo mercoledì prossimo in terra vercellese mentre la Mergozzese chiuderà tra due settimane ospitando a Fondotoce la Crescentinese in un girone dalla classifica apertissima.
CASTELLETTESE-MERGOZZESE 0-0
Castellettese (4-3-1-2): Duchini; Canziani, Piccolo (43'st Desidera), Calone, Comazzi (40'st Merchioni); Vogli (30'st Iossa), Giroldi, Salina; Zarini; Bizzaro (33' Destefanis), Pessina (24'st Valloggia). A disposizione: Palazzi, Parachini, Montoni, Oioli. All. Annarumma.
Mergozzese (4-5-1): Gaye; Casaro, Arnaboldi, Madeo (41'st Ferrara), Cimaschi (8'st Gasaro); Piana, Scavazza, Manca, Castanò (30'st Castagna), Pagliarulo (27'st Gadiaga); Erbetta (24'st Bossi). A disposizione: Tripodi, Giusto, Acucella. All. Serra.
Arbitro: Mori di Novara.
Note: Ammoniti Zarini, Salina e Vogli per la Castellettese, Manca e Scavazza per la Mergozzese.
