Novara FC, Dossena: “Sarò il loro garante fino alla fine”

Teso ma serafico. Ancora una volta mister Dossena non ci sta a far definire la sua squadra superficiale e non ci sta nemmeno a puntare il dito contro gli errori dei singoli se quei singoli finora hanno garantito l’essere squadra. Un sconfitta che prude più che bruciare, contro una Serie B che ha l’esemplare capacità di dosare benzina e calma a seconda dei propri voleri.
Creazione e ingenuità. “Non siamo stati superficiali, abbiamo creato sette occasioni da gol a Vicenza. Il rigore viene da un colpo di testa di Lorenzini copia di quello di Cannavaro settimana scorsa ma non siamo qui ad incolpare nessuno, è un percorso di crescita che dobbiamo fare. Ma ripeto, una squadra superficiale a Vicenza non supera il centrocampo e invece abbiamo creato. Siamo stati forse ingenui a prendere il 2 a 1 a dieci secondi dalla fine del primo tempo quando volevo un rilancio lungo per andare a cercare di finire il primo tempo davanti. La differenze tra le due squadre c’è ed evidente, dobbiamo accettarla".
Migliorare. “Noi ci alleniamo per cercare di creare più occasioni, di essere più cinici in porta. Oggi ci sono stati tre salvataggi sulla linea da parte loro, ci sono state occasioni che non abbiamo concretizzato dobbiamo togliere gli errori in fase difensiva. È difficile non creare mai l’errore per l’avversario e dover creare così tanto per finalizzare, quindi abbiamo continuato a migliorare. Mancano due partite, dobbiamo continuare a migliorare fino all’ultimo minuto dell’ultima partita”.
Sostituzioni. “All’entrata di Lanini e Alberti non ho visto dei grandi cambiamenti. Io sono abituato che se un allenatore mi dà un minuto anche un minuto è qualcosa. Lorenzini? Lo rimetterei in campo come ho fatto. È stato fermo fino ad oggi per una botta al polpaccio, lo abbiamo provato e lui mi ha dato massima disponibilità non sentendo più il fastidio”.
Vicenza. “Prendere gol dopo un minuto che sei rientrato ci ha tanto massacrato, recuperare due gol in una squadra che sembrava accelerasse solo quando voleva farti male ci ha tanto penalizzato mentalmente. Sapevamo che era difficile, la accettiamo, potevamo sicuramente fare meglio”.
Promessa. “Avevo garantito che sarei stato il loro garante per uscire insieme a testa alta, e lo sarò fino al giorno che sarò qua. Andranno in campo quelli che in allenamenti vanno più forte, chi va forte in settimana difficilmente perde la voglia di andare a vincere una partita, soprattutto giocando in casa. Penso che i ragazzi vogliono far vedere che vogliamo tirarci fuori da queste situazioni negative”.
