La Mergozzese di Coppa è infinita, i lacuali alle finali regionali - I AM CALCIO NOVARA

La Mergozzese di Coppa è infinita, i lacuali alle finali regionali

Si scende in campo a Fondotoce
Si scende in campo a Fondotoce
VcoCoppe

E' certamente un traguardo meritato quello tagliato dalla Mergozzese sul neutro del "Manfredi" di Fondotoce, a cui la netta vittoria sulla Crescentinese ha regalato l'accesso alle finali regionali della Coppa di Seconda e Terza categoria. Un cammino non privo di difficoltà quello dei lacuali, che hanno portato avanti l'impegno infrasettimanale in parallelo con l'andamento traballante in campionato che solo nelle battute conclusive ha visto i verbanesi festeggiare la salvezza con un paio di turni d'anticipo, ma per questo forse ancora più indicativo di una squadra che quando i palloni hanno cominciato a pesare ha dato prova di non tremare, non sbagliando mai le gare decisive. Ora, con il campionato che andrà in archivio domenica proponendo l'ultimo impegno contro la già retrocessa Pregliese, c'è solo da attendere il termine del triangolare B per capire chi tra Vigliano e La Nuova Lanzese - se non entrambe - si unirà alle già qualificate Mergozzese ed Orange Cervere per formare il quartetto che in una sola giornata, al mattino le semifinali e nel pomeriggio la finale, si giocherà la vittoria dell'ultimo trofeo stagionale succedendo nell'albo d'oro all'Esio Verbania che nella scorsa stagione ha tenuto alto il vessillo del Vco vincendo a Casale Monferrato la sfida a quattro. Lo stesso vessillo che proverà a far sventolare quest'anno la Mergozzese sul gradino più alto del podio.

La Crescentinese tiene Con Giusto e Manca non in perfette condizioni e costretti a partire dalla panchina, Serra vara uno schieramento più guardingo rispetto alle ultime uscite giocandosi la coppia Erbetta-Bossi in attacco e scegliendo un centrocampo a quattro dove Pagliarulo è chiamato a partire più distante dalla porta. Tante assenze anche per la Crescentinese che si presenta a Fondotoce con una moltitudine di 2008, alcuni buttati anche nella mischia dal primo minuto, alla ricerca di quel punto che garantirebbe ai vercellesi il passaggio del turno. I lacuali invece sanno di poter solo vincere e partono a razzo trovando quasi subito la rete del vantaggio grazie all'intuizione di Pagliarulo che recupera palla a centrocampo innescando immediatamente Bossi che imbuca nel corridoio in cui si infila Acucella che chiama fuori Bottan e lo fredda senza lasciargli spazio e tempo per l'intervento. E' solo il 10' e la Mergozzese ha già rotto l'equilibrio. I padroni di casa cercano di sfruttare il momento positivo mandando Castanò alla conclusione due passi dentro l'area senza che il centrocampista riesca ad inquadrare lo specchio ma la Crescentinese, benché molto giovane, è squadra solida che ci mette poco a riorganizzarsi attorno all'esperienza di El Atlassi che suona la carica al 24' calciando dalla distanza un pallone che sorvola la traversa; l'esempio è però così buono che al 27' è Ruffinatto a riprovarci con mira estremamente migliore tanto che il pallone del giovane numero 11 vercellese toglie la ragnatela dall'incrocio lasciando di stucco Gaye. Si ripropone dunque lo spartito dell'avvio e la Mergozzese non si fa pregare, anzi al 31' approfittando di un inatteso regalo di Cardinale che sbaglia l'appoggio spianando la strada per Bossi troverebbe anche l'immediato nuovo vantaggio se Nabirh non intervenisse per fischiare un fuorigioco che resta dubbio. Ancora Bossi al 35' si vede la conclusione murata da Massaglia quando ormai il più sembrava fatto poi - sul corner successivo - è Taddei a calciare direttamente in porta impegnando Bottan ad alzare oltre la traversa la traiettoria beffarda dell'avversario. Brividi per la porta crescentinese al 39' quando Bossi svetta sulla punizione scodellata da Torricelli mandando fuori di un niente ma il finale di tempo è tutto di marca vercellese con Gigliotti che al 40' brucia Madeo sulla scatto ma trova sulla sua strada Gaye che si allunga sul diagonale dell'attaccante concedendo solo calcio d'angolo mentre Ghannay ci prova con potenza dalla distanza ma senza angolare facilitando il compito del portiere mergozzese (44').

Giusto, asso di Coppa Il flebile equilibrio regge anche in avvio di ripresa alla quale le due squadre si presentano senza cambi. Erbetta va via per primo in progressione palla al piede al 4' ma alza troppo la mira al momento di concludere, risponde Fall costruendo un passante per Gigliotti che al momento della stoccata decisiva sbuccia la conclusione non sfruttando l'opportunità da zona favorevole (7'). Serra capisce che serve qualcosa di diverso, ridisegna la squadra inserendo Giusto a formare un tridente e viene subito ripagato dal funambolo omegnese che al primo pallone toccato prende la mira tracciando un arcobaleno che termina la propria corsa in fondo al sacco. La Mergozzese, nuovamente avanti e in predicato di guadagnarsi le finals non commette lo stesso errore del primo tempo non concedendo alla Crescentinese - calata vistosamente nella ripresa - di riassestarsi continuando a premere alla ricerca del gol che avrebbe chiuso ogni discorso: al 15' Bossi fa tutto bene compreso il tocco arretrato per l'accorrente Castanò ma Bottan risponde presente sulla conclusione centrale dell'avversario poi la Mergozzese si distrae e al 24' tocca a Madeo andare a chiudere in maniera decisiva su Aissous lanciato a rete. In bilico tra la necessità di non scoprirsi e la volontà di chiudere il discorso, la Mergozzese si trascina fino al 39' quando il neo entrato Bretto rischia la frittata concedendo a Giusto un pallone che l'attaccante forse neanche si aspettava non riuscendo così ad alzare la sfera quel tanto che sarebbe bastato per evitare il ritorno precipitoso del portiere; l'azione diventa comunque decisiva perché sul corner successivo la palla quasi sbatte addosso a Bossi che riesce d'istinto a girare in porta per il 3-1. Con la forza della disperazione di chi sente il risultato sfuggire di mano la Crescentinese si sbilancia senza criterio riuscendo sì a costruire un'azione da gol con Busnengo su cui Gaye non perde però il sonno ma concedendo delle praterie alla ripartenza avversaria che la Mergozzese sfrutta al 47' quando, al termine di una rocambolesca azione, Gadiaga irrompe sulla sfera mandando prima contro la traversa e poi alle spalle di Bretto. E' apoteosi per i lacuali che si qualificano alla fase conclusiva in cui andranno a giocarsi uno storico trofeo.

MERGOZZESE-CRESCENTINESE 4-1

Reti: 10' Acucella (M), 27' Ruffinatto (C); 10'st Giusto (M), 39'st Bossi (M), 47'st Gadiaga (M).

Mergozzese (4-4-2): Gaye; Arnaboldi, Madeo, Torricelli, Gasaro (44'st Ferrara); Pagliarulo (9'st Giusto), Taddei (46'st Gadiaga), Castanò, Acucella (42'st Castagna); Erbetta (38'st Casaro), Bossi. A disposizione: Tripodi, Mandarano, Manca, Piana. All. Serra.

Crescentinese (4-3-3): Bottan (38'st Bretto); Masoero (19'st Cantino), Cardinale, Massaglia, Migliore (19'st Cadoni); Ghannay (15'st Canuto), El Atlassi, Ruffinatto; Fall (26'st Busnengo), Gigliotti, Aissous. All. Rampone.

Arbitro: Nabirh del Vco.

Note: Ammoniti Bossi per la Mergozzese, Masoero e il tecnico Rampone per la Crescentinese.

Carmine Calabrese

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