Simona manda il Montecrestese in Seconda, Meina fuori dai playoff - I AM CALCIO NOVARA

Simona manda il Montecrestese in Seconda, Meina fuori dai playoff

Simona festeggia la rete decisiva
Simona festeggia la rete decisiva
VcoTerza Categoria VCO

L'ultimo atto del girone VCO di Terza Categoria ha trasformato il "Sergio Torelli" di Meina nel teatro di un verdetto senza appello. Il Montecrestese si è presentato all'appuntamento conclusivo con il destino nelle proprie mani e tre punti di vantaggio sul Vemenia, consapevole che un solo passo falso avrebbe potuto rimettere tutto in discussione. Dall’altra parte il Meina era costretto a inseguire l'ultimo treno per i playoff, penalizzato però da una distanza di nove lunghezze dalla seconda piazza che rendeva obbligatoria non solo la vittoria, ma anche un risultato favorevole dal campo di Armeno. Le premesse parlavano di una sfida di nervi e tattica tra una capolista decisa a riprendersi quella categoria lasciata nel 2018 e i padroni di casa pronti a lottare per non chiudere in anticipo la stagione. Il campo ha infine premiato la costanza della squadra di Daoro, che con lo 0-1 finale firmato da Simona festeggia il titolo e la promozione diretta. Per il Meina il verdetto è invece amarissimo, dato che il sorpasso subito da parte dell’Armeno condanna i ragazzi di Cerri a chiudere al sesto posto, rimanendo così definitivamente esclusi dalla post-season.

Le formazioni Mister Cerri decide di rimescolare le carte in attacco e lascia inizialmente in panchina Dolcemascolo, capocannoniere della squadra. La scelta ricade su un 4-4-2 che punta tutto sulla rapidità di Possamai, preferito ai centimetri del bomber titolare per cercare di non dare punti di riferimento alla statuaria difesa ossolana. Davanti a Bonomo la linea vede capitan Tagini affiancato da Ghiandai, mentre Notte e Zanetti agiscono sulle corsie esterne. Il centrocampo si dispone con un rombo che vede Scollo nel ruolo di vertice basso, Tuberga e De Dominicis come interni di manovra e Maffioli a supporto della coppia Louter-Possamai. Daoro non si discosta dal collaudato 4-2-3-1 che ha dominato il campionato. L'esperienza è il pilastro della difesa composta da Rizzi, Rolando, Bertini e Martinetti a protezione di Vescio. In mediana la coppia Simona-Savoia garantisce equilibrio, mentre la qualità è affidata ai tre trequartisti Lorenzo Mattei, Alessandro Mattei e Scaciga, chiamati a innescare l’unico riferimento offensivo rappresentato da Primatesta.

Assalto ossolano, resistenza lacuale Il fischio d'inizio di Oudid della sezione di Novara dà il via a una pressione asfissiante da parte dei biancazzurri. Il Montecrestese aggredisce il match con la ferocia di chi vuole chiudere la pratica il prima possibile e schiaccia il Meina nella propria area guadagnando corner in serie. Già al 3’ Simona spaventa il pubblico locale calciando alto di poco da ottima posizione, ma il vero brivido arriva al 10’ quando lo stesso centrocampista svetta più in alto di tutti. In questa occasione Bonomo compie un autentico miracolo deviano la sfera sul palo e pochi istanti dopo il legno salva nuovamente i padroni di casa su un tentativo ravvicinato degli attaccanti ospiti. Il numero uno meinese sale in cattedra anche al 14’ opponendosi con il corpo a una mezza rovesciata d’istinto di Lorenzo Mattei, pescato bene nel cuore dell'area piccola. Il Meina fatica a imbastire manovre pulite e si affida al sacrificio di Tagini, che al 26’ sradica il pallone dai piedi di Alessandro Mattei con una scivolata da manuale proprio mentre l'avversario stava per calciare a rete. Superata la mezz’ora la spinta degli ospiti cala e i lacuali provano ad approfittarne. Al 37’ lo stadio strozza in gola l'urlo del gol perché Notte colpisce di testa con una potenza imperiosa, ma trova sulla sua strada il salvataggio sulla linea di un provvidenziale Rolando. È la scintilla che accende il Meina, capace di produrre due break pericolosi, prima con Maffioli e poi con Louter. Proprio l'attaccante ex Libertas Vaprio e Borgo Ticino spreca però un'occasione d'oro al 41’ preferendo un appoggio impreciso per Possamai anziché concludere personalmente da posizione privilegiata. Il tempo si chiude con una fiammata di Savoia che centra l'esterno della rete, dando a gran parte dei tifosi l'illusione ottica del vantaggio.

Il sigillo di Simona e la festa può partire La ripresa si apre con l'ingresso di Dolcemascolo per Possamai perché Cerri vuole ora quei centimetri e quella cattiveria agonistica che sono mancati nella prima frazione. Nonostante l'innesto del centravanti, lo spartito non cambia e il Montecrestese torna subito a premere sull'acceleratore. Al 6’ Primatesta sfiora il palo con una conclusione di prima intenzione, mentre al 10’ Lorenzo Mattei si gira in un fazzoletto ma non inquadra lo specchio della porta. Il clamoroso errore che potrebbe cambiare la storia del match arriva però al 15’ quando Bonomo sbaglia completamente il tempo dell'uscita su una punizione profonda. La palla finisce sui piedi di Simona che a porta sguarnita calcia incredibilmente sul fondo, divorandosi un vantaggio che sembrava ormai cosa fatta. Il Meina cerca di scuotersi e al 19’ protesta con veemenza per una spinta di Martinetti ai danni di Dolcemascolo in piena area di rigore, ma l'arbitro Oudid lascia proseguire tra i mugugni del pubblico. Intorno alla metà del tempo la notizia del vantaggio dell'Armeno sul Vemenia inizia a circolare in campo e sugli spalti. Con il Meina potenzialmente rientrato nella corsa playoff in caso di vittoria, Cerri sprona i suoi ad alzare il baricentro. Tuttavia al 35’ arriva la doccia fredda che gela il "Torelli". Sull’ennesima palla inattiva della giornata la difesa di casa non riesce a liberare e permette a Simona di avventarsi sul pallone come un falco. La sua zampata non lascia scampo a Bonomo e regala lo 0-1 ai biancazzurri. È il gol più importante dei sette messi a segno dal centrocampista, quello che mette il lucchetto al campionato. Il Meina prova un sussulto d'orgoglio finale con Maffioli e con una sortita offensiva di capitan Tagini, ma la difesa di Daoro amministra con la sicurezza della grande squadra. Al triplice fischio esplode la festa ospite per il ritorno in Seconda Categoria, mentre per il Meina cala il sipario su una stagione conclusa con l'amaro sesto posto.

MEINA-MONTECRESTESE 0-1

Reti: 35’st Simona (Mo).

Meina (4-4-2): Bonomo (42’st Simonotti); Notte, Ghiandai, Tagini, Zanetti; De Dominicis (21’st Travenzollo), Scollo, Tuberga (37’st Anelli), Maffioli; Louter, Possamai (1’st Dolcemascolo). A disposizione: N. Gallo Stampino, Peschechera, Zonca, Soriani, M. Gallo Stampino. All. Cerri.

Montecrestese (4-2-3-1): Vescio; Rizzi, Rolando, Bertini, Martinetti; Simona, Savoia (42’st Zanetta); L. Mattei (37’st Martini), A. Mattei (26’st Henzen), Scaciga; Primatesta (46’st Battocchio). A disposizione: Giacomotti, Elakroudi, Bianchetti, Senestraro, Zani. All. Daoro.

Arbitro: Oudid di Novara.

Note: Ammoniti Scollo per il Meina e Primatesta per il Montecrestese.

Giorgio Calabrese