Merzoni è raggiante: "Vittoria Sporting figlia del territorio"

E' stata una stagione trionfale per lo Sporting Borgolavezzaro che si è chiusa in bellezza con la certezza della vittoria del campionato giunta all'ultima giornata con il 7-0 al Casalino. La chiusura di un cerchio per il tecnico Marco Merzoni che al terzo anno alla guida della squadra è riuscito a portare la società novarese laddove aveva sempre provato ad arrivare, ossia in Seconda categoria. "Siamo tutti molto felici del risultato che siamo riusciti a raggiungere - racconta il tecnico rubato per un attimo al clamore generale che ha seguito il fischio finale - perché è stato fatto un lavoro importante che non è cominciato due anni fa quando sono arrivato alla guida di questa squadra ma che la società avevamo cominciato ad impostare già da prima. Siamo particolarmente contenti perché questa vittoria è figlia del territorio, tutti i ragazzi sono cresciuti all'interno di questa società e qui hanno fatto il settore giovanile, si sente forte il senso di appartenenza e questo aspetto fondamentale lo si vedeva ogni qualvolta c'era da fare un sacrificio in più, nessuno si è mai tirato indietro. Quest'anno il pensiero è stato quello di provare ad introdurre qualcuno di nuovo rispetto alla scorsa stagione ma dando continuità al lavoro che si stava portando avanti e questa promozione ci fa dire in qualche modo che ce l'abbiamo fatta".
Un lavoro che parte dal profondo di una società che ha sempre cercato di andare avanti con le proprie forze, anche numericamente, se è vero che alcuni dei ragazzi che hanno chiuso la propria parabola di campo al termine della scorsa stagione sono poi entrati all'interno del gruppo societario per dare nuova linfa. "Credo che sia importantissimo sul territorio dare questo tipo di segnale, garantisce credibilità ad un lavoro che poi diventa visibile a tutti nel momento in cui si vince. E' semplicistico dire che vincere la Terza categoria è qualcosa di facile perché non è così, anzi è molto complicato perché ci sono concetti di calcio difficili, ragazzi che si devono confrontare con turni lavorativi e magari con difficoltà familiari e quindi non possono sempre mettere il calcio al primo posto: vincere la Terza categoria non è così facile come si potrebbe pensare e questa squadra è stata molto brava a riuscirci. Io non posso che ringraziare tutti i ragazzi per l'abnegazione che ci hanno messo, tutto lo staff e anche i miei collaboratori oltre alla società, perché quest'anno tutto ci hanno messo qualcosa in più a livello di sforzi per raggiungere un traguardo che anche per questo diventa un premio per tutti".
Mancava l'ultimo passettino che la squadra ha compiuto con il Casalino per coronare una stagione stupenda, un risultato che pareva scontato alla vigilia anche se la gara qualche insidia la riservava viste che la squadra ci ha messo mezz'ora buona per sciogliere quell'alone di tensione che attanaglia tutti prima di un traguardo importante. "Credo che sia giusto al termine di questo campionato - ci tiene a ricordare Merzoni - fare i complimenti anche ai nostri avversari perché credo che la Libertas Rapid abbia fatto una stagione importante e che avrebbe meritato come noi di raggiungere questa promozione, fosse solo per la continuità straordinaria che ha mostrato per tutto l'arco del campionato; con loro anche il Barengo, che ha dato filo da torcere a tutti come ha dimostrato anche domenica scorsa, fino ad arrivare ai Diavoletti. Queste quattro squadre che sono arrivate fino alla fine a giocarsi i posti che contano del campionato avrebbero tutte meritato di festeggiare. Per quanto ci riguarda, credo che i numeri parlino chiaro su quella che è stata la nostra stagione: con oggi siamo arrivati a 99 gol stagionali, il nostro capocannoniere (Valerio Tanzi, n.d.r.) ne ha fatti 33 ed ha soli 17 anni, è incredibile quello che siamo riusciti a costruire ma credo che questa capacità realizzativa sia anche la nostra forza".
Un lavoro che però non può e non deve fermarsi con questa promozione, anche perché società e squadra sono già proiettate all'unisono verso una Seconda categoria a lungo inseguita e, ora che è stata faticosamente raggiunta, da onorare a tutti i costi. "Il lavoro è già stato cominciato in queste stagioni perché abbiamo una squadra di prospettiva, molto giovane, e anche se il campionato si è concluso solamente oggi sono già stati imbastiti contatti con altri ragazzi che vogliono far parte di questo gruppo. Dobbiamo lavorare sulle cose che ancora ci mancano ma il tempo per farlo c'è: l'obiettivo è essere pronti per la Seconda categoria per non essere solo di passaggio ma per rimanerci. Sarà una realtà nuova sia per la società che per questi ragazzi ma credo anche molto stimolante perché incontreremo squadre diverse rispetto a quelle incontrate negli ultimi anni e ci misureremo con realtà con cui non vediamo l'ora di confrontarci per capire a quale livello è arrivato il lavoro che finora è stato svolto".
