Tra adrenalina e polemiche il Vemenia elimina l'Armeno al primo turno - I AM CALCIO NOVARA

Tra adrenalina e polemiche il Vemenia elimina l'Armeno al primo turno

Mucchio selvaggio sul decisivo De Falco
Mucchio selvaggio sul decisivo De Falco
VcoTerza Categoria VCO

Una battaglia sotto ogni punto di vista. Che quella tra Vemenia ed Armeno fosse una gara calda, con tanti ex in campo da una parte e dall'altra e una folla vociante assiepata ai margini dell'impianto di Via delle Betulle a Cireggio che ha contribuito a riscaldare ulteriormente l'ambiente, era già da mettere nel conto ma il fatto stesso che il match fosse inquadrato come un playoff dal risultato senza ritorno e il succedersi serrato degli eventi fino al clamoroso colpo di scena finale ha reso ancora più infuocata una partita in cui è successo praticamente di tutto. Non c'è stato nei fatti uno sconfitto in una gara che nessuno avrebbe meritato di perdere ma il pareggio - in virtù della classifica del girone che consentiva agli omegnesi di procedere anche con la divisione della posta - ha estromesso l'Armeno dalla corsa appena iniziata alla prossima Seconda categoria proprio quando ormai pareva che i novaresi fossero giunti al traguardo. Resteranno gli echi di una direzione di gara poco convincente, con troppi episodi al limite che sono stati interpretati quasi sempre in maniera univoca dal direttore di gara facendo levare gli scudi delle critiche di parte ospite, ma anche i meriti di due squadre che si sono affrontate senza risparmiarsi dando vita ad uno spot che dà lustro al calcio della Terza categoria.

Botta e risposta Pascale deve fare a meno del suo uomo di maggior qualità - Vanzan, arrivato a pochi minuti dal fischio d'avvio e dirottato inizialmente in panchina - ma non rinuncia a presentare un Vemenia a trazione anteriore con Garone e Forzani a reggere lo strascico di Lampione senza rinunciare ad accompagnarne l'azione mentre il centrocampo gira sui tempi dettati da De Falco. L'Armeno, reduce dall'ultima di campionato in cui i cusiani si sono imposti proprio sul Vemenia guadagnandosi di fatto la partecipazione ai playoff in bilico fino a 90' dalla fine, si ripresenta quasi con il medesimo undici, con Mastrini arretrato sulla linea dei difensori mentre Traglio guida il centrocampo consentendo a Chiesa ed Autunno di costituire il tridente con Del Nunzio centrale. Che i padroni di casa non vogliano speculare sul doppio risultato andando a cercare la vittoria appare chiaro fin dalle prime battute, con Ferrario che dopo pochi secondi si riversa nell'area avversaria per andare a saltare su azione d'angolo e sfiorare il palo lungo dove Cavallo non sarebbe arrivato. Al 7' Quintero Vera si incarica di calciare con i piedi appena dentro l'area ma la battuta è debole e facile da controllare per il portiere ospite. Scappa Lampione sul filo del fuorigioco al 16' bruciando la difesa che si attarda a chiedere posizione di offside, all'ingresso nei sedici metri l'opposizione di Cavallo è fallosa e Cherradi indica il dischetto: lo stesso Lampione posizione la sfera, il tiro è angolato ma Cavallo intuisce e respinge, ripetendosi poco dopo sulla punizione arcuata dello specialista Forzani (24'). L'inerzia, dopo un avvio di marca omegnese, sembra spostarsi verso gli ospiti ma al 26' arriva la doccia gelata sotto forma di un tocco maligno di Lampione che approfitta di una smanacciata del portiere avversario - disturbato da un nugolo di uomini forse oltre il limite - per mandare la palla in fondo al sacco e far esplodere la torcida omegnese. Ma un Armeno fin qui poco incisivo dalle parti di Rossi reagisce con veemenza allo svantaggio rovesciando il fronte del gioco che si sposta nella metà campo dei padroni di casa fin dal 27' quando una sassata dalla distanza di Chiesa, che rimbalza a pochi passi dal portiere, mette in difficoltà Rossi costretto alla deviazione in calcio d'angolo; alla mezz'ora ci prova da fermo Del Nunzio, il tiro deviato sfila non lontano dai pali omegnesi, poi ancora l'attaccante cerca la girata volante su azione d'angolo con la palla che si ferma contro la traversa a portiere battuto (32'). Ci sarebbero gli estremi per andare al riposo in parità e poco prima che Cherradi fischi la fine delle ostilità la difesa di casa si perde l'inserimento sul secondo palo di Mandica, puntuale all'appuntamento con la punizione calciata dalla trequarti da Gherardini, e per il difensore è gioco facile beffare Rossi con un tocco sporco ma vincente (43').

Uniti alla meta L'Armeno che ha chiuso in crescendo il primo tempo è lo stesso che rientra in campo nella ripresa tenendo nelle proprie mani il pallino del gioco. La squadra di Scalabrini si dimostra maggiormente intraprendente anche perché ha bisogno di un gol per continuare il proprio percorso nei playoff e al 6' Chiesa l'accontenta lasciando partire una botta da fuori che, deviata da un difensore, diventa imprendibile per Rossi proiettato su tutt'altra traiettoria. Il cambio di scenario varia ancora una volta gli estremi della contesa, con il Vemenia che è ora obbligato a farsi carico di costruire la propria partita: al 9' Forzani scodella in area un pallone su cui Lampione arriva per primo ma vede un difensore sporcargli la conclusione che termina in angolo ma è al 15' che la punizione dell'esterno offensivo del Vemenia mettendo in difficoltà Cavallo che non trattiene, sulla sfera si avventa De Falco che da due passi alza il compasso mandando il pallone alle stelle. La pressione dei padroni di casa è però costante e al 17', al culmine di un'azione di stampo rugbistico con il pallone che staziona diversi secondi nell'area piccola ospite, è Jodero a risolvere la mischia spingendo in porta un pallone che Cavallo prova a tirare fuori lasciando il dubbio se questo sia entrato o meno: per Cherradi dubbi non ce ne sono e il 2-2 viene convalidato senza esitazioni. L'ingresso nell'ultimo quarto di gara sul risultato di parità dà luogo alla prudenza con cui le due squadre approcciano la sfida, preoccupandosi prima di non scoprirsi per evitare di prendere un gol difficilmente recuperabile. Ancora una volta è l'Armeno ad andare più vicino al colpaccio prima con Tonati, che in area si distingue per una girata acrobatica che obbliga Rossi a volare alla ricerca di un pallone che sembrava averlo scavalcato (29'), mentre il Vemenia si affida al piede sicuro di Forzani che al 31' spedisce l'ennesima punizione poco oltre la traversa. Al 39' Chiesa recupera palla a centrocampo lanciando la corsa di Autunno che prova ad anticipare in spaccata l'uscita di Rossi che si salva coi piedi allontanando l'ultimo pericolo dei tempi regolamentari.

Supplementari infuocati Ancora mezz'ora per decidere chi andrà avanti in questa sfida senza ritorno, mezz'ora in cui si affievoliscono le energie aprendo però il campo alle azioni offensive. E in campo succede un po' di tutto. Vanzan, entrato poco prima dell'ora di gioco ma poco incisivo sulla gara prova a prendersi la scena con un diagonale che non trova la porta al 6' poi la sortita del fresco Santoro al 13', da poco entrato in campo per sostituire l'esausto Del Nunzio, viene chiusa in maniera irruenta dall'intervento fuori tempo di Bouchbika: il fallo è netto ed all'interno dell'area di rigore ma Cherradi concede punizione dal limite del lato corto dell'area omegnese facendo esplodere le proteste della panchina novarese e del pubblico di fede granata; vola qualche parola di troppo e a farne le spese è il dirigente accompagnatore Piumarta a cui viene indicata la via degli spogliatoi mentre la punizione si risolverà in un nulla di fatto. Sarà però la ripresa a far vivere emozioni da montagne russe fino oltre il 120': al 7' Cavallo si allunga e arriva sulla conclusione potente di Forzani ma tutto cambia al 9' quando Autunno si materializza come un fantasma in area omegnese per andare a toccare sotto misura un pallone che riconsegna il vantaggio agli ospiti ad una manciata di minuti dal termine. Il Vemenia attacca più con la forza della disperazione che con meticolosità, anche perché ormai ogni pallone diventa buono per fare la guerra. Al 12' Gherardini incappa nel secondo giallo della sua partita lasciando l'Armeno in inferiorità numerica poi due minuti più tardi un pallone che finisce fuori dal campo nei pressi della panchina ospite e che viene allontanato per non consentire la ripresa immediata del gioco fa nascere un parapiglia che si risolverà con il rosso sventolato sotto i nasi di Vanzan e Del Nunzio, rimasto in panchina dopo la sostituzione. In questo clima torrido al primo minuto di recupero il Vemenia - ormai posizionato stabilmente al limite dell'area avversaria - trova con De Falco la stoccata vincente, la palla sbatte sotto la traversa e supera la linea di porta, questa volta sì senza discussioni, riportando i padroni di casa in linea di galleggiamento. Saranno ancora un paio i minuti di gioco concessi da Cherradi ma la costernazione seguita al pareggio che sfila delle mani all'Armeno una qualificazione che ormai sembrava assodata impedisce agli ospiti di tornare a creare pericoli lasciando al Vemenia la strada spianata per accedere alla finale dei playoff di categoria dove troverà l'Oleggio Castello, reduce dal pareggio (1-1) che al termine dei supplementari estromette il San Maurizio.

VEMENIA-ARMENO 3-3 d.t.s.

Reti: 26' Lampione (V), 43' Mandica (A); 6'st Chiesa (A), 17'st Jodero (V); 9'sts Autunno (A), 16'sts De Falco (V).

Vemenia (4-3-3): Rossi; Comoli, Macrì, Ferrario, Moschini (1'pts Bouchbika); Quintero Vera, De Falco, Jodero (30'st Vera Vargas); Forzani, Lampione, Garone (11'st Vanzan). A disposizione: Zaglio, Sardella, Boretti, Cristina. All. Pascale.

Armeno (4-3-3): Cavallo; Trapella (2'sts Prelli), Mandica, Mastrini, Gherardini; Tonati, Traglio, Piana (8'st Guida); Chiesa, Del Nunzio (10'pts Santoro), Autunno. A disposizione: Izzo, Morganti, Pizzi, Piazza, Muscatello, Frivoli. All. Scalabrini.

Arbitro: Cherradi del Vco.

Note: Espulsi al 13'pts il dirigente accompagnatore dell'Armeno Piumarta per proteste, al 12'sts Gherardini (A) per doppia ammonizione, al 14'sts Vanzan (V) e Del Nunzio (A) dalla panchina per reciproche scorrettezze. Ammoniti Jodero, De Falco e Quintero Vera per il Vemenia, Mandica per l'Armeno. Al 17' Lampione (V) si fa parare un calcio di rigore.

Carmine Calabrese

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