I Diavoletti agguantano la finale ai supplementari, battuto il Barengo - I AM CALCIO NOVARA

I Diavoletti agguantano la finale ai supplementari, battuto il Barengo

L'undici titolare dei vercellesi
L'undici titolare dei vercellesi
NovaraTerza Categoria Novara

L’atmosfera che si respira al "Comunale" di Barengo per questa semifinale dei playoff del girone di Novara di Terza categoria è quella delle grandi occasioni, un misto di elettricità e timore che solo le sfide ad eliminazione diretta sanno generare. Il destino vuole che i Diavoletti si presentino a questo appuntamento anche grazie al successo del Barengo sulla Voluntas Novara nell'ultimo turno di campionato, un incrocio del fato che mette di fronte due compagini divise da un solo punto in classifica dopo una rincorsa durata mesi. Per i padroni di casa, il traguardo dei playoff rappresenta il ritorno alla gloria dopo dodici anni di assenza dalle zone nobili, un sogno alimentato dalla consapevolezza di avere a disposizione due risultati su tre per passare il turno. La tensione agonistica vibra dal primo all’ultimo secondo, trasformando ogni contrasto in una battaglia di nervi e ogni giocata in un potenziale spartiacque stagionale. Alla fine, il verdetto del campo è crudele per i bianconeri e dolcissimo per i vercellesi. Lo 1-2 maturato alla fine dei tempi supplementari proietta i Diavoletti verso la finalissima provinciale da disputare sul campo della Libertas Rapid, mentre per il Barengo resta l'orgoglio di una stagione straordinaria, terminata però con l’amaro in bocca proprio davanti al proprio pubblico.

Le formazioni Mister Mazzola punta sulla solidità del suo 4-3-3 e affida le chiavi dell'attacco a Carta, vertice centrale di un tridente completato dalla spinta di Daffara e Sartinori. La linea difensiva è orchestrata dall'esperienza di Novarina e Zoia sulle corsie laterali, con la coppia Andreselli-Pregnolato a protezione della porta difesa da Borgo. In mezzo al campo, la regia è affidata al talento di Martino Tribolo, supportato dal dinamismo del fratello Camillo e di Tara. I Diavoletti di De Lorentiis - subentrato a Somma ad inizio marzo - si presentano invece con un 4-4-2 giovane e spregiudicato, nel quale Povia recita il ruolo di ispiratore totale, agendo tra le linee per innescare Pezeta. Il centrocampo vercellese trova sostanza nei polmoni di Kaloshi e Carpentieri, mentre le fasce sono solcate dalla velocità di Maffei e Ponzi. Dietro, la fisicità dell'ex Briga e Libertas Robbio Eusebione fa coppia con Muca, con Lazzarin e Signorini pronti a dare manforte ai lati.

Lampo di Ponzi e brividi dal dischetto Il match inizia con una fiammata improvvisa che chiarisce subito al numeroso pubblico accorso al campo quanto sia alta la posta in palio. Non passa nemmeno un giro di lancette che Camillo Tribolo cerca di rompere l'equilibrio con una conclusione velenosa, trovando però la risposta prodigiosa di Groppo, capace di sventare il pericolo con un riflesso felino. Lo scampato pericolo dà coraggio ai Diavoletti, che rispondono con una manovra avvolgente e coraggiosa. Al 3’ la difesa di casa si fa trovare impreparata su un contropiede fulmineo portato avanti da Pezeta, costringendo Pregnolato al fallo da ammonizione poco oltre il limite dell'area. Della battuta si incarica Ponzi, che pennella una parabola d'autore diretta sul secondo palo, rendendo vano il tuffo di Borgo per lo 0-1 ospite. Il Barengo accusa visibilmente il colpo e fatica a imbastire una reazione ordinata contro una squadra vercellese che appare padrona del campo e del ritmo. Al 34’ la situazione per i bianconeri sembra destinata a precipitare definitivamente quando l'arbitro Affatato, della sezione del VCO, ravvisa un tocco di mano di Camillo Tribolo sugli sviluppi di un'azione insistita sulla destra e decreta senza molti dubbi il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Pezeta, il cui tiro spiazza Borgo ma si stampa violentemente contro il legno, graziando i padroni di casa. L'episodio funge da elettroshock per gli uomini di Mazzola, che prendono coraggio e alzano il baricentro negli ultimi minuti della frazione. Groppo è però monumentale prima su una spizzata di Zoia e poi immolandosi su un colpo di testa a colpo sicuro di Daffara, blindando il vantaggio meritato dei suoi prima del riposo.

Daffara manda la sfida ai supplementari Al rientro dagli spogliatoi, la partita diventa una scacchiera mossa dalla saggezza dei due tecnici. Mazzola cerca di dare più serenità ad una difesa in grande difficoltà inserendo l'esperienza di Centrella e avanzando Pregnolato in mediana, mentre De Lorentiis risponde con l'ingresso coraggioso di Corona e l'arretramento di Maffei in difesa per contenere le folate avversarie. Nonostante i cambiamenti, il Barengo fatica a trovare varchi puliti, mentre Povia continua a essere una spina nel fianco costante e sfiora il raddoppio al 16’ dopo un'azione personale travolgente chiusa da un cross su cui Pezeta non trova la porta per questione di centimetri. La stanchezza inizia a pesare sulle gambe dei protagonisti e Mazzola prova il tutto per tutto inserendo Salerno Toniolo e Mazzola per rinfrescare un reparto offensivo ormai visibilmente appannato. Proprio quando le speranze bianconere sembrano affievolirsi, emerge l'esperienza di Beschin, entrato in campo per dare qualità all'ultimo assalto. Al 39’ una punizione tesa del classe 1981 dalla lunga distanza crea il panico nell'area vercellese. Groppo, fino a quel momento perfetto, accenna un'uscita incerta sulla spizzata di Zoia e la sfera rimane vagante per Daffara, che con un colpo di testa d'astuzia la deposita in fondo al sacco. Il boato del Comunale accompagna il pareggio, trasformando il finale di tempo in una corrida. Beschin sfiora l'apoteosi con un'altra punizione velenosa deviata in angolo da un Groppo provvidenziale, rimandando il verdetto definitivo ai tempi supplementari tra l'entusiasmo dei tifosi di casa e il rammarico dei vercellesi in maglia rossa.

Il guizzo di Maffei e il calice amaro del Barengo I trenta minuti addizionali iniziano all'insegna del logorio fisico, con le due squadre ormai sfilacciate e costrette ad affidarsi ai lanci lunghi per scavalcare centrocampi diventati praterie. I Diavoletti, obbligati a vincere per superare il turno, trovano la forza nervosa per sferrare il colpo decisivo al 10’ del primo tempo supplementare. Povia dà prova di tutta la sua classe controllando un pallone difficile sulla trequarti e proteggendolo con il fisico dalla pressione di Andreselli. Il suo suggerimento millimetrico premia l'inserimento di Maffei che, dopo aver bruciato sullo scatto uno stremato Novarina, trafigge Borgo sul secondo palo con una conclusione su cui conta l'incertezza dell'estremo difensore bianconero. Sotto di un gol e con l'obbligo di segnare di nuovo, il Barengo si getta in avanti perdendo però ogni equilibrio tattico. All'inizio della seconda frazione supplementare, Andreselli è costretto al fallo da ultimo uomo per fermare l'ennesima fuga di Povia e rimedia un cartellino rosso che lascia i suoi in dieci uomini. I bianconeri provano a reagire con la forza della disperazione, ma le energie sono finite e il nervosismo prende il sopravvento, portando anche all'espulsione di Salerno Toniolo per un fallo di reazione nel finale. Al triplice fischio di Affatato, i Diavoletti danno sfogo a una gioia incontenibile per una finale conquistata con i denti. Analizzando i 120' del Comunale, emerge il ritratto di una sfida vissuta su un equilibrio quasi perfetto, dove a spostare l'ago della bilancia non è stata tanto la superiorità tecnica, quanto la gestione dei nervi e della pressione. Mentre tra le fila del Barengo serpeggiava una tensione palpabile, una paura di sbagliare che ha tolto lucidità e serenità nei momenti cruciali, i vercellesi sono stati capaci di interpretare il match con una tranquillità superiore. Questa maggiore spensieratezza ha permesso ai ragazzi di De Lorentiis di non disunirsi dopo il pareggio subito e di continuare a giocare il proprio calcio con il sorriso e la mente libera, peculiarità che alla fine hanno fatto la differenza. Per il Barengo resta l'amarezza di aver ceduto più al peso dell'evento che all'avversario, chiudendo comunque un'annata storica che ha riacceso l'entusiasmo di un intero paese.

BARENGO-DIAVOLETTI 1-2 d.t.s.

Reti: 4’ Ponzi (D); 39’st Daffara (B); 10’pts Maffei (D).

Barengo (4-3-3): Borgo; Novarina, Andreselli, Pregnolato (31’st Beschin), Zoia; Tara (1’st Centrella), M. Tribolo, C. Tribolo; Sartinori (22’st Mazzola), Carta (19’st Salerno Toniolo), Daffara (1’sts Marcomini). A disposizione: Gianone, Gallarini, Saracino, Sottini. All. Mazzola.

Diavoletti (4-4-2): Groppo; Lazzarin (1’st Corona), Eusebione, Muca, Signorin (1’pts Tosatti); Maffei, Kaloshi, Carpentieri, Ponzi (22’st Casani Mendoza); Povia, Pezeta. A disposizione: Pappalardo, Baroni, Massano, Francia, Rosate, Formisano.

Arbitro: Affatato del VCO.

Note: Ammoniti Pregnolato, Zoia, Centrella, Beschin ed Andreselli per il Barengo, Ponzi ed Eusebione per i Diavoletti. Espulsi Andreselli e Salerno Toniolo nel Barengo. Al 35’ Pezeta calcia sul palo un calcio di rigore. Prima dell’inizio del match è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del campione sportivo Alex Zanardi.

Giorgio Calabrese

Terza Categoria Novara

ClassificaRisultatiStatistiche