Il Momo è pronto in tempi da record, assalto alla nuova stagione

Prima società a presentare la squadra che disputerà la stagione 2026-27, il Momo sceglie di farlo puntando forte sul proprio animo territoriale - peculiarità che da sempre contraddistingue la compagine novarese - alzando il sipario sulla nuova rosa al circolo Acli in piazzetta Don Minzoni, nel cuore dell'abitato e a due passi dal centro sportivo. Una scelta simbolica, un evento volutamente "alla mano" per un gruppo che vuole ripartire nella prossima stagione senza pressioni ma non senza ambizioni in un girone di Prima categoria che già ora si presenta folto di corazzate che hanno tutte il medesimo obiettivo, quello di provare a vincere.
In plancia di comando il Presidente Valerio Sanavio che ha scelto ancora una volta Claudio Miserotti pre guidare la squadra dalla panchina dopo che il tecnico era subentrato in corsa nell'ultimo scorcio di stagione a sostituire il dimissionario Vidali. A completare la triade che ha tirato le fila della stagione entrante e ha costruito la squadra il nuovo Direttore Sportivo, Gianluca Scalvini, alla sua prima esperienza nel ruolo dopo aver chiuso con il calcio giocato al termine dello scorso campionato, che ha avuto carta bianca nell'allestimento di una squadra che ha perso uomini di esperienza e di qualità senza però risultare per questo meno competitiva, almeno sulla carta. Tanti gli innesti di spessore per la formazione affidata a Miserotti, a partire dal nuovo numero 1 Marco Ramazzotti in entrata dal Sizzano dove ha difeso la porta nelle ultime stagioni, con scelte di sicuro affidamento come quello di Luca Stangalino - ripescato dal River Sesia - o di Gabriele Murgia che ha chiuso la sua parabola alla Varalpombiese, fino al ritorno gradito di Simone Repossini, tornato a vestire la casacca del Momo dopo l'esperienza nel campionato di Promozione con la Union Novara. Accanto ai nuovi, le tante conferme di giocatori ormai di casa in biancazzurro, da capitan Bianco a Mostoni, da un Taddi trattenuto nonostante le tante sirene che lo avrebbero voluto altrove come accaduto anche con Delfino, fino alle sicurezza Borruto e Spitaleri.
"Pensiamo di aver allestito una buona rosa - conferma Scalvini a margine della presentazione - e siamo molto soddisfatti sia dei giocatori che siamo riusciti a convincere a sposare il nostro progetto che di quelli che hanno continuato a darci fiducia. La società mi aveva chiesto in primis di lavorare per ringiovanire la rosa della scorsa stagione e pensiamo di esserci riusciti visto che l'età media della squadra è passata da 32 anni e mezzo a 28, ma quel che più conta è che siamo riusciti a farlo non perdendo in competitività. Al momento siamo in 18, ci mancano un paio di giocatori per considerare completa la rosa ma sono sicuro che il mercato da qui alla fine ci darà altre opportunità e noi non abbiamo fretta. Conosco ogni singolo giocatore che farà parte della squadra della prossima stagione, sono convinto che sia a livello umano che sotto il profilo tecnico questi ragazzi hanno le qualità per permettere al Momo di rimanere in alto laddove la società punta a rimanere ma poi sarà il campo ad essere giudice ultimo e a dirci se avremo lavorato bene nel corso di quest'estate; ci sono però i presupposti per poter dire la nostra in un campionato che si prospetta complicato come poche volte successo nel recente passato. Anche in panchina abbiamo l'esperienza giusta per far rendere al meglio questa rosa, mister Miserotti conosce l'ambiente come nessun altro e ha le motivazioni giuste per portare in alto il Momo riuscendo a stimolare tutti quelli che ha intorno, a cominciare da me, a fare sempre meglio".
L'obiettivo dichiarato e non nascosto è quello di provare a migliorare il quinto posto conquistato al termine della scorsa stagione, dopo una prima parte di campionato che aveva proiettato la formazione novarese addirittura in lotta per il titolo massimo del girone, poi sfumato con un girone di ritorno non all'altezza. "Non serve a nulla nascondersi - dichiara senza mezzi termini Scalvini - anche perché il Momo in Prima categoria ha l'esigenza di lottare per traguardi importanti. E' vero, forse pagheremo qualcosa a livello di esperienza avendo perso alcuni giocatori di sicuro affidamento ma la rosa che è stata allestita ha la maturità giusta per fare un campionato di primo livello e stare al passo con squadre che hanno allestito organici di categoria superiore. Firmerei per un posto tra le prime cinque a fine stagione? La domanda non è posta nei giusti termini perché prima di tutto vorrei spazzare via quella patina di scetticismo che c'è adesso intorno al Momo e far riconquistare alla squadra quell'appeal che non ha perso ma che non tutti in questo momento vedono, dando a tutti il segnale che a Momo le cose si stanno facendo nel modo giusto. Se poi dobbiamo parlare dell'ambito sportivo, la società ci ha chiesto di migliorare la posizione della scorsa stagione ma a me piacerebbe guardare la classifica nella primavera dell'anno prossimo e non avere nessuno davanti: è un pensiero estremo, sappiamo che sarà assolutamente difficile riuscire a realizzarlo come sappiamo che sarà motivo d'orgoglio raggiungere uno delle prime quattro posizioni della classifica per cui restiamo umili sapendo che nessuno è esente da errori ma se questi saranno utilizzati per crescere ulteriormente non potranno farci che bene".
Unità di intenti è una parola spesso utilizzata nella serata dedicata al Momo, una parola che esce dalla bocca di Scalvini come da quella di Sanavio ma che prende ancora più forza quando a pronunciarla è Miserotti che dimostra di credere molto nel nuovo corso appena iniziato. "E' presto per dire se la squadra che comincerà la prossima stagione sia meglio o peggio di quello dell'anno scorso - sono le prime parole del tecnico - ma quel che è certo è che il Direttore ha fatto un grande lavoro e che questo sia stato completato in pieno accordo con le idee mie e del Presidente, confrontandoci continuamente sulle scelte da prendere. Sono certo che in questo momento una prima lettura della rosa non dia nell'occhio, non sia da copertina come si dice, soprattutto se confrontata con il mercato faraonico che stanno portando avanti altre realtà, ma sono altrettanto certo che questa sia una squadra da campo, da veder giocare per capire realmente quale sia il suo valore. Io ho una grande voglia di rimettermi in gioco, questo che andrà a cominciare sarà il mio 25esimo anno in seno al Momo, e voglio io stesso dare un segnale concentrandomi sul lavoro di allenatore certo di essere supportato da altre figure che sosterranno in pieno altri ruoli":
E sul campo, con il Miserotti allenatore, si vuole andare perché anche se è ancora molto presto e tante squadre non sono ancora completate come invece è già praticamente fatta la rosa del Momo, già si ergono nei pronostici i nomi di alcune formazioni che, come successo al Feriolo nella scorsa stagione, punteranno a fare il vuoto. "Non abbiamo paura di metterci in gioco e di dichiarare che puntiamo a migliorare quanto fatto nel corso della scorsa stagione - è il pensiero tutt'altro che timido di Miserotti - anche se saremo chiamati a confrontarci con realtà come Dormelletto Comignago, Cannobiese, Piedimulera ed Omegna, solo per citare quelle che al momento raccolgono i maggiori favori. Sarà ancora più bello per noi competere con formazioni di questa caratura e dimostrare di poterci stare nel lotto di queste squadre e di non avere nulla di meno rispetto a loro".
La rosa del Momo 2026-27
Portieri: Nicolò BANI ('08, Bulé Bellinzago), Marco RAMAZZOTTI ('94, Sizzano).
Difensori: Davide BARBAGLIA ('02, confermato), Gabriele FERRARI ('03, Borgolavezzaro), Davide GRAMONI ('98, confermato), Davide PASQUADIBISCEGLIE ('99, Junior Pro Mortara), Luca SIMONE ('99, confermato).
Centrocampisti: Lorenzo BIANCO ('90, confermato), Mattia BORRUTO ('97, confermato), Amin ETTORI ('05, Vergiatese), Gabriele MOSTONI ('90, confermato), Marco RIVETTI ('02, confermato), Giuseppe SPITALERI ('95, confermato), Luca STANGALINO ('01, River Sesia), Luca TADDI ('97, confermato).
Attaccanti: Andrea DEL PONTE ('03, confermato), Andrea DELFINO ('97, confermato), Gabriele MURGIA ('92, Varalpombiese), Simone REPOSSINI ('03, Union Novara).
