Olimpia Sant'Agabio da primato: 6-1 al Bulè e vetta solitaria

Un punteggio rotondo e severo che racconta soltanto in parte la vera storia andata in scena al “Comunale” di Bellinzago. L'Olimpia Sant’Agabio travolge il Bulè Bellinzago con un perentorio 6-1 nella terza giornata del girone A di Promozione, prendendosi la vetta solitaria della classifica a punteggio pieno e lanciando un segnale chiaro alle concorrenti per il titolo. La goleada finale matura infatti al termine di una sfida divisa in due momenti nettamente distinti. Per oltre tre quarti d'ora i giovanissimi “tigrotti” di mister Colombo interpretano la gara con coraggio ed attenzione, trovando il meritato vantaggio con Martelli e capitolando soltanto al terzo minuto di recupero della prima frazione di fronte a un'invenzione balistica del terzino 2008 Vai, autore di una grandissima prestazione. Nella ripresa emergono però in maniera dirompente la diversa caratura tecnica e la sterminata profondità dell'organico a disposizione di mister Molinaro, trascinato dalla travolgente tripletta di uno scatenato Latta e dai sigilli di Merkaj e di Cervizzi, altro ex della partita. Per il Bulè arriva una lezione amara ma comprensibile vista la giovanissima età media, mentre le “rane” si confermano una vera e propria corazzata in grado di reggere anche nei momenti complicati di questo avvio di stagione.
Le formazioni Mister Colombo disegna il suo Bulè Bellinzago con un 3-5-2 infarcito di ben sette under dal primo minuto. A protezione del portiere Accordino c'è la linea difensiva composta dal capitano Bullano, Battaglia e Garbelli. Le corsie esterne sono affidate al dinamismo di Gallo e Siciliano, mentre in mezzo al campo la regia di Urban e Alessandrino è affiancata dagli inserimenti e dall'estro di Fatone, pronto ad alzare il raggio d'azione per supportare le due punte adattate Pappalettera e Martelli. Risponde l'Olimpia Sant'Agabio con il 4-3-1-2 guidato in panchina da mister Molinaro. Davanti all'estremo difensore Rossi la retroguardia vede Samina e Cavaliere al centro con Cervizzi e Vai sui binari laterali. La mediana fa perno sull'esperienza del metronomo Pescarolo affiancato da Ceruti e Tricarico, mentre sulla trequarti la fantasia di Salvatore agisce a supporto dell'attacco formato dal duo Merkaj e Latta, entrambi giocatori di lusso per la categoria.
Bulè senza paura L'avvio di gara vede i padroni di casa approcciare il rettangolo di gioco con personalità e coraggio, decisi a giocarsela a viso aperto contro una delle grandi favorite del torneo senza lasciarsi intimorire dal blasone avversario. La prima vera folata offensiva dei "tigrotti" arriva al 2' con Gallo che scaglia una conclusione insidiosa sfilata sul fondo. L'Olimpia prova a rispondere al 6' sfruttando un'invenzione di tacco di Tricarico per Cervizzi, il cui cross basso trova la deviazione corta di Accordino prima dell'inserimento vincente di Merkaj, rete però prontamente annullata per un controllo viziato dall'uso del braccio. La formazione di Colombo - tornato al timone del Bulè dopo la promozione ottenuta al termine della stagione 2018/19 - tiene molto bene il campo, dimostrandosi più reattiva sulle seconde palle e aggressiva nei duelli individuali. Al 29' questa superiorità territoriale trova la naturale concretizzazione in una ripartenza da manuale. Pappalettera ricama un tocco illuminante per la corsa di Fatone, il quale lancia nello spazio Martelli. L'attaccante punta Cavaliere con decisione, si accentra in area di rigore e libera un tiro a incrociare precisissimo che scivola nell'angolino basso trafiggendo Rossi. Il vantaggio carica a molla i padroni di casa che appena due minuti dopo sfiorano un clamoroso raddoppio quando Pappalettera si lancia in un'azione personale travolgente in campo aperto, fermato soltanto dal provvidenziale recupero dello stesso Cavaliere. Quando il primo tempo sembra ormai scivolare verso un meritato intervallo in vantaggio per il Bulè, l'Olimpia Sant'Agabio risorge nell'ultimo secondo del terzo minuto di recupero: al termine di un'azione insistita degli ospiti, la palla diventa preda del giovanissimo terzino classe 2008 Vai, il quale si coordina facendo partire un vero e proprio missile di prima intenzione che si insacca alle spalle di Accordino per l'1-1, una mazzata psicologica pesantissima per i locali a un passo dal duplice fischio.
Uragano Latta e furia Olimpia Il pareggio siglato in extremis sposta del tutto l'inerzia emotiva e tattica della gara a favore delle "rane", che rientrano dagli spogliatoi con una ferocia agonistica impressionante. Il punto di svolta del match si materializza al 7' con un gesto tecnico da copertina firmato da Latta. L'attaccante - uno dei tanti ex della gara - riceve palla spalle alla porta con i piedi sulla linea di fondo, contiene la marcatura avversaria ed estrae dal cilindro una meravigliosa rovesciata che traccia una parabola beffarda sopra la testa di Accordino per poi spegnersi sul secondo palo. La perla del sorpasso tramortisce il giovane roster del Bulè, che perde le distanze tra i reparti e comincia ad affannarsi sotto i colpi tambureggianti della capolista. Al 12' l'Olimpia dilaga sfruttando una bella combinazione che porta al tiro Tricarico, sulla cui respinta d'istinto di Accordino si fionda con fame rapace ancora Latta per il tap-in del 3-1. Il centravanti novarese è letteralmente scatenato e al 18' completa la sua personale tripletta siglando la quarta rete con un'altra giocata di pregevole fattura dall'interno dell'area di rigore. Sopra di tre gol la squadra di Molinaro gioca sul velluto dimostrando la spaventosa profondità della propria panchina, mentre il Bulè prova a riversarsi in avanti con generosità ma esponendosi inevitabilmente a ripartenze micidiali. Al 28' una transizione offensiva orchestrata da Tricarico permette a Blanda di calciare a rete, con la traiettoria deviata che favorisce l'intervento sottomisura di Merkaj per il quinto sigillo. Nel finale i padroni di casa hanno un sussulto d'orgoglio con la sovrapposizione di Garbelli che mette al centro un pallone d'oro per l'accorrente Asole - tornato in campo dopo i pesanti infortuni -, ma il tentativo sfuma. Al 39' c'è spazio per il punto esclamativo della gara grazie all'inserimento dell'ex Cervizzi, favorito dall'assist di Tanzi, la cui conclusione trova una deviazione sfortunata di un difensore che inganna il proprio portiere fissando il punteggio sul definitivo 1-6 prima del triplice fischio dell'arbitro Memore, della sezione di Novara.
BULÈ BELLINZAGO-OLIMPIA SANT’AGABIO 1-6
Reti: 29’ Martelli (B), 48’ Vai (O); 7’st Latta (O), 12’st Latta (O), 18’st Latta (O), 28’st Merkaj (O), 39’st Cervizzi (O).
Bulè Bellinzago (3-5-2): Accordino; Bullano, Battaglia, Garbelli; Gallo (16’st Brunati), Alessandrino (14’st Asole), Urban, Fatone, Siciliano (19’st Boiano); Martelli (22’st Campari), Pappalettera (25’st Marrone). A disposizione: Messina, Carabelli, Izzillo, Cavallotti. All. Colombo.
Olimpia Sant’Agabio (4-3-1-2): Rossi; Cervizzi, Cavaliere, Samina (22’st Gavin), Vai; Tricarico, Pescarolo, Ceruti (31’st Callipari); Salvatore (11’st Blanda); Merkaj (33’st Tanzi), Latta (22’st Penna). A disposizione: Abdelkhalek, Sironi, Brucoli, Menendez Perez. All. Molinaro.
Arbitro: Memore di Novara.
Note: Ammoniti Battaglia e Pappalettera per il Bulè Bellinzago. Prima della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Sandro Mazzola.
