Il Fedelissimo - Un tempo ci basta

I primi quarantacinque minuti di sabato mi sembravano un deja-vu, visto che nella mia personalissima esperienza non ero mai tornato dal “Brianteo” con i tre punti in tasca; un Novara spento e senza idee, dominato per lunghi tratti da una squadra organizzata, in fiducia e con qualità soprattutto a centrocampo; nella pausa dicevo al mio compagno di trasferta Stefano che a fine partita avremmo detto a Toscano che avevamo visto un Novara completamente diverso tra primo e secondo tempo, il mio era un augurio che l’ingresso in campo di Gustavo e l’immediato gol di Gonzalez hanno fatto diventare realtà con gli azzurri che nei primi venti minuti della ripresa hanno cambiato marcia e, nonostante qualche brivido finale, portato a casa una vittoria fondamentale, la settima nelle ultime otto partite. Gli ultimi due match sono state da squadre di vertice di Lega Pro, non tanto per la qualità del gioco ma per il cinismo e la capacità di soffrire in quei momenti della partita in cui non sei brillante e gli avversari ti sono obbiettivamente superiori; il tutto, non dimentichiamolo, con tante tante assenze perché in tribuna sabato c’era praticamente una squadra. Ma se i giocatori chiamati poco in causa finora, vedi Galassi e Gustavo, risultano i migliori vuol dire che qualcosa di forte e importante in questo gruppo c’è ed è proprio nell’unione dei giocatori e nello spirito che questo Novara sembra assomigliare partita dopo partita a quello di Tesser del doppio salto.
Contro la Giana si è rivisto in trasferta dopo tanto tempo anche il presidente De Salvo, un segnale che sottolineava l’importanza del match contro una delle rivelazione di questo campionato e che se giocherà sempre come contro gli azzurri non avrà problemi a salvarsi rendendo la vita difficile a tutte le formazioni che affronterà; un plauso alla società di Gorgonzola è doveroso, peccato non possano godersi questa stagione nello stadio della loro città e il disappunto dei tifosi è a mio parere giustificato; la speranza è che a gennaio possano avere anche il fattore campo del “Comunale” dalla loro parte, magari per togliere punti alle rivali del Novara…
Ora il rischio è di sentirsi già a 34 punti, non dobbiamo cadere sul più bello sottovalutando il Pordenone che si presenterà al “Piola” da ultimo in classifica e con una serie aperta di nove sconfitte consecutive; spero che oltre alla squadra anche la gente venga allo stadio con la giusta mentalità, non lamentandosi se dopo dieci minuti siamo ancora sullo 0-0 e imprecando al secondo passaggio sbagliato. Continuiamo così, la strada intrapresa è quella giusta e cerchiamo di non cadere sull’ostacolo sulla carta più semplice.
Forza Novara Sempre!!!
