Gli spogliatoi di Novara-Monza

Le ultime due gare hanno segnato un momento di appannamento in una squadra che, nel mese di dicembre, era stata a tutti gli effetti la più in forma del campionato. La transizione non positiva si evidenzia anche nelle parole del patron Massimo De Salvo, sicuramente non contento di quanto ottenuto dalla squadra nelle ultime due gare casalinghe: "Non è facile commentare due match casalinghi in cui si è ottenuto un solo punto a fronte di tante aspettative, c'è il rischio che il risultato offuschi la corretta lettura delle gare. Anche oggi con il Monza siamo stati bravi a ribaltare il risultato, ma avremmo dovuto gestire meglio la partita, evitando di buttare via punti preziosi. Non ha aiutato nemmeno l'atmosfera che si è venuta a creare dopo la sconfitta con il Lumezzane, in questi giorni c'era in giro un clima da cimitero e sembrava che fossimo ultimi in classifica... La squadra sta palesando qualche problema nel pacchetto arretrato, abbiamo delle novità in entrata alla cui definizione stiamo lavorando, ma sulle quali un accordo è già stato praticamente raggiunto. Ma non è solo lì il problema, perché in questo periodo non stiamo giocando bene e tante cose non ci riescono. Detto questo, però, dobbiamo essere più cinici nel portare a casa ciò che riusciamo a conseguire: anche oggi avevamo rimontato e non siamo riusciti a non farci raggiungere, speriamo che questa situazione non duri per molto. Credo che sui risultati di questo avvio di 2015 pesino anche i carichi di lavoro fatti nella pausa: questo porta i difensori a cercare troppo spesso il lancio lungo e la situazione, per le loro caratteristiche, non è ideale. C'è da capire come mai si propenda per questa soluzione in quanto in allenamento non si chiede certo questo. Sono sicuro comunque che la situazione sia transitoria, dobbiamo far cambiare lo stato delle cose con il lavoro".
Il tecnico dei brianzoli Pea sta vivendo un momento difficile, con la squadra che via via sta perdendo giocatori a causa di una crisi di cui non si vede la via d'uscita. Ma i risultati ottenuti dal Monza gli permettono di guardare al futuro con un minimo di ottimismo: "Anche oggi ho visto un Monza attento, in crescita, che è venuto qui a Novara a giocare alla pari con una squadra attrezzata per vincere questo campionato. E' un piacere vedere giocare questo gruppo, ogni domenica ci miglioriamo ed è bello allenare ragazzi così, perché ci si toglie tante soddisfazioni. Sappiamo che da qui a breve perderemo delle altre pedine, è inevitabile e ne siamo consci, ma crediamo e speriamo che allo stesso tempo arriverà qualcuno. Per quanto riguarda il match, il rigore ha cambiato mentalmente l'approccio alla gara; siamo poi andati sotto nella ripresa per un loro bellissimo gol, ma siamo riusciti a reagire e alla fine non possiamo che dichiararci contenti".
Il tecnico novarese Toscano sembra invece aver perso il bandolo di una matassa che, fino al termine dello scorso anno solare, sembrava tenere ben salda in mano: "Non si può dire che la squadra, in alcuni frangenti, non sia lunga, ma non credo che il problema stia solamente lì; c'entra anche la sconfitta con il Lumezzane, non l'abbiamo smaltita e ci siamo presentati a questo appuntamento un po' contratti. Nonostante tutto, eravamo riusciti a ribaltare l'iniziare svantaggio e a mettere la testa avanti, ma non siamo stati né bravi, né fortunati a tenere il 2-1 fino alla fine. L'avvio di ripresa è stato il nostro momento migliore, abbiamo ricominciato con un buon piglio, salvo poi prendere gol senza aver subito granché in precedenza. Dobbiamo tornare ad avere ferocia, quella che per due mesi e mezzo ci ha accompagnato e ci ha consentito di effettuare la rimonta che ci ha portato in testa. C'è rammarico per aver conquistato solamente un punto in due gare casalinghe e dobbiamo lavorare sui lanci in profondità: troppo spesso cerchiamo la palla lunga e questo è sinonimo di poca sicurezza, giochiamo meno palle corte perché abbiamo poca fiducia nelle nostre qualità. Una fiducia che dobbiamo riconquistare in fretta".
