Il Fedelissimo - Criticare vuol dire non crederci?

Prima di questa giornata avremmo firmato per essere a un punto dalla vetta e, più in generale, dopo il ciclo terribile di tre trasferte impegnative, la nostra posizione è ottimale (al netto delle vicende nei tribunali). Tuttavia non sono soddisfatto della prestazione di venerdì a Bolzano, soprattutto perché si sfidavano una squadra che si giocava una fetta di stagione e una che aveva poco da chiedere al campionato; purtroppo quella con più cattiveria era la seconda e purtroppo non era la formazione per cui tifavo. Sabato sera mi è venuta in mente la mancata qualificazione agli ottavi di Champions League della Roma che a Mosca subisce gol in pieno recupero, mentre a Manchester, sempre nel finale, il City rimonta il Bayern: praticamente al 90' i giallorossi erano qualificati, al triplice fischio si sono dovuti giocare con gli inglesi la qualificazione all'Olimpico, perdendo e facendo girare in negativo la stagione che da quel momento li ha visti sempre in affanno. Questa premessa per dire che se al 93' al "Druso" fosse entrato il tiro di Marras e al "Moccagatta" i grigi fossero stati più attenti in fase difensiva saremmo a -4 dalla vetta e voglio sperare che questi episodi abbiano riportato un po' di fortuna dalla nostra parte, visto che nelle ultime settimane la dea bendata sembra essersi dimenticata degli azzurri che anche venerdì hanno preso gol al primo affondo e che si sono visti respingere dal palo quello che sarebbe stato un pareggio quasi immediato.
Nella ripresa, dopo essere andati vicino al pareggio in un paio di circostanze, a mio parere l'inserimento di Evacuo ha sbilanciato troppo la squadra, con la conseguenza che il Sudtirol ha sfiorato il raddoppio; dobbiamo ringraziare Tozzo che ha fatto due super parate che, sommate al gol di Evacuo, ci hanno consentito quantomeno di pareggiare. Il saltare sistematicamente il centrocampo diventa troppo spesso il nostro schema preferito soprattutto in giornate dove Buzzegoli latita come successo al "Druso": mi faceva notare il collega Stefano di come "Buba" si trovi a meraviglia sul biliardo del "Piola", ma che, appena le condizioni del terreno sono meno buone, fatichi in maniera impressionante a tessere trame di gioco interessanti e aggiungeva che i nostri avversari riescono a fare combinazioni e triangoli nonostante il tasso tecnico meno elevato.
Si tornerà in campo contro il Renate dopo otto giorni dall'ultima partita: questa mini pausa ci serviva e a partire da sabato vorrei vedere un Novara con il sangue agli occhi, pronto ad azzannare la malcapitata di turno. Due turni interni da sfruttare a tutti i costi, sei punti sono fondamentali aspettando i risultati delle due trasferte dell'Alessandria e addirittura delle tre consecutive del Pavia.
Questa squadra più mi fa soffrire più la amo, noi tifosi chiediamo rabbia e cattiveria per quella maglia che ci fa battere forte il cuore. Se queste caratteristiche non mancheranno, sono sicuro che a maggio ci sarà qualcosa da festeggiare.
Forza Novara Sempre!!!
