Next match: il Mantova ai raggi X - I AM CALCIO NOVARA

Next match: il Mantova ai raggi X

Il tecnico dei virgiliani Juric
Il tecnico dei virgiliani Juric
NovaraSerie C Girone A

L'avversaria di giornata degli azzurri è il Mantova. I biancorossi lombardi, come il Novara, sono una squadra ultrasecolare (nascita 1911), ma sono andati incontro a ben tre fallimenti, l'ultimo dei quali nel 2010, che hanno fatto cambiare più volte nome alla società, oltre a garantire un incredibile ottovolante sportivo, dalla serie A all'Eccellenza e (quasi) ritorno. Sono 12 i campionati di massima serie disputati dalla società virgiliana, la maggior parte dei quali nei magici anni '60. Altro momento clou della storia del Mantova sono stati gli anni di Fabrizio Lori (2004-2010), in cui il Mantova ha riconquistato la B, perdendo una finale playoff contro il Torino e battendo la Juventus nell'annus horribilis dei bianconeri in serie cadetta. L'esperienza Lori, chiusa con un altro fallimento, ha fatto ripartire il club dalla serie D. Dopo la promozione, la stabilizzazione in Seconda Divisione e l'opportunità di risalire in terza serie nazionale grazie alla nuova Lega Pro unica dell'estate 2014. Ma le vicende societarie sono ancora problematiche e si vivono settimane d'ansia in attesa di un nuovo passaggio di proprietà...

Come giocano? Il tecnico Juric, esordiente fra i professionisti dopo varie esperienze da secondo e come allenatore della Primavera del Genoa, predilige il 3-4-3 e non a caso indica nell'attuale tecnico dei grifoni genovesi Gasperini il proprio maestro e ispiratore, insieme all'argentino Bielsa. Altre volte in stagione, soprattutto in caso di assenze pesanti in attacco, ha optato per il 3-5-2. Rarissimo il ricorso alla difesa a quattro. In difesa il terzetto titolare inamovibile è Trainotti-Siniscalchi-Scrosta. Paro e Raggio Garibaldi, se disponibili, sono la coppia centrale di centrocampo. In attacco Said centravanti, Caridi e molto spesso Boniperti ai suoi lati. Molto combattuti i posti sui lati del centrocampo: a sinistra il ballottaggio è tra Blaze e Pondaco, a destra prima dell'infortunio giocava il neo arrivo Tavanti, ora probabilmente spazio a Gonzi.

Mercato di riparazione Juric è abituato a far nozze coi fichi secchi e, dopo un richiamo della proprietà seguente alla sconfitta di Arezzo, ha fatto notare che il mercato virgiliano è stato sotto le aspettative a causa del mancato rispetto di alcune promesse della proprietà. Alle partenze di Fortunato (trequartista che ha giocato malissimo a Novara) accasatosi al Pordenone, Tomicic (10 gare ed un gol da subentrato) all'Ischia e Novothny (zero gol a Mantova, quattro gol al Sudtirol), hanno fatto da contraltare gli arrivi di Zima (portiere di proprietà Genoa, ma nel girone d'andata all'Unione Venezia) che pare aver soffiato definitivamente il posto a Festa, di Tavanti (esterno destro '95 dalla Primavera della Juventus) e degli attaccanti esterni di colore Gyasi e Beleck, rispettivamente dalle giovanili di Torino e Fiorentina.

La rosa  Juric si è portato dietro sei ragazzi dalla sua esperienza al Genoa, diventati sette con l'arrivo del portiere Zima a gennaio. Pochissimi i giocatori provenienti dalla rosa virgiliana della scorsa stagione, due i ragazzi promossi dalla Berretti biancorossa. La rosa è formata da un mix di giocatori giovanissimi e da qualche navigato professionista, in modo equilibrato fra i reparti e quindi l'età media risulta "nella media". In porta se la giocano il confermato Festa (classe '92) e appunto Zima ('94) che pare avanti nelle gerarchie in questo momento. La difesa è il reparto migliore della squadra ed il Mantova vanta una delle retroguardie più ermetiche della categoria: i tre titolari sono (da destra) il '93 Trainotti arrivato in estate dalla Virtus Vecomp, Siniscalchi (30 anni) che giocava con Evacuo a Benevento, e Scrosta, un '92 in prestito dalla Virtus Lanciano. Alle loro spalle Marchiori e Todisco, giovani di proprietà Genoa. Problemi a destra, dove si è rotto il crociato il titolarissimo Scalise, fuori dopo poche giornate: al suo posto a gennaio è stato preso Tavanti (scuola Juve) che ha giocato prima di infortunarsi a sua volta. In fascia sinistra vengono impiegati il confermato Pondaco e Allan Blaze, altro prestito via Genoa. Pochi i centrocampisti in rosa, anche per il modulo adottato da Juric: il classe '94 Gonzi è la terza scelta per la fascia destra, ora probabilmente tornerà titolare. Interessante la coppia Paro-Raggio Garibaldi, entrambi partiti ad inizio stagione in flessione di carriera: Paro per età, Raggio Garibaldi perché aveva deluso dopo un inizio incoraggiante proprio al Genoa; per entrambi potrebbe trattarsi di un buon rilancio, vista la discreta stagione in corso. Alle loro spalle gli interessanti Di Santantonio e Zammarini: il primo è un '95 italo-francese in prestito dal solito Genoa, il secondo è il miglior prodotto delle giovanili mantovane che è già sceso in campo 16 volte, giocando molto bene al "Piola" all'andata, quando sostituì Paro; visti i problemi fisici dell'ex Juventus, potremo forse vederlo all'opera anche domani. Completa il reparto Creati, un giocatore marginale da appena due presenze. L'attacco è un reparto corposo nel numero di giocatori, ma piuttosto avaro per segnature. Said, al quale Juric difficilmente rinuncia, è un mancino classe '93 dotato, ma immaturo: bomber della squadra (ma con sole 5 reti), è il riferimento centrale dei virgiliani; tante ammonizioni al suo attivo, ma è un giocatore sul quale si può eventualmente scommettere per il futuro. Tanti cartellini anche per Caridi, figliol prodigo di anni magici che a 34 primavere ha messo a segno 4 reti. Discreto il contributo dello svincolato Boniperti, nipote di cotanto nonno di Barengo, che a novembre ha firmato fino al termine della stagione. Nicolò Zanetti, uno dei pochi confermati, non sembrava potesse giocare molto, ma ha comunque timbrato 4 volte in 19 apparizioni. Detto dei due colored Beleck e Gyasi da Fiorentina e Toro (9 presenze e 2 gol il primo, 11 e 1 il secondo), il reparto è completato dalla formica italo-brasiliana Sartore (preso dal Genoa), autore di un gol e "mangiato" all'andata da Beye al suo ingresso in campo nella ripresa, e dall'ex Berretti Luca Manarin.

Giocatori chiave e più presenti Said svetta sia per presenze che per marcature (rispettivamente 31 e 5). 30 presenze per Trainotti, 26 per Paro e Scrosta, 25 gettoni per Siniscalchi e Di Santantonio (solo 14 da titolare per quest'ultimo). Fra i marcatori, dietro a Said, spiccano Caridi e Zanetti a 4. Miglior assist man Boniperti, con 4 passaggi-gol. I giocatori più importanti sono soprattutto quelli dell'asse centrale: Siniscalchi e Trainotti in difesa, Paro e Raggio Garibaldi in mezzo, Said e Caridi nel reparto d'attacco. Probabilmente l'uomo in più è quello seduto in panchina: Juric si sta dimostrando un ottimo allenatore, con la squadra che lo segue in tutto e per tutto, che gioca un calcio fisico e offensivo cercando di fare la gara e finendo per subire poche reti anche per questo. Un mister che a 39 anni potrebbe fare presto il salto in serie B, con o (più probabilmente) senza Mantova.

Stefano Calabrese