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Toscano sì, Toscano no: un'enigma da chiarire

Ultimi giorni a Novara per Toscano?
Ultimi giorni a Novara per Toscano?

Dopo la conquista della promozione in serie B, sembrava scontata la conferma del tecnico Domenica Toscano alla guida del Novara anche nella serie cadetta. Con il passare dei giorni questa certezza è venuta meno e al momento le strade del tecnico calabrese e degli azzurri sembrano destinate a separarsi, con Asta in pole position per prendere il posto che rimarrà vacante. Al momento non c'è niente di ufficiale, anche perchè il tecnico del Bassano e tuttora impegnato nella finale playoff che fino al 14 giugno vedrà i veneti scendere in campo, opposti al Como nella finale per salire in serie B.

Proviamo ad analizzare i pro e contro di una conferma di Toscano a Novara:

- Toscano sì perché ha lavorato sul gruppo come pochi allenatori nella storia del Novara hanno fatto e su questo aspetto nessuno può discutere l'operato del mister calabrese. Pensate cosa si è trovato a luglio: un mix di giocatori nuovi, giovani e reduci dalla retrocessione con il morale a terra e l'avversità dei tifosi. Si sono visti più volte durante l'anno giocatori passare dalla tribuna al campo e viceversa senza battere ciglio, mai un gesto fuori posto da parte di chi veniva sostituito e anche fuori dal rettangolo di gioco l'impressione era di coesione e unità di intenti.

- Toscano sì perché ha vinto il campionato con una doppia penalizzazione. Oltre ai tre punti finali il Novara ha iniziato il campionato ad handicap come era logico dopo la retrocessione e l'estate turbolenta. Prima della trasferta di Venezia gli azzurri erano 11° a sette punti dal Bassano e più vicini alla zona playout che a quella playoff. Oltretutto la mazzata degli otto punti (poi ridotti) arrivati dopo la conquista del primato solitario potevano stendere la squadra che invece ha reagito nel migliore dei modi. A ulteriore merito il tecnico non ha quasi mai parlato della penalità, lasciando trasparire una tranquillità che ha fatto bene all'ambiente.

- Toscano sì perché i playoff si stanno dimostrando una specie di lotteria con due semifinali su due decise ai rigori. Le quattro formazioni eliminate nei quarti hanno visto sancire il loro verdetto all'ultimo tuffo: la Juve Stabia è stata eliminata ai rigori, il Pavia al 119', il Benevento al 90', mentre l'Ascoli è uscito ai supplementari dopo aver subito la rete del 2-2 al 93' e aver finito il match in otto uomini. Questa premessa per dire che, se non fossimo arrivati primi nel nostro girone, sarebbe stata durissima arrivare in B tramite gli spareggi e non conquistare la serie cadetta per colpa della penalizzazione avrebbe scatenato un effetto domino che non è difficile da immaginare con De Salvo sulla graticola e i tifosi a contestare tutto e tutti. Sotto questo aspetto, potrebbe essere stata la promozione più importante della storia del Novara Calcio.

- Toscano no perché la squadra ha spesso latitato sotto il profilo del gioco che non è mai stato brillante. Tanti incontri decisi grazie alle individualità e la tendenza a scavalcare troppo spesso la mediana invece di provare a fare gioco con i centrocampisti. In trasferta raramente gli azzurri hanno convinto, andando spesso in difficoltà contro formazioni dal tasso tecnico decisamente inferiore, vedi i match fuori casa di Sassari, Busto Arsizio e Bergamo.

- Toscano no perché De Salvo ha già sbagliato una volta con Tesser confermandolo nonostante non fosse pienamente convinto e mandandolo via dopo un paio di mesi alle prime difficoltà. Se ci fosse stata la piena convinzione di ripartire assieme, credo che l'annuncio del prolungamento del mister ci sarebbe già stato, mentre sembra che si stia aspettando la fine dei playoff (e quindi dell'avventura del Bassano di Asta) per rendere tutto ufficiale.

Marco Dho