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Novara, il pagellone della stagione 2014/15

Il gruppone festante dei novaresi
Il gruppone festante dei novaresi

Abbiamo simbolicamente scelto la data del 30 giugno, ovvero quel che si può definire l'ultimo giorno di scuola, per stilare i nostri giudizi sulla stagione 2014/15 del Novara Calcio conclusasi col ritorno in B accompagnato dalla vittoria nella Supercoppa di Lega Pro.Le ultime ore dunque, con l'alba della stagione 2015/16 pronta a sorgere e che vedrà gli azzurri impegnati per la quarta volta negli ultimi 6 anni in serie B.Prima di pensare agli ombrelloni sotto i quali disquisire di calciomercato e strategie future della nuova linea targata Baroni, ci fermiamo per l'ultima volta sul campionato appena concluso valutando l'apporto dei singoli alla causa novarese:

8,5

Felice EVACUO (Attaccante; 35 presenze, 14 gol e 3 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 2 presenze e 2 gol in Supercoppa)  Arrivato con la fama di "mister promozione", la condizione estiva aveva fatto spaventare molti sostenitori e addetti ai lavori. Felice ha saputo invece scalare ben presto le gerarchie in campo e nello spogliatoio azzurro. Vi ricordate la fascia di capitano itinerante di inizio stagione al motto Toscaniano del "ho una squadra di tutti capitani"? Ebbene, ben presto il bomber di Pompei si è preso la fascia trainando il gruppo con gol pesanti in momenti difficili. Quinta promozione in carriera, nona stagione in doppia cifra e la stima di tutto l'ambiente per la carica umana ed agonistica messa in mostra. In C fa la differenza.

Pablo GONZALEZ (Attaccante; 34 presenze, 15 gol e 3 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 1 presenza in Supercoppa)  Ha cominciato la stagione così come l'aveva finita: in sordina, gravato da un peso psicologico che ne condizionava fortemente il rendimento. Toscano ha lavorato sulla sua testa, cercando di dividere le responsabilità dei successi azzurri su più uomini. Dopo i primi segnali di risveglio, l'argentino è tornato incontenibile mettendo insieme il suo miglior gruzzolo azzurro equiparando le 15 reti in B della stagione 2010/11. 55 gol in 5 campionati (fra B e C) in azzurro. A tratti di un altro pianeta rispetto ai rivali, ha mostrato una maturità ed un senso di squadra a livelli inediti. Leader assoluto.

8

Lorenzo DICKMANN (Difensore/Centrocampista; 27 presenze, 2 gol e 1 assist in campionato - 2 presenze in Supercoppa)  Esordiente da punto esclamativo, 9 minuti disputati nelle prime 8 partite di campionato poi l'esplosione e la titolarità sulla fascia destra. Impressiona per coraggio e gamba, è determinato, talvolta addirittura "incosciente" nelle sue giocate offensive. Pura follia il tentativo da gol andato a segno con l'Alessandria, in un momento topico di una gara di cartello. Molto pesante anche il secondo gol realizzato contro una Torres capace di inchiodare per un'ora il Novara sullo 0-0 al Piola. Non abbia fretta di spiccare il volo, il pur bravissimo Zappacosta ha atteso i 22 anni per arrivare in serie A, rimanga al Novara qualche annetto, poi si vedrà! Vediamo se saprà confermarsi in serie B.

Andrea TOZZO (Portiere; 38 presenze in campionato - 1 presenza in Coppa Italia)  Grande stagione per il portiere scuola Sampdoria che ben impressiona per continuità di rendimento e per doti. Migliorato parecchio nel giro di pochi mesi sulle uscite, ha finito il campionato da vero dominatore dell'area di rigore. Pochissimi passaggi a vuoto, un rendimento costante su buoni livelli con diversi picchi positivi, tipo la prestazione del Moccagatta con tanto di rigore parato. Portiere che ha dimostrato di valere più di una serie C. In rampa di lancio.

Simone CORAZZA (Attaccante; 36 presenze, 12 gol e 2 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 2 presenze e 1 gol in Supercoppa)  Chiude il magico trio di tenori azzurri (tutti in doppia cifra) realizzando la sua miglior performance in carriera. Nonostante la giovane età, conta 4 stagioni chiuse in doppia cifra e quasi 60 gol nei campionati professionistici. Attaccante moderno, associa alla grande velocità un buon tocco di palla. Capace di gol "alla Quagliarella", deve migliorare nella freddezza e nel contrastare gli attacchi dei marcatori per poter giocare a grandi livelli ma ha tutto per arrivare.

Gianluca FREDDI (Difensore; 28 presenze e 4 gol in campionato - 1 presenza in Supercoppa)  Emerso come leader nella buona difesa azzurra che ha chiuso come miglior reparto del campionato, la sua è stata una stagione fatta di molti alti e qualche basso (la peggiore gara a Busto). Si è rivelato un'arma impropria nelle aree di rigore avversarie mettendo insieme il miglior bottino nella sua carriera (4 reti, addirittura doppietta al Como). Soggetto a infortuni, è stato titolare fisso al netto di acciacchi e squalifiche. Era al primo campionato di C dopo una carriera spesa interamente in B con tre maglie diverse. Quella azzurra sarà la quarta. Rilanciato a Novarello.

7,5

Agostino GAROFALO (Difensore/Centrocampista; 24 presenze, 1 gol e 4 assist in campionato - 2 presenze in Supercoppa)  Alla prima stagione in C dopo 8 anni trascorsi fra A (pochissima) e B (molta), ha vissuto una stagione sull'ottovolante. 24 presenze, di cui però solo 15 dall'inizio fra uno stato di forma non perfetto dovuto a piccoli infortuni, un rendimento altalenante e probabilmente qualche incomprensione col mister. Al suo attivo diversi assist, tante giocate di qualità e i migliori cross visti a Novara negli ultimi anni. Sinistro caldo, ha dimostrato qualità da categoria superiore. Non difetta certo in personalità, fra i migliori anche nella decisiva sfida di Lumezzane. La sua esperienza e la sua qualità saranno preziose nella serie cadetta.

Simone PESCE (Centrocampista; 34 presenze, 2 gol e 3 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 1 presenza in Supercoppa)  Devo riconoscere che in più di un'occasione mi ha fatto arrabbiare, come quando si è fatto cacciare nell'unica sconfitta interna al cospetto del Lumezzane o quando ha sbagliato dribbling e lanci smarcanti ai compagni, ma c'è da dire che ha giocato una buona stagione risultando uno dei più presenti e facendo il tappabuchi in un centrocampo in costante emergenza fra flop (Miglietta) e infortuni (Buzzegoli su tutti). Ha fatto il vice regista, il portaborracce, il mediano, l'esterno. Il tutto segnando due gol e firmando 3 passaggi da rete.

7

Dario BERGAMELLI (Difensore; 16 presenze e 1 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 2 presenze in Supercoppa)  Partito titolare ad inizio stagione, un lungo infortunio al piede l'ha tenuto ai box per più di 5 mesi ma Toscano non ha avuto dubbi: al suo rientro si è ripreso il posto fra i titolari facendo sedere in panchina un compagno: bell'attestato di stima. Nella fetta di campionato giocata ha dato dimostrazione di essere un difensore forte e affidabile, dal rendimento sicuro accompagnato da un'impeccabile professionalità.

Francesco VICARI (Difensore; 24 presenze e 1 gol in campionato - 2 presenze in Supercoppa)  Partito fra le seconde linee, all'inizio il tecnico calabrese gli ha preferito altri compagni di reparto tanto che l'ex Primavera ha disputato la sua prima da titolare al 10° turno. Con la continuità di impiego magicamente sono tornate le prestazioni che gli hanno fatto acquisire popolarità fra gli addetti ai lavori e la sua presenza si è fatta via via più importante. Classe '94 e già vicinissimo alla soglia delle 50 partire da pro, ha trovato contro la Giana la sua prima rete ufficiale. Patrimonio del Novara Calcio su cui puntare ad occhi chiusi.

Nicolò BIANCHI (Centrocampista; 29 presenze, 1 gol e 1 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 1 presenza in Supercoppa)  Probabilmente la stagione della svolta nella carriera di Nicolò. Tante le sue "prime" quest'anno: prima stagione in cui riesce a rimanere in azzurro dopo vari prestiti in C1 e C2, primo gol fra i pro con una bomba carta da fuori a Pavia e prima stagione in cui mette insieme più di 20 presenze, con 22 caps da titolare oltretutto. Negli undici titolari per la prima volta alla nona giornata, poi quasi sempre schierato da Toscano. Sarebbe bello per lui trovare posto nella rosa dell'anno prossimo con la possibilità di esordire in B. Rivelazione.

Daniele BUZZEGOLI (Centrocampista; 21 presenze e 2 assist in campionato, 2 presenze e 1 gol in Supercoppa)  Ha perso praticamente metà stagione a causa della rottura del crociato e per acciacchi correlati, ma quando è rientrato in squadra (prima da titolare alla 21°) il suo apporto si è sentito parecchio. Ha dato tempi e qualità al gioco fin troppo prevedibile della mediana azzurra che orfana delle sue geometrie offriva un copione troppo scontato agli avversari. Non ha trovato la rete in campionato -strano per lui che è vicino ai 30 sigilli in carriera- ma si è rifatto alla grande segnando a Teramo il bellissimo gol che ha consegnato la Supercoppa alla bacheca azzurra.

Luca MARTINELLI (Difensore; 26 presenze in campionato)  Altro difensore che ha giocato parecchio e demeritando in pochissime occasioni. Ha saltato l'ultima parte della stagione a causa di problemi fisici che gli hanno impedito di valicare la soglia delle 30 gare disputate. Per lui tre sole panchine in tutto l'anno, segno della fiducia del suo allenatore. Rientra ad Empoli, peccato perché ha dimostrato parecchie qualità. Si è distinto per la grinta con la quale ha attaccato gli avversari diretti.

6,5

Paolo FARAGO' (Centrocampista; 20 presenze, 1 gol e 1 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia)  Non la migliore stagione di Paolo che ha subito un infortunio muscolare nel cuore del girone d'andata che ne ha frenato un po' la corsa e che gli ha fatto saltare 10 partite di fila, con il tecnico che in precedenza aveva sempre puntato su di lui. Nel ruolino personale registriamo una rete nel trionfo sul Pavia e l'importante assist per Gonzalez che ha dato il "la" alla pesantissima vittoria di Mantova. A volte preso di mira da alcuni sostenitori, resta un uomo su cui il Novara deve puntare: frutto del vivaio, classe '93 con più di 70 presenze e 7 gol fra i pro sempre con la maglia azzurra. Bisogna avere pazienza e non bruciare i nostri talenti. Lui può fare un salto di qualità secondo me, io credo nelle sue potenzialità.

Nicolas SCHIAVI (Centrocampista; 11 presenze e 1 assist in campionato - 2 presenze in Supercoppa)  Altro esordiente fra i professionisti, altro prodotto della fervida cantera azzurra. L'italo-argentino ha trovato spazio nel secondo quarto della stagione approfittando dell'infortunio di diversi compagni di squadra mettendo insieme 11 apparizioni consecutive fra il decimo ed il ventesimo turno. Ha messo insieme dei mattoncini d'esperienza che gli torneranno utili in futuro quando dovrà andare oltre alle qualità tecniche che ha già provato di possedere in quantità non trascurabili.

Mustapha BEYE (Difensore; 10 presenze in campionato - 1 presenza in Coppa Italia)  Dopo l'esordio nello sfortunato play-out di B contro il Varese della scorsa stagione, il senegalese ha avuto modo di collezionare i suoi primi 10 caps in campionato con la maglia del Novara nel girone d'andata per poi guidare la Berretti azzurra al titolo nazionale nella seconda metà della stagione. Anche per lui, classe '95, il futuro sembra roseo.

Luigi DELLA ROCCA (Attaccante; 11 presenze, 1 gol e 1 assist in campionato - 2 presenze e 1 assist in Supercoppa)  Arrivato a gennaio per completare il reparto d'attacco e fungere da alternativa nel ruolo di centravanti del titolare Evacuo, è stato impiegato quasi sempre (9 su 11) a gara in corso. Dopo qualche prestazione deludente e qualche gol sbagliato, ha guadagnato un milione di punti segnando la rete decisiva nella delicatissima sfida della penultima giornata contro l'Arezzo, la rete che in molti definiscono il vero gol-promozione. Per lui anche un assist (quasi involontario) in Novara-Salernitana 3-2 di Supercoppa. Novara comunque andrà si ricorderà di lui e del suo tiro sotto la Nord.

Desiderio GARUFO (Difensore; 25 presenze, 1 gol e 4 assist in campionato - 1 presenza in Coppa Italia - 1 presenza in Supercoppa)  Titolare ad inizio campionato, era fra i più zoppicanti di un Novara non convincente e che faceva fatica ad ingranare e a calarsi con la giusta mentalità nel campionato di C. Poi l'esplosione di Dickmann, accompagnata da un infortunio che gli è costato le ultime 5 gare d'andata ed un periodo di altre 5 partite in cui è stato escluso per scelta tecnica. Lì la reazione del giocatore siciliano capace di rientrare a Bassano con un gol ed un assist che ne hanno in parte rilanciato le quotazioni a Novarello. Chiude comunque con il buon bottino di un gol e 4 assist anche se non pare un intoccabile.

6

Valerio FOGLIO (Difensore; 14 presenze, 1 gol e 1 assist in campionato)  Francamente mi aspettavo qualcosa di più da questo mancino arrivato a gennaio forte di un curriculum con tanta B e di una metà stagione ottima a Monza con 3 reti e 3 assist. Lo stesso mister, mettendolo in diretta concorrenza con Garofalo, aveva più volte puntato su di lui. Invece io oltre alla rete (con deviazione di un difensore) alla sua seconda partita contro l'Alessandria ricordo pochi spunti degni del suo profilo e dei suoi trascorsi. Essendo un giocatore ancora in grado di fare diversi anni al 100%, mi auguro faccia meglio dalla prossima stagione.

Fabio GAVAZZI (Difensore; 15 presenze in campionato - 1 presenza in Supercoppa)  Altro arrivo del mercato invernale, da ex capitano del Renate al cuore della difesa azzurra. Un ottimo inizio, intervallato poi da diversi passaggi a vuoto che hanno minato le buone sensazioni dell'esordio. Il tecnico ha rinunciato a lui solo in due occasioni, non portandolo mai in panchina. Baroni punterà su di lui per la prossima stagione? Giocatore che non ha mai fatto la prossima categoria, ma che punta sulla costanza venendo da 5 stagioni consecutive con almeno 30 presenze.

GUSTAVO Vagenin (Centrocampista/Attaccante; 15 presenze, 1 gol e 4 assist - 1 presenza in Coppa Italia)  Giocatore ceduto nel mercato di gennaio perché mal si adattava al 3-5-2 e al 3-4-3 preferiti dal tecnico, ma che oltre alla discontinuità e ai limiti fisici dovuti al fisico leggerino ha dimostrato anche di avere doti tecniche e di fantasia che ne fanno un giocatore pericoloso, che in un contesto di squadra a lui congeniale può farne un'arma importante. Lo testimoniano i 4 assist in 15 presenze, di certo non un cattivo biglietto da visita per il brasiliano. Capace di firmare prove incolori come di timbrare due assist e un gol in una sola gara (Pavia) o di cambiare una partita col suo ingresso (a Monza, in Giana-Novara). Personalmente sarei curioso di rivederlo in azzurro.

5,5

Jacopo MANCONI (Attaccante; 8 presenze e 1 assist in campionato) Qui siamo alle note dolenti. Ogni volta che si nomina questo ragazzo, si alzano sopracciglia o si fanno dei sospiri. Giovane talento in grado di esplodere e fare la differenza, allucinazione collettiva o meteora sgasata? Il ragazzo è giovanissimo e ha dimostrato a nemmeno 20 anni di poter essere un attaccante insidioso pure per la C. Ci si aspettava, con un anno in più d'esperienza ed una divisione in meno, potesse fare sfracelli nel 2014/15. Così non è stato, va a sapere quanto è stata colpa sua e quanto delle situazioni (mister che non punta su di lui, concorrenza interna, piccoli acciacchi). Fatto sta che la sua quotazione si è quasi dimezzata in dodici mesi e per lui l'anno prossimo è l'anno in cui ci dovrà dire chi è realmente.

5

Crocefisso MIGLIETTA (Centrocampista; 20 presenze in campionato - 1 presenza in Supercoppa)  L'unico "buco" del mercato azzurro, se si esclude il giovane Barlocco, poco più che di contorno. Inspiegabile la sua stagione di basso livello. Una serie di prestazioni da 5,5 intervallato da qualche gara sufficiente e da qualche gara pessima. Le attenuanti: il reparto di centrocampo era il peggio assortito della squadra e probabilmente aveva bisogno di compagni più tonici a livello atletico. Ci sono però diverse cose che pesano: è stato richiesto esplicitamente dall'allenatore, che dopo metà stagione col rientro di Buzzegoli ha dovuto rinunciare a lui per manifesta inferiorità dopo avergli dato molte chances. Lui si è involuto su sé stesso smettendo di praticare il suo calcio e non proponendosi più come perlomeno aveva fatto nelle prime partite. Non ha sentito più fiducia e si è perso. Stagione negativa, senza sussulti di reazione.

Giocatori che sono scesi in campo ma non ricevono voto:

Luca BARLOCCO (1 presenza), Lorenzo GALASSI (2 presenze), Krisztian ADORJAN (2 presenze), Lorenzo MONTIPO' (2 presenze in Supercoppa).

Giocatori che non sono scesi in campo:

Carlalberto LUDI, Alberto LIBERTAZZI, Filip PIVKOVSKI, Andrea PEVERELLI, Paolo MIGLIAVACCA, Gabrielius JUDICKAS, Francesco PARRAVICINI, Alan MARTINEZ, Enrico TONOZZI.

8

Domenico TOSCANO (Allenatore)  Assunto perché giovane e vincente, porta a termine la sua missione con un doppio trionfo finale. Aveva a disposizione la squadra più forte, ma ha navigato in mari tempestosi tenendo sempre dritta la barra. Ha rifiutato fin dall'inizio il giochino degli allenatori rivali, atti a spostare tutto il peso del pronostico sulle spalle sue e degli azzurri che all'inizio hanno sofferto questo carico. Vero che il Novara era la squadra più attrezzata soprattutto in termini di profondità della rosa più che sull'undici titolare (su quel versante, anche altre squadre erano molto valide), ma ancora più vero che in serie C la differenza fra una squadra di vertice, una da sesto posto e una da retrocessione non rispecchia la differenza che c'è in serie A fra rispettivamente Juventus o Roma, Sampdoria o Genoa e Cesena o Cagliari. E' stato bravo il mister a capire che con i 3 attaccanti la squadra faceva fatica a difendere come un gruppo e ha rinunciato al suo modulo preferito, perdendo fluidità di gioco ma guadagnando in compattezza. Quella compattezza che poi ha permesso di avere la miglior difesa, quella che notoriamente fa vincere i campionati. Bravo il mister anche ad isolare la squadra nel momento delle penalizzazioni e a riuscire a tenere viva una squadra con una sentenza che avrebbe ammazzato un toro. Pur entusiasmando raramente, il tecnico calabrese ha forgiato un gruppo leonino che piano piano ha raggiunto la testa della classifica andando a vincere in volata un campionato strameritato al quale è stata poi aggiunta una Supercoppa che ha riproposto un double già gustato nel 2010. Grazie e arrivederci, Mister.

7

Società: Tutti si concentrano sul discorso penalizzazione, ed è giusto farlo perché non è possibile mettere in discussione risultati ottenuti sul campo con una condotta errata o superficiale (a seconda dei punti di vista) delle faccende extra campo, soprattutto se si è una società che ha già avuto problemi ed un mare di amarezze e cattiva pubblicità per fatti pregressi. Punto già lungamente discusso e dibattuto, sul quale si spera di non dover mai più tornare in futuro. Non è giusto in ogni caso dimenticare che la stessa società ha messo a disposizione del mister il miglior organico del campionato, sia per qualità che per quantità, riempiendo la squadra di giocatori dalla lunga esperienza in B (Freddi, Bergamelli, Garofalo ad esempio) o che venivano da diversi anni di C da protagonisti (Evacuo), non dimenticando la conferma di giocatori cardine che hanno dato molto in azzurro in categorie superiori (Gonzalez, Buzzegoli, Pesce).Il merito del double va al capitano della nave, alla ciurma che l'ha condotta per i mari tempestosi della C ma anche agli armatori che l'hanno messa in acqua. Onore quindi anche al duo De Salvo-Teti. Il primo è alla sua terza promozione, il secondo ha dimostrato serietà, sobrietà, stile e capacità di rappresentare al meglio il pensiero della società e della sfera tecnica meritando la conferma.

Stefano Calabrese