I giovani del Riviera d'Orta al lavoro con Patrizio Sala

I ragazzi del Camp con i tecnici
I ragazzi del Camp con i tecnici

Ci sono società che danno una valenza in più al ruolo di palestra per i ragazzi più giovani, da crescere e, chissà, magari un domani inserire in organico. Il Riviera d'Orta è certamente una di queste, dall'alto di una serie di iniziative che puntano a mettere nel mirino i ragazzi, la loro crescita e un modo nuovo di concepire il settore giovanile. La più allettante, che si sta svolgendo in queste sere sul terreno di Bolzano Novarese è certamente quella che vede scendere in campo nelle vesti di istruttore un nome ridondante del calcio professionistico italiano, quel Patrizio Sala arrivato anche allo scudetto con la maglia del Torino, l'ultimo dei granata (stagione 1975-76), oltre che ad indossare la casacca della Nazionale con la quale ha disputato i Mondiali del '78 in Argentina.

Quella che il Riviera d'Orta ha voluto proporre grazie all'interessamento di Lino Diana e al sagace lavoro dell'allenatore della prima squadra Daniele Martelli, è un'alternativa ai soliti campus di cui lo stesso mister verdeblù ci parla: "Grazie alla disponibilità di Patrizio Sala, portato qui a Bolzano attraverso i buoni contatti di Lino Diana, abbiamo deciso di organizzare questo piccolo Camp per permettere ai ragazzi delle annate 2001-02 di lavorare ancora meglio sui fondamentali. La risposta del territorio è stata buona, abbiamo avuto 18 iscritti dei quali solamente 13 erano già ragazzi inquadrati all'interno delle nostre squadre, mentre altri cinque vengono da fuori e li stiamo valutando per un eventuale inserimento nei nostri ranghi. Abbiamo scelto Bolzano Novarese come punto operativo, perché in questo momento è più fruibile del campo di Legro e ci permette di essere più efficaci anche a livello logistico".

Un'iniziativa importante anche per la crescita dello stesso settore giovanile del Riviera d'Orta, qui presente con i primi allenatori per affiancare Patrizio Sala e mister Martelli: "Sì, abbiamo valutato e accolto favorevolmente anche questo aspetto tanto che, oltre a me e a Marco Tarabbia, che affianca il mio lavoro in prima squadra come vice allenatore, sono presenti anche alcuni tecnici del nostro settore giovanile come Maurizio Colombo e Lino Lilliu, tra le altre cose da poco arrivati nel nostro gruppo e provenienti da San Maurizio d'Opaglio. Tutti insieme ci occupiamo del lavoro con i ragazzi che, in ogni seduta, viene differenziato: dividiamo i partecipanti in tre gruppi, tre stazioni che lavorano indipendentemente dalle altre su un particolare fondamentale da sviluppare, come possono essere la finta oppure il controllo della palla".

Fulcro di tutto questo lavoro è la presenza di un guru del lavoro con i giovani come Patrizio Sala, il quale in questa stagione è stato tra i responsabili del settore giovanile dei Soccer Boys di Turbigo. "Lavorare con i giovani ha un sapore speciale per uno come me - racconta l'ex mediano del Torino - per chi ama fare l'istruttore è una grande emozione, oltre che una profonda gratificazione vedere i piccoli miglioramenti giornalieri che i ragazzi hanno seguendo il lavoro impostato per loro. Anche in questa esperienza al Riviera d'Orta sto cercando di portare parte del mio bagaglio culturale che mi sono costruito durante la carriera: ai ragazzi bisogna insegnare prima di tutto le norme di comportamento fuori e dentro dal campo, affinché non crescano solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto l'aspetto umano. Se un istruttore è in grado di fare questo è già molto avanti nel suo lavoro e sta facendo il bene dei ragazzi".

Carmine Calabrese