Bertani, a Gozzano si sogna in grande

Torna a giocare dopo la squalifica per l'affare Calcioscommesse Cristian Bertani, l'attaccante che ha lasciato orfani tanti cuori azzurri novaresi che avevano eletto la punta di Legnano ad idolo del "Piola" prima che lo stesso venisse implicato nelle indagini relative ad un giro di partite comprate nel calcio professionistico che nel 2012 ha portato alla squalifica per tre anni e sei mesi della punta in quel momento in forza alla Sampdoria. Al giocatore venne imputata la combine della gara tra Novara e Siena e, riconosciuto colpevole dalla Procura Federale, gli venne inflitta la squalifica che sembrava aver posto fine alla sua carriera calcistica.
Non è però stato così, perché il Gozzano ha pensato proprio a Cristian Bertani per sostituire l'icona Max Guidetti che ha deciso di appendere le scarpe al chiodo dopo l'ultima stagione e di rientrare nei ranghi degli allenatori delle giovanili della stessa società cusiana. Bertani, fermo da quasi quattro anni, andrà ad impreziosire la prima linea della squadra allenata da Walter Viganò rendendo l'attacco del Gozzano, dopo l'acquisto di Emilian Constantin, un firmamento di stelle per la serie D. Sono però tanti i dubbi che accompagnano un'operazione sulla carta stellare, la maggior parte dei quali legati proprio alle condizioni psico-fisiche di un calciatore che da quasi quattro anni non gioca una partita di calcio professionistico e che sembrava ormai ai margini del mondo calcistico. Toccherà al Gozzano, che già in passato ha dimostrato di saper giocare le proprie fiches sui cavalli vincenti, riportare nel calcio che conta un attaccante che in carriera, con le maglie di Como, Venezia, Savoia, Carrarese, Sudtirol, Varese, Grosseto, Ivrea e Sampdoria oltre a quella del Novara, ha sempre dimostrato di veder la porta con continuità segnando in tutte le categorie professionistiche senza peraltro mai arrivare alla massima serie.
