Le pagelle del Cala - Cesena-Novara - I AM CALCIO NOVARA

Le pagelle del Cala - Cesena-Novara

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

NOVARA

- Kosicky 5,5: Altri due gol subiti in trasferta, il secondo dei quali con un colpo di testa scoccato nell'area piccola dal goleador su torre di un secondo giocatore avversario. Sinceramente, Tomas avrebbe potuto evitare la rete uscendo per tempo. Poco da fare invece sul diagonale di Marilungo, ben indirizzato sul primo palo. Una manciata di secondi prima l'estremo azzurro aveva risposto d'istinto ad una deviazione sottoporta.

- Crescenzi 5,5: Deludente, sembra aver perso sicurezza e brillantezza. Sicuramente lontano dallo standard messo in mostra nelle prime uscite stagionali dopo il rientro dalla Francia. Coinvolto nella mediocrità del Novara da trasferta.

- Perticone 6: Gioca una partita attenta nel complesso dei 90', in cui gli ospiti difendono bene e con ordine. Poche e veniali sbavature.

- Vicari 6: Decisamente positivo fino alla rete del vantaggio cesenate, con Marilungo bravo a scivolargli sull'esterno e a sfruttare l'inesperienza del giovane centrale azzurro. Peccato, si stava soffrendo relativamente poco.

- Lambrughi 6: Costretto a giocare col freno a mano tirato a causa dell'ammonizione ricevuta nei primi minuti di gioco, riesce comunque a dare un contributo importante in solidità e ordine in campo.

- Marianini 5,5: Si spende in entrambe le fasi con la proverbiale generosità, ma con esiti alterni. Intercettati più volte diversi suoi passaggi dalla traiettoria leggibile, poche le soluzioni offerte ai compagni.

- Laner 6: Motore di un centrocampo che in inferiorità numerica di reparto e sotto pressione tiene lungamente botta senza piegarsi. In effetti, lo schieramento di Cesena, rispetto al centrocampo più leggero che vede in cabina di regia un giocatore tecnico, sembra più funzionale nelle gare in trasferta. Finché non c'è da recuperare, ovviamente...

- Faragò 6,5: Sugli scudi nella prima mezzora in cui è probabilmente il migliore in campo, in quanto abile sia a coprire che a buttarsi in avanti con i suoi ormai consueti inserimenti, aiutato anche dal fatto che dall'altro lato del campo ha in Belingheri e D'Alessandro due avversari più votati ad offendere che a rincorrere. Cala nella ripresa.

- Manconi 5,5: Punta sempre con coraggio il diretto marcatore e nella zona di campo in cui solitamente staziona è un bene. Un po' troppo fumoso e leggerino, fa fatica ad incidere negli ultimi venti metri.

- Sansovini 5,5: Si muove parecchio, ma l'intesa coi compagni d'attacco latita, specialmente quella con Manconi con cui si arrabbia più d'una volta. Ha solo una palla per colpire, ma la spedisce alta.

- Lepiller 5: Spento, abulico e fuori dal gioco. Fa poco per giustificare la propria presenza in campo e infatti è il primo cambio di Aglietti.

- Lazzari 5: Non cambia l'inerzia della gara. Anzi, ha la sfortuna di entrare appena prima del vantaggio romagnolo. Da lì in poi i bianconeri renderanno più prudente il loro 3-5-2 spregiudicato con due esterni d'attacco puri a centrocampo.

- Rubino

- Potouridis: s.v.

- Aglietti 5,5: Il Novara gioca per quasi un'ora alla pari dei padroni di casa molto ben messi in classifica e questo è un punto a favore. Quello che non va è l'ennesima mancata reazione dopo uno schiaffo subito che è un'inaccettabile costante del Novara da trasferta di quest'anno. Per fortuna il trend dei risultati al Piola sembra essere diventato molto positivo per gli azzurri, ma non è detto che basti. Altro punto: se gli ospiti giocano con un 3-5-2 con due attaccanti sugli esterni a centrocampo più l'offensivo Belingheri come mediano, non è possibile che le tre punte non riescano a cavare un ragno dal buco e ci debba pensare sempre Faragò a colpire in area di rigore. Non andrebbe forse concesso un minutaggio maggiore a Rubino, spostando il buon Sansovini al suo fianco? Pesa molto l'episodio del mani in area non fischiato a fine primo tempo e parso piuttosto facile da sanzionare, ma non può essere un alibi per una squadra che fa troppo poco per meritare di vincere.

CESENA

- Coser 6: Poco impegnato, l'ex di giornata dice di no a Faragò, lesto a colpire di testa su interessante suggerimento da destra.

- Consolini 6,5: In vacanza prima con un impalpabile Lepiller, poi con un nervoso Lazzari.

- Volta 6,5: Sorveglia Sansovini non dovendo quasi mai ricorrere alle maniere forti; fa una bella figura.

- Ingegneri 6: Non vuole assolutamente rischiare nulla, Bisoli deve avergli parlato della velocità di Manconi e le palle sparate in fallo laterale per evitare guai sono innumerevoli. Jacopo però non sfonda, quindi ce l'ha fatta.

- D'Alessandro 6,5: Peperino rapido e tecnico capace di giocare un po' ovunque dalla metacampo in su. Bravo, perché non tutti (eufemismo) i giocatori tecnici sono eclettici e disposti al sacrificio.

- Belingheri 5: Lontano parente del giocatore ammirato al Livorno, giù fisicamente e molto probabilmente anche fuori ruolo.

- Cascione 6,5: E' lui ad orchestrare la manovra bianconera e tutto sommato ci riesce bene considerando che i due interni non danno un contributo soddisfacente. Ispirato e lucido.

- Coppola 5,5: Maluccio sia in fase di contenimento che in appoggio, concede più di una possibilità di ripartire agli azzurri. Gli consigliamo di tenere i gomitini più adiacenti alle braccia, pena cartellini sventolabili sul grugno, specialmente fuori casa...

- Defrel 6: Esterno d'attacco dotato e fantasioso, il coraggioso modulo disegnato dal suo mister lo costringe agli straordinari allontanandolo dalla porta, sottraendogli lucidità, ma regalandogli la possibilità di mostrare voglia di fare e abnegazione.

- Succi 6: Non sta benissimo e si vede, riesce comunque a sfornare l'assist che mette in ghiaccio i tre punti in salsa romagnola.

- Marilungo 6,5: A lungo in ombra, imbrigliato dalla morsa Vicari-Perticone. Spacca la partita con un gol bello e importante.

- Rodriguez 6,5: Gol piuttosto comodo sul quale però si fa trovare pronto e non è la prima volta che gli succede entrando dalla panchina. E' un fattore per questa squadra, lo dicono i numeri.

- Garritano

- Gagliardini: s.v. 

- Bisoli 6,5: Il modulo (anzi, gli interpreti scelti per il modulo) con cui si presenta alla gara è coraggioso, se non addirittura peccante in superbia. Il Cesena sulla carta rischia di poter anche prendere un'imbarcata sottovalutando un avversario comunque pericoloso e che si presenta con giocatori di livello e un tridente non da poco al "Manuzzi". Il campo però dà ragione al tecnico che, visti i precedenti degli azzurri in trasferta, non deve averne stimato troppo le capacità di andare a cercarsi la vittoria facendo la partita con personalità. Tre punti che permettono ai romagnoli di continuare ad inseguire un sogno chiamato serie A. 

Stefano Calabrese