"Manita" Arona, il Trecate è ko
Cinque reti che infiammano il pubblico, che applaude convinto a fine gara; cinque reti che vogliono dir tanto, se è vero com'è vero che la squadra di Luca Porcu è una delle più serie candidate alla salita in Promozione, giusto un anno dopo aver abbandonato la categoria al culmine di una stagione disastrosa. E cinque reti che vogliono soprattutto dire primato, approfittando della caduta inaspettata del Fondotoce nella gara casalinga con il Vogogna. E' un pomeriggio perfetto per il team lacuale, che sfodera con il Trecate la sua miglior prestazione, trovando la rete cinque volte e sempre in modo diverso, a certificare la varietà delle soluzioni in mano al tecnico aronese, sempre più convinto che quella intrapresa sia la strada giusta: "Abbiamo giocato con una buona personalità e soprattutto non siamo mai stati sotto ritmo. Noi siamo una squadra che deve giocare sempre in velocità, che per caratteristiche deve fare la partita; in questo modo siamo in grado di rendere la vita difficile a tutti. Nello specifico, temevo la gara con il Trecate perchè loro sono una buona squadra che non più tardi di una settimana fa ha imposto lo zero a zero ad una corazzata come il Fondotoce; la prestazione è stata ottima, sono convinto che continuando così potremo solamente crescere".Dal canto suo il Trecate è stato annichilito dalla potenza di fuoco degli avversari, rimanendo in partita fino al quarto d'ora della ripresa quando il gol di Msekwa ha praticamente messo in ghiaccio il match. In avvio di secondo tempo la squadra novarese si è riportata sotto sfiorando anche il pareggio con Brahimi ma, come riconosciuto dal Ds dei biancorossi Gaetano Barbieri, "quest'oggi l'Arona ci è stato superiore e bisogna riconoscerlo. Fino a questo momento è sicuramente la miglior squadra che abbiamo incontrato sul nostro cammino. Noi abbiamo sofferto una condizione non ottimale di alcuni elementi che, soprattutto nella zona di centrocampo, ci ha portato spesso ad essere in inferiorità numerica. In ogni caso il nostro sarà un tipo di campionato diverso rispetto a quello cui sono destinati i lacuali: non abbiamo ambizioni di vertice, per noi l'importante è far crescere i molti giovani che abbiamo in organico e gare come questa di Arona servono sicuramente per imparare".
Penalty Deludente la prima mezz'ora di gioco, in cui l'unico tiro verso lo specchio della porta rimane il rigore siglato da Caviglia che porta in vantaggio gli aronesi al 22'. Prima e dopo le squadre si attorcigliano su se stesse senza rendersi veramente pericolose dalle parti dei due estremi difensori; al 5' è Diego Apostolo che cerca il classico gol dell'ex con una punizione dai 25 metri che esce alla destra di Guglielminetti ma la prima emozione vera la regala Caviglia quando in piena area di rigore supera con un sombrero l'altro Apostolo, Flavio, e ottiene la massima punizione per una leggera trattenuta del difensore trecatese: dal dischetto lo stesso centravanti porta in vantaggio i suoi. Il vero e proprio via ad una gara emozionante lo sancisce il Trecate che, al 32', si produce in un'azione insistita: sul diagonale di Aina si allunga Guglielminetti, riprende D. Apostolo che serve al centro Cupia il cui tocco sporco, che sarebbe finito in porta, viene tocca in modo prodigioso dal portiere aronese che manda la palla ad appoggiarsi sulla parte alta della traversa prima di uscire. Poi secondo dopo, e sul fronte opposto, Msekwa libera Caviglia al tiro comodo ma la conclusione a botta sicura dell'attaccante trova la pronta risposta di Galli in angolo. Al 40' Urban cerca Motta su una schema ormai congeniale per la squadra di casa ma il colpo di testa del difensore centrale è debole e facile preda del portiere che nulla può un minuto dopo sul tocco ravvicinato di Caviglia a raccogliere un perfetto assist di Msekwa, bravo ad attaccare l'area dal lato destro e a saltare Fittipaldi in dribbling stretto.
Prolificità Il raddoppio ha il merito di aprire la gara che, nella ripresa, diventa godibile per il pubblico assiepato sugli spalti del Comunale di Mercurago. Al 4' apre le danze Msekwa che cerca il gol girando di prima intenzione sull'assist di Caviglia, con Galli che si trova fortunosamente la palla tra le braccia. Il Trecate è comunque vivo e al 5' accorcia le distanze: una corta respinta della difesa su conclusione di Brahimi diventa preda di Diego Apostolo che non ci pensa su due volte a scaricare un fendente che passa tra un nugolo di gambe prima di terminare in rete. L'Arona prova a rispondere al 10' ancora con Msekwa che, rientrando dalla destra, impegna Galli alla parata a terra ma è ancora il Trecate ad avvicinarsi al gol con il tocco di giustezza di Brahimi al 12', con la palla che sfila pochi centimetri al di là del palo destro di Guglielminetti. Passato il pericolo i lacuali stringono i tempi e al 16' Msekwa trova la meritata rete con un tiro al volo di rara bellezza che non lascia scampo a Galli. Colpito nel proprio momento migliore, il Trecate non demorde e al 22' Pettinato si allunga per intervenire sul cross di un compagno dal fronte sinistro ma arriva scoordinato sul pallone che si perde sul fondo; la squadra di Pasquadibisceglie perde gli equilibri nella ricerca del gol che riaprirebbe i discorsi e offre il fianco al contropiede avversario che il beo entrato Scalabrini finalizza alla perfezione al 23', approfittando di un filtrante che taglia la difesa per superare Galli inutilmente proteso in uscita. La quarta rete mina le speranze novarese che nel finale prima vedono Galli superarsi per chiudere lo specchio a Giroldi lanciato da un rimpallo (31') e poi subiscono la quinta rete ad opera di Motta che svetta sulla punizione di Urban andando a cogliere l'angolo più lontano sul quale il portiere trecatese non può arrivare (33'), per un passivo anche troppo pesante per quanto fatto vedere sul terreno di gioco dagli ospiti.
ARONA-TRECATE 5-1
Reti: 22' Caviglia rig. (A), 41' Caviglia (A), 5'st D. Apostolo (T), 16'st Msekwa (A), 23'st Scalabrini (A), 33'st Motta (A).
Arona (4-3-2-1): Guglielminetti; Castelli, Okae Fosu, Motta (34'st Nigro), Sciarini; Davì, Urban, Giroldi; Coli (19'st Scalabrini), Msekwa; Caviglia (25'st Notte). A disposizione: Valsesia, Finetti, Piccinini, Giovannelli. All. Porcu.
Trecate (4-3-2-1): Galli; F. Apostolo, Maglione, Cupia, Fittipaldi; Magna (1'st Roma), Pettinato, Stefanino; Aina (25'st Perrone), D. Apostolo (31'st Sow); Brahimi. A disposizione: Montaldi, Aboumed. All. Pasquadibisceglie.
Arbitro: Dolci di Biella.
Note: Ammoniti Davì e Okae Fosu per l'Arona, Pettinato e Cupia per il Trecate.
ARONA
Guglielminetti 6,5: Poco impegnato dall'attacco avversario, si supera alla mezz'ora del primo tempo quando si oppone in serie al diagonale di Aina e al beffardo tocco di Cupia.
Castelli 6: Gli avversari girano spesso al largo dalla sua zona di competenza, facendo vivere una domenica tutto sommato tranquilla.
Sciarini 6,5: Solito stantuffo di fascia, sorprende la facilità con la quale ribalta l'azione rilanciandosi al contrattacco fino a quando ne ha.
Urban 6,5: Gioca alla Pirlo, correndo il giusto ma facendo sudare la palla, che smista con precisione millimetrica.
Okae Fosu 7: Praticamente perfetto, non sbaglia una chiusura giocando sempre il pallone al compagno meglio posizionato per riceverlo.
Motta 6,5: Il gol andando ad incocciare la punizione di Urban sul secondo palo è ormai un suo marchio di fabbrica, come la precisione nelle chiusure difensive.
- 34'st Nigro sv.
Davì 6: Chiamato a svolgere il lavoro sporco nel terzetto di centrocampo, fatica ad offrire qualità alla giocata dopo aver recuperato palla.
Giroldi 6,5: Cresce a vista d'occhio con il passare delle giornate, diventando sempre più un punto di riferimento per i compagni.
Caviglia 6,5: Poche cose, ma fatte bene. Sale nella classifica marcatori con due gol da perfetto opportunista; nei sedici metri finali si dimostra il più mortifero della categoria.
- 25'st Notte sv.
Msekwa 7: Quando gioca così, diventa un piacere per gli spettatori che applaudono parecchie sue giocate a scena aperta. Coordinazione e tempismo perfetto sul gol.
Coli 6: Il più in ombra dei suoi, sbaglia qualche pallone di troppo non pregiudicando in alcun modo il risultato. In ritardo di condizione, sta recuperando.
- 19'st Scalabrini 6,5: Entra e dopo pochi secondi chiude definitivamente la gara sfruttando gli spazi che la difesa avversaria gentilmente gli concede.
TRECATE
Galli 6: Sui gol può veramente poco anzi, chiude lo specchio ad altre possibili marcature avversarie con buoni interventi.
F. Apostolo 5,5: In affanno quando dalla sua parte si sposta Caviglia, non ha il passo dell'avversario che lo supera troppo spesso.
Fittipaldi 5: Msekwa gli regala un pomeriggio altamente complicata; fatica a rispondere all'esuberanza fisica dell'avversario e, nel dribbling stretto, praticamente non lo vede mai.
Pettinato 6: Fa da raccordo tra centrocampo e attacco giungendo spesso nei pressi dell'area avversaria troppo stremato per fare male.
Maglione 5,5: Si vede chiaramente che l'inedita posizione di difensore centrale, a sostituire alcuni squalificati, è per lui un ripiego. Meglio quando è chiamato a giocare la palla.
Cupia 6,5: Funge da collante per una difesa raffazzonata, andando a salvare il salvabile in una domenica storta per la squadra.
Magna 5: Deludente in entrambe le fase, non entra praticamente in partita venendo sovrastato da un Giroldi che gli gira intorno e lo supera sempre.
- 1'st Roma 6: Qualche peccato di gioventù lo porta spesso a perdere palla ma quantomeno prova a metterci voglia e determinazione.
Aina 5,5: In ritardo di condizione, dopo una stagione buttata per infortunio, brilla ad intermittenza non riuscendo a garantire costanza di rendimento.
- 25'st Perrone sv.
D. Apostolo 6,5: Entra in tutte le azioni più pericolose dei biancorossi, marcando il punto della speranza.
- 31'st Sow sv.
Brahimi 5,5: I centrali aronesi lo sormontano fisicamente, prova a districarsi dalla morsa mancando di poco in un'occasione la rete del pari.
Stefanino 6: Si spende nel recupero palla cercando anche di dare qualità ad una manovra che troppo spesso si infrenge contro i baluardi avversari.
