Ultime amichevoli per l'Oleggio Castello - I AM CALCIO NOVARA

Ultime amichevoli per l'Oleggio Castello

L'Oleggio Castello di Sorrenti
L'Oleggio Castello di Sorrenti
NovaraSeconda Categoria Girone A

In settimana è stato un pirotecnico 4-4 con il Divignano, oggi ad Arona alle 15 toccherà all'amichevole con l'Amatori Castelletto. Per l'Oleggio Castello è quasi tempo di tornare ad incrociare i tacchetti in campionato dove, nelle prime giornate del 2017, la squadra di Andrea Sorrenti troverà in rapida successione dei scogli difficili da superare come Crodo e Comignago.

Ma partiamo da giovedì quando i castellani hanno recuperato a Divignano l'amichevole rinviata per maltempo nelle scorse settimane: una gara molto divertente, senza calcoli e giocata a viso aperto, come racconta anche il risultato. Subito avanti i padroni di casa con Del Bene, gli oleggesi hanno ribaltato il risultato con Lartey e Caramella prima che Caretti permettesse alla compagine di Urrico di chiudere la prima frazione sul 2-2. Stesso risultato anche nella ripresa, dove però gli ospiti si sono trovati sempre ad inseguire: tocca a Davì fare 3-3 dopo il nuovo vantaggio siglato da Del Bene, poi Caretti e un ritrovato Caramella fissano il punteggio sul 4-4 finale.

"E' stato un buon allenamento - confessa il tecnico Sorrenti -, considerando che non siamo ancora a posto al 100%. Dobbiamo recuperare Caldognetto e Lapolla che spero di avere in campo per il 5 febbraio quando dovremo affrontare il Crodo, mentre Colombo deve ritrovare la forma migliore dopo tutti i problemi fisici che ne hanno dimezzato l'apporto nella prima parte della stagione. Il girone d'andata non possiamo che considerarlo positivo: abbiamo chiuso con sei vittorie consecutive e l'episodio del recupero di Premosello in cui la partita, giocata ampiamente alla pari, l'abbiamo persa al 91' su calcio di rigore. Da quella gara dobbiamo però ripartire, perché ha dimostrato che ci stiamo meritando sul campo la posizione che occupiamo in questo momento. L'inizio della stagione è stato balbettante, siamo incappati in troppi pareggi, ci mancava qualcosina in fatto di convinzione e di fiducia in noi stessi che abbiamo recuperato mano a mano che arrivavano le vittorie. I punti che ci mancano dalla vetta sono proprio quelli che abbiamo perso all'inizio, anche se, ad onor del vero, sono poi arrivate gare come con la Virtus Villadossola e il San Pietro Gravellona in cui probabilmente abbiamo raccolto più di quanto meritavamo. Ora però occupiamo una posizione di rilievo in classifica e dovremo disputare un girone di ritorno adeguato a mantenere questa posizione per cercare di difenderla a tutti i costi. Abbiamo otto punti di vantaggio rispetto alla sesta in classifica, ma dobbiamo stare anche attenti a non perdere contatto dalle prime due, perché finire a dieci punti di distanza vorrebbe dire non disputare i playoff".

Il pensiero di Sorrenti è già rivolto all'inizio del campionato, quando i primi due incontri diranno probabilmente quali potranno essere le reali ambizioni di questo Oleggio Castello: "Sicuramente è così, perché le prime due partite sono essenzialmente degli scontri diretti: le partite contro il Crodo in casa e contro il Comignago in trasferta diranno moltissimo sul nostro futuro. Dopo queste due partite potremo dire dove potrà arrivare l'Oleggio Castello, ma io non mi pongo limiti: giocheremo entrambe le gare per vincere e per accorciare le distanze dalla vetta, se poi i nostri avversari saranno più bravi di noi stringeremo loro la mano". Parlando dei suoi, Sorrenti non risparmia qualche critica costruttiva alla squadra soprattutto circa l'atteggiamento mentale: "Noi siamo una buonissima squadra, ma lo siamo quando ci siamo con la testa: quando non siamo concentrati possiamo perdere con chiunque, ma quando siamo presenti è veramente difficile batterci, anche perché abbiamo acquisito una consapevolezza nei nostri mezzi che ci dà quel qualcosa in più. La squadra secondo me è più forte dell'anno scorso quando eravamo arrivati quinti, è però più giovane e poco esperta e quindi è anche normale che vada incontro a qualche calo di concentrazione. Servirebbe un pizzico in più di malizia in certi casi, ma l'entusiasmo fa il pari con quello che può mancare a questi ragazzi".

Una prima parte di stagione che, per come si è dipanata, è andata forse oltre le aspettative della stessa dirigenza castellana: "Ad inizio stagione volevamo sicuramente fare bene e divertirci, oltre a stare lontani dalle zone tenebrose della classifica. Abbiamo fatto delle scelte mirate in fatto di giocatori, scegliendo ragazzi giovani ma di qualità, che hanno anche già affrontato categorie superiori ed eravamo consapevoli di aver costruito un buon gruppo. Detto questo, nessuno sinceramente pensava che a metà stagione l'Oleggio Castello fosse terzo in classifica, né noi, né gli addetti ai lavori, né le nostre avversarie. Essendo la mia prima stagione da allenatore sono molto soddisfatto, perché non era affatto scontato che sarebbe andata così, anche perché con gran parte di questi ragazzi fino alla scorsa stagione giocavo insieme".

In conclusione Sorrenti getta una luce sul girone, fornendo una chiave di lettura su quanto fino adesso mostrato dalle varie squadre e su quanto potremo vedere da qui alla fine: "Credo ci siano due squadre che debbano necessariamente ancora dire la loro, Riviera d'Orta e San Pietro Gravellona, perché hanno due organici di livello e potranno rientrare in gioco per i playoff. L'esame San Pietro Gravellona sarà una gara che tutte le squadre di testa dovranno affrontare in questo girone di ritorno tranne noi, per cui credo sia un piccolo punto a nostro favore. Il Premosello non è una sorpresa, sapevamo già all'inizio che era una squadra costruita per vincere il campionato e in questi termini si è dimostrata. Continuo a ritenere che sia lei la favorita per la vittoria finale, anche se il Crodo sta facendo grandi cose, è guidato da un ottimo tecnico e molto spesso l'entusiasmo ti aiuta a vincere, anche se spero che la pausa li abbia un po' annebbiati per renderci più semplice la gara del 5 febbraio. La parabola del Crodo somiglia molto a quella del Suna della scorsa stagione, per cui c'è da stare all'occhio e da essere consapevoli che se i rossoverdi occupano quella posizione non è certo un caso. Il Comignago si è rinforzato parecchio nel calciomercato invernale, anche se era già un'ottima squadra pur se, come noi, credo che abbiano fatto meglio di quanto immaginassero ad inizio stagione. Non sono però da dimenticare Armeno e Veruno che lottano per i playoff: i granata giocano insieme da molto tempo e sono sempre una squadra quadrata difficile da affrontare, il Veruno invece è molto giovane e potrebbe forse pagare l'aver perso in corsa un giocatore come Hamureac. Infine spendo una parola per il Lesa Vergante, che al momento è leggermente attardato ma che gioca un ottimo calcio, forse il migliore tra quello delle avversarie che ci hanno affrontato e ritengo non possa fare altro che scalare la classifica".

Carmine Calabrese

Seconda Categoria Girone A

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