Divignano e San Rocco tra gol ed errori

Meleleo insacca di testa, 1-1

Difficile dire chi, tra Squeo e Ferrara, fosse alla fine più deluso o più soddisfatto del risultato maturato a Pombia tra Divignano e San Rocco, un 3-3 che ha messo in mostra le molte qualità delle due squadre ma che ha evidenziato anche qualche pecca evidente, soprattutto nella tenuta difensiva delle due squadre. La gara di per sé è stata bella, piena di ribaltoni e colpi di scena, ma lascia il giudizio sospeso su due formazioni che hanno tutto per poter puntare alla promozione in Prima categoria ma che devono ancora crescere per sfruttare tutto il potenziale a disposizione.

Ingresso ritardato Pur scegliendo entrambi di schierarsi con un solo riferimento avanzato, la filosofia dei due tecnici varia nella gestione del centrocampo; Squeo sceglie un reparto più solido, decidendo di inserire a supporto di Meleleo due mezze punte agili e tecniche come Diana e Del Bene mentre Ferrara opta per una mediana a due guidata dall'ex Sizzano Marangon e una batteria di tre trequartisti ad innescare le volate dello svelto Bah e ad inserirsi negli spazi lasciati da questo. La scelta sembra premiare maggiormente gli ospiti, con un primo quarto di gara interamente di marca biancoblu con il San Rocco che già al 2' trova il fulmineo vantaggio con Bah, bravo a sfruttare il suggerimento dal fronte mancino di un ispirato Bugnolo per trafiggere Gioria dal cuore dell'area di rigore. Il portiere ticinese è decisivo nel tenere a galla la baracca sbarrando la strada allo stesso Bah che all'8' sfrutta un clamoroso errore di Pastore per involarsi verso la porta del Divignano e poi sul colpo di testa a botta sicura di Linarello che salta quasi senza disturbo su azione d'angolo (15'); un minuto dopo poi tocca a Bugnolo saltare nuovamente l'avversario diretto e vedere la sua conclusione infrangersi sul portiere locale che chiude sul primo palo. Con quasi mezz'ora di ritardo il Divignano scende in campo ma quando lo fa per il San Rocco son dolori, tanto che bastano un paio di minuti per vedere il risultato completamente ribaltato: al 27' Meleleo prende l'ascensore e con il terzo tempo va ad inzuccare ad un'altezza dove neanche le braccia di Signorelli arrivano, insaccando la rete del pareggio; ma non è finita qui perché passano poco più di una trentina di secondi che l'attaccante lancia la corsa di Brigatti che, arrivato quasi sul fondo, pesca l'inserimento di Del Bene che insacca di qualità spedendo sul palo più lontano. La gara esplode e le emozioni cominciano a fioccare: al 31' la conclusione di Marangon carambola tra un selva di gambe prima di finire sui piedi di Olina che timbra la base del palo interno a Gioria battuto, un minuto dopo Raso sul fronte opposto semina Crivelli prima di centrare l'assist per Diana che, sbilanciato, cerca il gol di fino superando Signorelli ma non Linarello, che respinge sulla linea di porta. Ferrara perde Borruto per infortunio (34'), arretra Oukhris sulla linea dei difensori inserendo Bassetta e il San Rocco perde le misure lasciando campo al Divignano che al 45' potrebbe rendere il risultato più tondo con lo stesso Diana che scappa in contropiede per arrivare al tiro che proprio Oukhris, in scivolata disperata, riesce a ribattere.

Carattere sanrocchino Il San Rocco però paga evidentemente dazio al cambio di disposizione tattica con il Divignano che sembra chiudere la contesa in avvio di ripresa. Al 6' Diana si esibisce in uno slalom sciistico tra i difensori ospiti obbligando Signorelli alla respinta affannosa con i piedi ma al 12', quando Raso fa tutto bene con l'inserimento in area dove viene steso da Oukhris che genera il rigore che Del Bene trasforma impeccabilmente, il dado sembra tratto e i giochi compiuti. I ticinesi non hanno fatto però i conti con il carattere del San Rocco che i novaresi tirano fuori nel momento più difficile, aiutati da una certa rilassatezza che una squadra che punta ad alti obiettivi come quella di Squeo non può permettersi in una gara culminante come quella di Pombia: al 14' Bah fa la torre per Bassetta la cui conclusione termina lontano dai pali di Gioria ma al 17' lo stesso attaccante novarese, lanciato in campo aperto, viene atterrato in area da Murazzi dando la possibilità allo specialista Roggia di riaprire il match dal dischetto. I padroni di casa reagiscono al 21' con la punizione telecomandata di Romano che Signorelli toglie da sotto il sette, ripetendosi pochi secondi dopo sulla fiondata tesa di Tosatto ma il San Rocco è un'altra squadra e nel finale legittima il meritato pareggio; al 26' sulla velenosa punizione di Marangon, Linarello non trova la deviazione vincente a due passi dalla linea di porta. Il pari è però solamente rimandato di qualche minuto perché è Bugnolo a trovare il varco bruciando sul breve Biasio per infilare Gioria in diagonale (29'). Lo stesso incontenibile Bugnolo, galvanizzato dal gol, al 33' sfonda nuovamente sulla sinistra prima di servire Bah che non trova la porta. La trova invece Meleleo al 38', con un rasoterra sul quale è però attento Signorelli alla risposta, l'ultimo atto di una gara che lascia aperte tutte le porte e rimanda ogni discorso a tempi più maturi.

DIVIGNANO-SAN ROCCO 3-3

Reti: 2' Bah (S), 27' Meleleo (D), 28' Del Bene (D); 12'st Del Bene rig. (D), 17'st Roggia rig. (S), 29'st Bugnolo (S).

Divignano (4-3-2-1): Gioria; Biasio, Pastore, Murazzi, Tosatto; Brigatti (39'st Masciaga), Raso, Romano; Del Bene, Diana (15'st Massara); Meleleo. A disposizione: Casarotto, De Boni, Antonioli, Pistocchini, Gibogini, Carfora. All. Squeo.

San Rocco (4-2-3-1): Signorelli; Crivelli, Borruto (34' Bassetta), Roggia, Linarello; Marangon, Oukhris; Olina, Di Nocera (39'st Caputo), Bugnolo; Bah. A disposizione: La Medica, Gerace, Apollonio, Rosa, Ligia. All. Ferrara.

Arbitro: Balzano di Novara.

Note: Ammoniti Del Bene, Pastore, Brigatti e Meleleo per il Divignano, Bugnolo per il San Rocco.

Carmine Calabrese

Seconda Categoria Girone B

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