Mantegazza tra presente e futuro: "Trecate ha valori, resterò qui"
Non era facile per il Trecate, al termine di una lunga rincorsa che l'ha portata ad ottenere la salvezza con tre giornate d'anticipo quando sembrava in grossa difficoltà all'altezza del giro di boa, presentarsi sul campo di Paruzzaro per giocare una partita vera contro un Oleggio Castello che su questa gara poneva tutte le residue speranze di salvezza. Merito di un gruppo serio che in settimana ha continuato a lavorare al meglio e di un tecnico, Marcello Mantegazza, che ha saputo dare ai giocatori le giuste motivazioni: "Questa settimana - l'incipit del tecnico trecatese - abbiamo avuto il vantaggio di poter lavorare senza grosse pressioni. Ho parlato chiaro con i ragazzi, dicendo loro che in questo periodo abbiamo fatto qualcosa di veramente importante e sarebbe stato un peccato buttare via quanto di buono fatto fornendo delle prestazioni non all'altezza e scialbe nelle ultime partite. Credo sia giusto presentarsi a queste partite con l'idea di poter fare il meglio possibile, poi le partite possono andare in qualsiasi modo; i ragazzi hanno però fatto bene, giocando una partita vera, e sono soddisfatto perché anche chi ha giocato meno nelle ultime partite è entrato con la mentalità giusta. Abbiamo superato una prova di maturità".
Il percorso di Mantegazza, dal suo ritorno sulla panchina del Trecate, è stato molto positivo. L'allenatore ha preso in mano una squadra che sembrava alla deriva ridando tranquillità e trovando la giusta chiave per valorizzare una rosa che ha raggiunto la salvezza nonostante le tante difficoltà affrontate in questa stagione. "Ci è voluta qualche settimana dal mio arrivo perché anche con la squadra già affidata a me abbiamo comunque vissuto diverse domeniche difficili, con problemi legati al Covid e agli infortuni che non ci hanno permesso di lavorare al meglio e che spesso e volentieri ci hanno messo in difficoltà anche per arrivare a fare la formazione alla domenica. Quando abbiamo trovato la quadratura però siamo riusciti a costruire qualcosa di molto bello di cui i ragazzi, secondo me, ancora non si sono resi bene conto perché eravamo penultimi in classifica e tanti ci davano già per spacciati e invece siamo stati bravi a non mollare e a credere di poter raggiungere questa salvezza. Tutto è cambiato quando abbiamo capito di non avere più un domani, di dover cominciare davvero a fare punti per tirarci fuori dai problemi, concentrandoci sul nostro reale obiettivo che era diventato quello di mantenere la categoria a tutti i costi".
Per fare questo servono però dei valori che il Trecate possiede e che ha saputo far fruttare creando una base di partenza da cui cominciare a lavorare in vista della prossima stagione. "Noi sappiamo quanto vale questa rosa ma sappiamo anche che il gruppo è giovane e che per questo alterna buone prestazioni a cadute magari inattese, che nell'ultimo periodo siamo stati bravi a limitare trovando quella continuità di rendimento che ci ha condotto alla salvezza. Per l'anno prossimo vedremo, quello che si sta concludendo è stato un campionato molto livellato e credo che il prossimo lo sarà ancora di più: faranno la differenza i dettagli in ogni partita, al di là dei giocatori a disposizione, quindi ci sarà da sudare a prescindere qualsiasi saranno gli obiettivi che si porrà il Trecate. Quello che è certo è che sarò qui anche nella prossima stagione".