Il Cameri ad una svolta, squadra affidata a Talarico

Antonio Talarico, nuova guida del Cameri

Succede a volte che, quasi senza colpa di nessuno, si senta il bisogno di una scossa, di voltare pagina. Questo deve aver pensato la dirigenza del Cameri lo scorso lunedì quando, al termine di un lungo periodo di riflessione, ha deciso di esonerare all'indomani dell'inattesa sconfitta interna con il Momo il tecnico Davide Fallarini, protagonista con i nerazzurri della scalata dalla Seconda categoria alla Promozione, per affidare ad Antonio Talarico le residue speranze di salvezza dei novaresi, implicati nella lotta per mantenere la categoria nel girone A di Promozione.

La situazione non è compromessa perché il Cameri, al momento posizionato nel cuore della zona playout, ha quasi un intero girone per invertire la rotta, ma nell'ambiente la sensazione era che la situazione vigente aveva raggiunto una posizione di stallo dalla quale la squadra non riusciva ad uscire e, nell'intento di non aver rimpianto per non aver provato a cambiare lo status quo, il direttivo ha scelto la soluzione drastica del cambio di guida tecnica. Una soluzione però, come si coglie dalle parole del Direttore Sportivo Ciro Poli, non indolore per il legame che si era creato con Fallarini: "L'obiettivo della nostra società è sempre stato quello di mantenere la categoria, sia pure passando attraverso i playout, e fino alla gara con il Momo abbiamo sempre sperato che si potesse farlo mantenendo Davide sulla panchina del Cameri perché con il mister si era instaurato un rapporto che andava al di là del calcio. La sconfitta di domenica ci ha però fatto capire che per provare a fare l'interesse del Cameri e salvaguardare il lavoro di tutti quelli che hanno contribuito a riportare la società in questa categoria, da noi dirigenti ai ragazzi che scendono in campo e fino allo stesso Fallarini, c'era forse bisogno di fare qualche altra cosa; ci siamo interrogati su quali fossero le opzioni a nostra disposizione, su quali fossero gli ambiti nei quali fosse ancora possibile intervenire e, resoci conto che probabilmente il nostro allenatore aveva dato tutto e non riusciva più a trasmettere e ad incidere sul lavoro quotidiano della squadra, a malincuore abbiamo optato per il cambio in panchina che era probabilmente l'unica strada percorribile".

Che la stagione, per il neo promosso Cameri, potesse essere complicata al ritorno in una categoria come la Promozione era ampiamente preventivabile alla vigilia. La società ha sempre vissuto con molto realismo questa situazione, consapevole di aver dovuto costruire in fretta e furia una squadra che, nel momento in cui si stava preparando per la Prima categoria, è stata invece precettato per completare i ranghi dalla categoria superiore. "Sappiamo quello che è successo in estate - illustra ancora Poli - è che il ripescaggio ci ha costretti a cambiare in corsa i piani che già erano stati stilati per la stagione in corso. La squadra era stata allestita per essere competitiva in Prima categoria e, dopo il ripescaggio, non abbiamo volutamente modificato nulla se non il completamente della rosa con l'inserimento di un numero consono di giovani come richiedeva la nuova categoria; una ricerca non semplice, perché le squadre erano ormai state quasi completamente ultimate al mese di luglio, tanto che è stata una ricerca al lumicino di tutto ciò che il mercato degli Under potesse ancora offrire. Con ciò questi ragazzi, anche grazie al lavoro di Fallarini e voglio citare per tutti come esempio Pasquadibisceglie, sono cresciuti moltissimo dimostrando di poterci stare in una categoria non semplice come la Promozione. Con questi presupposti non ci aspettavamo certo di fare un campionato rivolto alla parte sinistra della classifica, anzi eravamo consapevoli che sarebbe stata una stagione di sofferenza anche per via di un budget non infinito tanto che siamo arrivati alla 18ª giornata per compiere una scelta di questo tipo, ma abbiamo sempre avuto la convinzione che questa squadra si poteva salvare. Non è detto che non si sarebbe salvata anche con Fallarini sulla plancia di comando, ma nell'ottica di non avere rimpianti alla fine del campionato abbiamo deciso di non rimanere immobili e di provare anche questa strada nell'ultimo momento utile in cui si poteva ancora intervenire per incidere sul risultato finale. Vedremo a fine stagione se avremo avuto ragione o meno".

La scelta è ricaduta su un profilo come quello di Talarico, un tecnico che conosce la categoria e che arriva a Cameri con grande voglia di sfruttare l'occasione giusta per rientrare nel giro. Una voglia che è stata colta dalla dirigenza nerazzurra che ha affidato all'ex tecnico, tra le altre, di Bulé Bellinzago e Juventus Domo il compito di risollevare le sorti della squadra, mantenerla in Promozione e magari programmare anche il futuro prossimo: "Abbiamo parlato con diversi allenatore negli ultimi giorni ma siamo rimasti colpiti dalla voglia di raccogliere questa sfida dimostrata da Talarico, che si è rimesso in gioco in una piazza che richiede un obiettivo non scontato da raggiungere. Io stesso ho parlato con lui un intero pomeriggio dei risvolti che poteva avere questa stagione ed è scattata una molla che ci ha fatto propendere per questa scelta; Talarico ha visto giocare la squadra nel corso di questa stagione, si è fatto un'idea delle problematiche ma anche del buono che c'è, credo che abbia un quadro chiaro della situazione anche perché le possibilità di intervenire sulla rosa sono ormai ridotte ai minimi termini. Il primo contatto diretto con la squadra l'ha avuto nell'allenamento di mercoledì, ci sembra di poter dire che si è sentita un'elettricità nuova che era forse mancata nelle ultime settimane: staremo a vedere quello che succederà ma è certo che i ragazzi ora devono sentirsi responsabilizzati perché la società ha fatto tutto quello che era possibile fare. Siamo ancora fiduciosi di poterci salvare con questa squadra, Talarico stesso ha alzato l'asticella guardando alla salvezza diretta ma - se arriverà - sarà una salvezza da condividere anche con Fallarini che avrebbe, con 18 giornate passate in questa stagione su questa panchina, almeno parte del merito di aver mantenuto il Cameri in Promozione".

Carmine Calabrese

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