L'emozione di Fabani: "Una vittoria costruita nel corso di tre anni"

Raffaele Fabani, Bettole Grignasco

C'è una profonda commozione negli occhi e nelle parole di Raffaele Fabani al termine della sfida vinta con la Varalmpombiese che ha consegnato al suo Bettole Grignasco uno storico salto in Prima categoria, quel sentimento genuino che vive chi questo sport lo pratica amandolo in modo viscerale. Un traguardo che non è arrivato per caso ma è stato costruito nel corso dei tre anni di permanenza del tecnico sulla panchina della società rossonera e che, anche per questo, viene gustato fino in fondo: "Tre anni fa sono arrivato qua e con il Presidente lo aveva detto che ci saremmo tolti delle belle soddisfazioni. Oggi l'abbiamo fatto vincendo questo campionato: è stata una squadra che è stata fantastica per tutta la stagione, che anche nei momenti di difficoltà vissuti come le due sconfitte di fila con Serravallese e Riviera d'Orta - una battuta a vuoto fisiologica perché sarebbe stato impensabile fare 26 partite tutte sullo stesso livello di intensità - non si è mai persa d'animo dando la sensazione di essere un gruppo fatto non solamente da giocatori di livello ma soprattutto da uomini di spessore".

La squadra di Fabani ad inizio stagione non partiva certo tra le favorite del girone ma questo è un motivo d'orgoglio in più per chi ha saputo andare oltre le proprie possibilità, guadagnandosi non solo il rispetto delle proprie avversarie ma anche un titolo che non può non dirsi meritato. "E' dalla quarta giornata che siamo primi in classifica - sottolinea lo stesso tecnico - senza che nessuno riuscisse a spodestarci, arrivando ad avere fino a dieci punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Anche per questo sostengo che la vittoria è stata sicuramente meritata da questi ragazzi che si sono dimostrati stupendi e capaci di costruire qualcosa di impensabile: sugli undici titolari, cinque li ho trovati qui tre anni fa quando sono arrivato ed erano già in formazione mentre gli altri sono stati aggiunti nel corso di questa parabola scegliendo non solo il giocatore ma anche la persona, per portare quel valore aggiunto che ci ha permesso di arrivare oggi a questo punto".

Con la Varalpombiese l'ultimo atto di una stagione indimenticabile, una partita tutt'altro che scontata anche se alla formazione di Fabani mancava solamente l'ultimo passo. La partita si portava però dietro le tensioni della gara d'andata, vinta dai novaresi tra tante polemiche, e contava moltissimo per i padroni di casa che si giocavano l'accesso ai playoff: insomma, c'erano tutti i presupposti per una gara complicata che il Bettole Grignasco ha invece gestito fin dai primi minuti trovando un successo inequivocabile. "Siamo venuti qui con l'atteggiamento giusto perché sapevamo cosa avrebbe potuto significare questa gara. La vittoria mi è parsa più che meritata considerando il fatto che le occasioni migliori siano state tutte le nostre, che abbiamo sbagliato anche un rigore, pur ammettendo che la Varalpombiese avrebbe potuto riaprirla in occasione dei due gol annullati per fuorigioco che i nostri avversari avrebbero potuto sfruttare meglio in occasione dell'ultimo passaggio. Ci abbiamo messo grande carattere, lo stesso che ci era servito in settimana per vincere la gara di recupero con la Mergozzese che è stata, a livello di interpretazione, forse la nostra miglior gara stagionale e quella che ci ha permesso di arrivare quest'oggi a poter festeggiare con la vittoria".

Carmine Calabrese

Seconda Categoria Girone A

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