Il Cameri imbriglia lo Stresa: al "Paggi" è 0-0
Non rimarrà certo negli annali della storia del calcio la gara tra Cameri e Stresa, terminata a reti inviolate senza che ci siano state occasioni a ripetizione. A mortificare la voglia di tre punti della squadra lacuale, giunta a Cameri con l'intento dichiarato di proseguire nel buon momento che la vedeva reduce da tre vittoria consecutive, sono state la scarsa vena di un attacco incapace di tradurre in rete le pur poche possibilità avute e un'ottima giornata di Andrea Zenoni, portiere novarese che ha chiuso la saracinesca sugli unici tentativi a rete di una certa pericolosità degli uomini di Bolzoni, firmati da Gibbin e Franzetti. I borromaici vedono quindi accorciarsi il vantaggio in graduatoria sulla seconda, il Varallo & Pombia di Alessandro Ferrero che ora dista cinque punti: non sono sicuramente pochi, anche in considerazione del fatto che i ticinesi sono comunque ancora impegnati in un cammino di Coppa che richiederà non poche energie, ma la necessità di non abbassare la guardia appare palese. Il Cameri compie a sua volta un altro piccolo passo verso la salvezza: data da molti in avvio di stagione come la cenerentola del campionato, ripescata all'ultimo momento dalla Prima Categoria, la squadra di Giovanni Izzillo sta compiendo un cammino regolare, mettendo nel proprio carniere colpi alla vigilia difficilmente preventivabili, come è stata la vittoria di San Maurizio d'Opaglio della scorsa settimana o anche lo stop imposto alla capolista nella gara di questa domenica.
Primi caldi Il sole di questa domenica primaverile, che spinge la temperatura ben oltre i 20° C, preannuncia una gara non semplice da interpretare per i ventidue giocatori in campo, i quali risentono fin dal riscaldamento pre-gara di questo primo accenno di bella stagione. Izzillo sceglie di opporsi al 4-4-2 stresiano, in cui mancano gli squalificati Ferrari e Motta, infoltendo il centrocampo di uomini a generare una superiorità numerica sulla zona mediana che imbriglierà la manovra ospite oltre le aspettative. La prima frazione vive di sporadiche iniziative, con lo Stresa a menare le danze e i nerazzurri avversari ad agire di rimessa: al 8' Cosentino lavora palla a centro area, ma la conclusione è debole; pochi secondi dopo è lo stesso Cosentino ad incornare, si allunga Zenoni, ma sulla palla si avventa Lipari che conclude in rete da posizione ravvicinata: per il guardalinee il fantasista stresiano è però in fuorigioco sul colpo di testa di Cosentino e la rete non viene convalidata. In avvio il Cameri pensa prima di tutto a difendersi, ma al 17', con un'azione avvolgente che coinvolge tutto l'arco d'attacco, i nerazzurri mettono in condizione Tinaglia di servire un assist per Dedja che il playmaker del Cameri alza oltre la traversa da buona posizione. Cosentino è il più attivo dei suoi in fase di conclusione, ma la giornata non è delle migliori: al 22' un errore in disimpegno di Immucci offre palla all'attaccante in maglia blu che si fa murare in angolo; sul corner è lesto alla battuta Lipari che trova ancora il corpo di Zenoni pronto alla respinta. Il Cameri non rinuncia tuttavia ad attaccare e al 32' fa correre un brivido sulla schiena dei molti sostenitori ospiti, quando, su un cross radente di Tinaglia, Tugnolo si getta sulla palla anticipando Allioli, ma non trovando lo specchio della porta. Nel finale di tempo sono ancora i due centravanti, Cosentino e Tugnolo, ad avere l'occasione di smuovere lo 0-0 di partenza: alla battuta di prima intenzione dello stresiano, che esce di un niente alla sinistra di uno Zenoni sorpreso dalla rapidità di calcio dell'avversario (41'), fa eco un tentativo dalla distanza del novarese che costringe Allioli a distendersi per deviare lontano (43').
Porta chiusa Avendo ricevuto notizie chiare sul vantaggio a metà gara di quasi tutte le inseguitrici, lo Stresa aumenta il ritmo nella ripresa, cercando un vantaggio più volte negato dagli ottimi interventi del portiere avversario che si oppone a tutti i tentativi ospiti di concretizzare un vantaggio che ai punti lo Stresa avrebbe anche meritato. I primi 20' della seconda frazione sono però un inno all'incompiutezza che rendono la gara poco spettacolare; bisogna infatti attendere il 19' per scorgere il primo tentativo stresiano, griffato Piraccini che manda la palla, recuperata con caparbietà da Lipari all'altezza della bandierina, oltre la traversa in girata dopo averla schiacciata troppo a terra. Al 24' è Zenoni a compiere un vero e proprio miracolo andando ad opporsi di puro istinto alla capocciata di Gibbin che colpisce in elevazione perfetta e con grande potenza. Il Cameri della ripresa, schiacciato nella propria metà campo, è tutto in un suggerimento di Diaz al 29' che mette in moto Dedja, infilatosi in un buon corridoio, ma anticipato dalla pronta uscita di Allioli. Il protagonista della ripresa rimane quindi Zenoni che al 43' è chiamato da Franzetti (subentrato nel primo tempo all'infortunato Dugnani) a chiudere la luce della porta sull'unico spunto degno di nota del giocatore di Bolzoni, una girata al limite dell'area piccola. Prima del triplice fischio finale che sancisce un nulla di fatto che accontenta il Cameri e viene accolto con un po' di delusione dagli ospiti, il Cameri costruisce sull'asse Tugnolo-Yeboah un velleitario tentativo di conclusione al 44' rimpallato da Gibbin, mentre proprio al 45' è ancora Zenoni ad opporsi con ottimo riflesso prima a Franzetti e poi a Cosentino andando a guadagnare anche fallo e mettendo la ciliegina ad una prestazione di tutto rispetto.
Commenti Laconico il commento di Fabio Bolzoni che si accontenta del punto realizzato su un campo difficile, ma che è consapevole che si sarebbe potuto fare di più: "Abbiamo creato tanto per tutto l'arco della gara, ma forse non ci abbiamo creduto fino in fondo al momento di metterla dentro. Sarebbe bastata un po' più di cattiveria sottoporta per tornare a Stresa con i tre punti, ma il calcio a volte va così, perchè i tre punti che qui avremmo meritato senza ottenerli li abbiamo avuti nella gara di andata, quando forse il Cameri non meritava la sconfitta. Abbiamo anche dovuto fare di necessità virtù perchè, al momento dell'infortunio di Dugnani, avrei voluto rivoluzionare l'assetto inserendo Faraci, ma il giocatore, a mia precisa richiesta, ha detto di non sentirsi ancora pronto. Il cambio naturale sarebbe quindi stato Caramella, ma anche lui si è fatto male nel riscaldamento e abbiamo dovuto ripiegare su Franzetti schierandolo in una posizione non sua". E' contento del risultato di prestigio ottenuto Giovanni Izzilo, tecnico dei nerazzurri di casa, che fa seguito alle buone prestazioni espresse dal Cameri nel girone di ritorno: "Abbiamo fatto di tutto per contrastare una squadra fortissima e che è in vetta al campionato non per caso. Abbiamo studiato per tutta la settimana questo schieramento per opporci al gioco dello Stresa e il risultato finale ottenuto ci lascia soddisfatti. Il cammino del Cameri non è ancora ultimato, ma negli ultimi due mesi abbiamo ottenuto degli ottimi risultati contro squadre di livello che ci fanno ben sperare per il finale di campionato in cui, è inutile dirlo, il nostro scudetto consisterebbe nella salvezza, soprattutto tenendo presente da dove siamo partiti e come venivano considerati all'inizio della stagione".
CAMERI-STRESA 0-0
Cameri (3-5-2): Zenoni; Bompan, Mantegazza, Immucci; Favino, Diaz (38'st Yeboah), Dedja, Petrone, Tinaglia; Imbrò (23'st Rondini), Tugnolo. A disposizione: Boscia, Murgioni, Borruto, Sgambati, Carfora. All.: Izzillo.
Stresa (4-4-2): Allioli; Cerri, Terzi, Gibbin, Zonca; Ambrosiani, Soldati, Dugnani (27'pt Franzetti), Piraccini; Lipari, Cosentino. A disposizione: Valsesia, Bonjakaj, Zaitouni, Caramella, Ntiri Opoku, Faraci. All.: Bolzoni.
Arbitro: Daniele di Nichelino.
Note: ammoniti Dedja, Bompan e Imbrò per il Cameri, Zonca e Piraccini per lo Stresa.
CAMERI
Zenoni 7: Senza dubbio il protagonista della gara, soprattutto nella ripresa. Si oppone ad ogni tentativo che passa dalle sue parti, obbligando l'attacco stresiano (in giornata no) a restare all'asciutto.
Bompan 6: Prende presto le misure a Piraccini che solo in avvio l'ha impegnato con una certa continuità.
Immucci 6: Il buon movimento di Lipari sul fronte offensivo non gli fa certo dormire sonni tranquilli, ma alla resa dei conti non gli fa neanche vedere le streghe.
Petrone 6,5: Dimostra buona propensione all'inserimento, cercando di lanciarsi negli spazi aperti con il fisico da Tugnolo.
Dedja 5,5: In difficoltà nell'accendere la lampadina ad una squadra che pensa a tutto tranne che ad offendere, trova poco spazio per sciorinare gioco.
Mantegazza 6: Vince la sua guerra di posizione con le punte avversarie che, per creare pericoli, devono spesso girare al largo.
Favino 6,5: Molto attivo sulla mediana, è il nerazzurro con il miglior passo, quello che funge da collante tra centrocampo e attacco.
Diaz 6: Poco determinante nella giocata, ci mette comunque la freschezza della gioventù nel ripiegare in zona difensiva. Termina da punta aggiunta la sua gara.
- 38'st Yeboah s.v.
Tugnolo 6: Lotta con tutte le armi che possiede per aprirsi dei varchi che raramente riesce poi a sfruttare. Dopotutto avere la meglio su una cerniera formata da Gibbin e Terzi non è semplice per nessuno.
Imbrò 5: Gira a vuoto, senza creare alcunchè, andando anzi a guadagnarsi un giallo per simulazione che è un po' il simbolo della sua gara.
- 23'st Rondini 6: Con concretezza, si piazza in mezzo al campo a fare legna e dare sostegno ai compagni provati dalla fatica.
Tinaglia 6,5: Lesto a proporsi sul binario sinistro dello schieramento nerazzurro, arriva spesso sul fondo trovando scarso supporto nei compagni.
STRESA
Allioli 6: Poco impegnato durante il match, risponde sempre presente alle scarse sollecitazioni dell'attacco novarese.
Cerri 6: Lo si vede sprintare su tutto il fronte destro, dimostrando di essere uno degli elementi più in forma della formazione ospite che denota stanchezza in alcuni dei suoi uomini.
Terzi 6: Nel finale avrebbe potuto dare un apporto più importante anche in fase d'attacco, ma un dolore all'articolazione del ginocchio, che desta qualche preoccupazione, l'ha frenato nell'assalto finale.
Gibbin 7: Sicuramente il migliore dei suoi: granitico in difesa, dimostra di essere l'attaccante più pericoloso quando sale in area avversaria, sfiorando il gol con un poderoso stacco aereo.
Zonca 5,5: Soffre più le volate di Favino che l'aggirarsi inconcludente di Imbrò; preoccupato di difendere le spazio alle sua spalle, limita gli sganciamenti al minimo sindacale.
Ambrosiani 5,5: Lo spostamento a centrocampo per l'infortunio di Dugnani non gli giova, riesce ad esprimersi meglio e in maniera più concreta quando è chiamato ad attaccare lo spazio.
Soldati 5,5: Tanti piccoli errori in fase di appoggio, sicuramente non importanti, ma che spezzano il ritmo di giocata di una squadra chiamata a costruire. E le scarse occasioni create sono lì a testimoniarlo.
Dugnani 6: Fin quando è stato in campo lo Stresa si muoveva a puntino; il suo infortunio, a Stresa sperano non grave, è una iattura per Bolzoni.
- 27'pt Franzetti 4,5: Spiace sottolineare la pessima giornata del giocatore, tra l'altro schierato in una posizione non sua. Ma, a parte un tentativo nel finale, fa poco e niente per farsi vedere.
Piraccini 5: L'avvio lascia sperare qualcosa che, con l'andare dei minuti, pare sempre più una chimera. Non riesce a ritagliarsi il suo spazio e i suoi movimenti allo Stresa mancano da morire.
Lipari 6: Poco concreto, questa è vero, ma quanto meno l'impegno non viene mai a mancare. Deve diventare più presente nella manovra stresiana, per portare in dote qualche gol decisivo.
Cosentino 5,5: Tra gli attaccanti è quello che più spesso arriva al tiro che però sbaglia sistematicamente; sfortunato nella prima frazione, si eclissa nella ripresa.